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STRATEGIE INVOLUCRO E PONTI TERMICI - Coggle Diagram
STRATEGIE INVOLUCRO E PONTI TERMICI
STRATEGIE DI PROGETTAZIONE AMBIENTALE
NON
esiste
1 STRATEGIA
che va
BENE OVUNQUE
,
MA DIPENDE
dal
CONTESTO
PROGETTAZIONE
si avvale di una
SERIE
complessa di
STRATEGIE
Esistono
2 CATEGORIE
di
STRATEGIE
ATTIVE
PRODUCONO
l’
ENERGIA
di cui hanno bisogno
es. impianti
PASSIVE
NOI
ci
OCCUPEREMO
prevalentemente di queste
USANO
a proprio vantaggio il
CONTESTO
:
ELEMENTI NATURALI
es. sole, vento...
NON
usano gli
IMPIANTI
Una
PROGETTAZIONE TECNICAMENTE EFFICACE
usa al
MASSIMO
le
STATEGIE PASSIVE
e solo dove queste
NON ARRIVANO
interviene con
STRATEGIE ATTIVE
es. Facendo il
diagramma di Olgyay
nel
Cesenate
, scopri che
se progetti bene
, gli
impianti
servono
solo
in
inverno
,
l'estate
invece può tranquillamente essere
coperta
dalle
strategie passive
Si
divide
a sua volta in
6 TIPOLOGIE:
3
_ Sistemi per la
PROTEZIONE
della
RADIAZIONE SOLARE
4
_Sistemi per il
RAFFRESCAMENTO PASSIVO
2
_ Strategie di
PRODUZIONE TERMICA PASSIVA
5
_ Sistemi per l'
ILLUMINAZIONE NATURALE
1
_
GESTIONE
dell'
INVOLUCRO
dell’edificio
FORMA DELL'EDIFICIO
INVOLUCRO
= elemento di
CONFINE
tra una
ZONA CHIUSA
(interno) e una
APERTA
(esterno)
Agisce come un
CAPPOTTO
per noi:
GESTISCE
gli
SCAMBI
con l'
ESTERNO
, è un
MODULATORE
dei
FLUSSI TERMICI
che può essere
REGOLATO
Le
PRESTAZIONI ENERGETICHE
dell'
INVOLUCRO
sono descritte dal
MODELLO
di
RAYNER BANHAM
4 more items...
NON
esiste
1 UNICO
modo per progettarlo bene perchè
DIPENDE
dal
CONTESTO
E'
IMPORTANTE
anche lo
SPESSORE
la
QUALITA' MATERICA
dell'involucro
Perchè
INFLUENZANO
il modo in cui l’
ENERGIA
TERMICA
passa o no attraverso di esso
Ogni
MATERIALE
ha delle
PROPRIETA
' specifiche rispetto la sua
CAPACITA'
o meno di
TRASFERIRE CALORE
1 more item...
E'
IMPORTANTE
anche quello che
METTIAMO DENTRO
all'
INVOLUCRO
es. fonti di calore
ho sempre
2 FLUSSI:
3 more items...
NON
è un elemento
ININFLUENTE
FORME DIVERSE
in termini di
compattezza
,
forma
della
pianta
,
forma
della
sezione
e
porosità
comportano:
COMPORTAMENTI DIVERSI
rispetto la
DISPERSIONE
e/o il
MANTENIMENTO
del
CALORE
al suo interno
COMPORTAMENTI DIVERSI
rispetto la
CAPACITA'
o meno di
ATTRARRE
o
ALLONTANARE
la
VENTILAZIONE
RAPPORTO SUPERFICIE
/
VOLUME
E'
IMPORTANTE
perchè:
Per avere una I
NDICAZIONE GENERALE
della
DISPERSIONE
del
CALORE
rispetto
FORME DIVERSE
E' la
1° cosa
che si fa quando si
CALCOLA
la
PRESTAZIONE ENERGETICA
dell'edificio
E' il
RAPPORTO
(di
FORMA
) tra
SUPERFICIE DISPERDENTE
e
VOLUME CLIMATIZZATO LORDO
STRUMENTO
con cui si identificano le caratteristiche di
FORMA
di un edificio
secondo la
NORMATIVA VIGENTE
es.
Decreto Ministeriale 26 Giugno 2015
definisce
parametri massimi
di
scambio termico
in
relazione
ai diversi
rapporti S/V
La
NORMATIVA
di riferimento, utilizza il
RAPPORTO S/V
come
VARIABILE
sulla quale determinare il
COEFFICIENTE MEDIO GLOBALE DI SCAMBIO TERMICO H’t
2 more items...
SUP. DISPERDENTE=
parte dell'involucro che
disperde calore
verso l'esterno/terreno/
zona non climatizzata
es. confine
zona riscaldata
con una
non riscaldata
o
+ fredda
come le cantine
1 more item...
VOLUME CLIMATIZZATO LORDO=
parte dell'involucro
delimitato
dalle
sup. disperdenti
6
_ Strategie di gestione del
COMFORT
a
LV
di
QUARTIERE
Si possono
DECLINARE
in
INFINITE SOLUZIONI
COME CONTROLLARE LA QUALITA' DELLE SCHEDE TECNICHE
Se la
SCHEDA TECNICA NON
ha queste
INFO
allora
CAMBIA MATERIALE!
Guarda la
SCHEDA TECNICA
ancora
PRIMA
di disegnare il
PACCHETTO
per
CAPIRE COME USARLO
1
_
MARCHIO CE
GARANTISCE
che il materiale è a
NORMA
2
_
CAMPO DI APPLICAZIONE
Indica
DOVE
lo posso
METTERE
3
_
ZONA STOCCAGGIO MATERIALE
deve essere
COMPATIBILE
con i
MATERIALI
4
_
TEMPO DI CONSERVAZIONE
SCADUTO
questo
TEMPO NON
è
+ GARANTITA
la
PRESTAZIONE
5
_
PREPARAZIONE DEL SUPPORTO E DEL PRODOTTO
COME
si
INSTALLA
/
MONTAGGIO
6
_
DATI TECNICI
es. λ, U...
Tutto ciò che viene
DETTO
in
+ NON
è
NECESSARIO
e serve solo per
PUBBLICIZZARE
il prodotto
PONTI TERMICI
Sono le
CAUSE PRINCIPALI
dei
PROBLEMI
agli
INVOLUCRI
Si hanno in
punti
con
DIVERSA COMPOSIZIONE MATERICA
perchè c'è un
DIVERSO COMPORTAMENTO
del
CALORE
e quando ho
DISCONTINUITA' FORMALE
(cambio direzione)
causano
DIFFERENZE
nella
DISPERSIONE TERMICA
, in
particolare un
AUMENTO
della
DISPERSIONE
termica
Sotto
i
17 °C
ho anche il
RISCHIO
di formazione delle
MUFFE
CLASSICI PONTI TERMICI:
Nodo
chiusura verticale
-
copertura
Nodo
chiusura verticale
-
solaio fondazione
Nodo
chiusura verticale
-
solaio
Nodo con
infissi
Nodo con
balconi
ed
elementi aggettanti
Nodi tra
chiusure
ed
elementi portanti puntuali
, come i
pilastri
E'
IMPORTANTE
che noi
SAPPIAMO
le
POTENZIALI STRATEGIE di INTERVENTO
per ciascuno
(Guarda Casaclima)
quando ci sono
+ lettere
per un
punto
(
n°
) significa che ci sono
+ soluzioni
per quel
ponte termico
es. per questo un
edificio
a forma di
stella
è
+ disperdente
negli
SPIGOLI
ho
> PROBABILITA'
di avere
PONTI
COSA CAUSANO?
SOVRACONSUMO
di energia
punti di
CONDENSA
e conseguente nascita di
MUFFE
DISCOMFORT
negli ambienti
COME INDIVIDUARLI?
TERMOCAMERE
Ad ogni
COLORE
corrisponde una
TEMPERATURA DIVERSA
COLORI FREDDI
=
T BASSA
METODO FEM
"
M
etodo degli
E
lementi
F
initi"
Metodo
+ ACCURATO
secondo la
NORMATIVA
per il
CALCOLO
dei
PONTI TERMICI
ANALISI NUMERICA
avanzata che
CALCOLA
le
DISPERSIONI
termiche e le temperature superficiali di
NODI
e giunti edilizi complessi
SUDDIVIDE
la geometria in
CELLE
"
mesh
" risolvendo l'
EQUAZIONE
del calore in regime stazionario secondo la
NORMA UNI EN ISO
Tramite
SOFTWARE
Nel
GRAFICO FINALE
i vari
COLORI
UNISCONO
i
PUNTI
con la
STESSA T
Se le
FASCE
di
COLORE
hanno
SPIGOLI STRANI
allora ho un
PONTE TERMICO
Se i
COLORI
sono
LINEARI
allora
NON
ho un
PONTE TERMICO
Se le
CURVE
delle
ISOTERME
stanno
DENTRO
alla
STRUTTURA
allora probabilmente
NON
ho
PONTI TERMICI
Se le
CURVE
delle
ISOTERME
stanno
FUORI
alla
STRUTTURA
allora probabilmente ho
PONTI TERMICI
La
NORMATIVA
(
UNI EN ISO
) chiede ai
progettisti di
VERIFICARE
i
PONTI TERMICI
attraverso alcune metodologie di
CALCOLO
normate.
La
GRANDEZZA FISICA
con cui si
VALUTANO
è la
TRASMITTANZA
termica
LINEICA
:
Ψ
[
W/mK
]
mette in
RELAZIONE
le
DISPERSIONI
di calore con la
LUNGHEZZA
in
metri lineari del
PONTE
termico stesso
Ψ
viene
INSERITA
all’interno della
FORMULA
di calcolo delle
DISPERSIONI TOTALI
DOMANDE ESAME:
Perchè la forma dell'edificio è importante?
Cosa descrive il rapporto S/V?
Quali sono le 2 variabili principali per descrivere il comportamento tecnico dell'involucro?
Esistono in ITA normative..?
E' vero che gli isolanti possono avere anche origine sintetica/ animale?
Perchè i ponti termici sono importanti?
Posso usare un materiale da costruzione come isolante?
Cosa devo guardare in una scheda tecnica?
(Guarda
casi studio
negli
appunti
)