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SOCIOLOGIA-CAPITOLO 19 – COMPORTAMENTO COLLETTIVO E MOVIMENTI SOCIALI -…
SOCIOLOGIA-CAPITOLO 19 – COMPORTAMENTO COLLETTIVO E MOVIMENTI SOCIALI
Il
comportamento collettivo
:è un comportamento spontaneo, poco organizzato e non strutturato, messo in atto da un gruppo di persone che reagisce a una situazione di incertezza, pericolo o minaccia.
A differenza dei gruppi organizzati, nel comportamento collettivo le persone non seguono regole precise, ma agiscono spesso guidate dalle emozioni.I sociologi distinguono due principali forme di comportamento collettivo:
La
folla
:è costituita da un numero elevato di persone che si trovano nello stesso luogo nello stesso momento (compresenza fisica).Esempi sono un concerto, una manifestazione o una protesta.
La
massa
:è formata da molte persone che condividono lo stesso interesse o oggetto di attenzione, ma non si trovano fisicamente insieme.Ad esempio, milioni di persone che seguono un evento in televisione o sui social fanno parte di una massa.
Le
tre fasi
della formazione del comportamento di una folla;
Comunicazione
:Tra i partecipanti iniziano a circolare informazioni, opinioni, voci e dicerie che influenzano il comportamento collettivo.
Convenzionalità
:Progressivamente si crea un'aspettativa condivisa sul comportamento da assumere.Le persone finiscono quindi per comportarsi in modo simile.
Assembramento
:È il momento in cui persone provenienti da luoghi diversi si riuniscono nello stesso posto.
Le
emozioni nel comportamento collettivo
;Le principali emozioni che guidano il comportamento collettivo sono tre:
paura
, che porta alla fuga o al panico;
ostilità
, che può favorire aggressività e violenza;
gioia
, che genera entusiasmo e partecipazione.
Queste emozioni possono diffondersi rapidamente tra le persone.
Le
teorie del comportamento collettivo
;
La
teoria della norma emergente
: sostiene che, all'interno della folla, alcuni individui iniziano a comportarsi in un certo modo.Gli altri osservano questi comportamenti e finiscono per considerarli la nuova norma da seguire.Così il comportamento di pochi viene imitato dall'intero gruppo.
La
teoria della protesta politica
:Secondo questa prospettiva il comportamento collettivo rappresenta una forma di protesta contro il sistema sociale.Chi partecipa a una manifestazione non è una persona irrazionale, ma un individuo consapevole che vuole esprimere il proprio dissenso.
La
teoria della convergenza
:Secondo questa teoria, la folla non trasforma le persone.Sono invece individui con caratteristiche simili a scegliere spontaneamente di partecipare allo stesso evento.La folla quindi riunisce persone già predisposte a determinati comportamenti.
La
teoria del valore aggiunto
:Il sociologo
Neil Smelser
ritiene che il comportamento collettivo derivi soprattutto dalle condizioni sociali.Perché si sviluppi sono necessari sei fattori che si susseguono come un processo cumulativo:
3.
Credenza generalizzata
:Le persone sviluppano una spiegazione condivisa del problema e individuano le possibili cause.
4.
Fattori precipitanti
:Si verifica un evento che conferma la credenza e scatena l'azione collettiva.
2.
Tensione strutturale
:Compare uno squilibrio o un problema sociale.
5.
Mobilitazione attiva
:Un leader organizza e guida il gruppo.
1.
Propensione strutturale
:Esistono condizioni sociali favorevoli alla nascita del comportamento collettivo.
6. Controllo sociale:Le autorità cercano di gestire o limitare il comportamento collettivo.
La
teoria del contagio
:Il sociologo francese Gustave Le Bon sostiene che, entrando in una folla, le persone cambiano comportamento.
Secondo lui nasce una sorta di anima collettiva, che porta individui normalmente razionali a compiere azioni che da soli non farebbero.Le principali caratteristiche della folla sono:
contagio emotivo
, cioè la rapida diffusione delle emozioni all'interno del gruppo.
suggestione
, che rende gli individui facilmente influenzabili;
anonimato
, che fa sentire le persone più potenti e meno responsabili;
Le cause dell'insoddisfazione
;Ogni movimento nasce dall'unione di due elementi:
Condizioni oggettive
:Sono situazioni concrete di disuguaglianza, povertà, mancanza di diritti o distribuzione ingiusta di ricchezza, potere e prestigio.
Standard culturali
:Le persone percepiscono una situazione come ingiusta perché la confrontano con i valori in cui credono.
L'
ideologia
;Serve per trasformare il malcontento in azione e:
interpreta il problema;
individua i responsabili;
propone gli obiettivi del movimento;
motiva le persone a partecipare.
Senza un'ideologia condivisa l'insoddisfazione rischia di non trasformarsi mai in azione collettiva.
La
leadership
:Ogni movimento sociale ha bisogno di uno o più leader.Il tipo di leader cambia nelle diverse fasi di sviluppo del movimento:
Amministratore
:Organizza il movimento, distribuisce i compiti e coordina le attività.
Profeta
:Diffonde l'ideologia del movimento e conquista nuovi seguaci.
Statista
:Guida il movimento nella fase finale, quando esso diventa più stabile e istituzionalizzato.
Agitatore
:Compare nella fase iniziale.Ha il compito di richiamare l'attenzione sul problema.
Reclutamento e mobilitazione
:Il successo di un movimento dipende non solo dai leader, ma anche dalla capacità di:
reclutare nuovi partecipanti;
coinvolgere i sostenitori;
raccogliere risorse economiche e organizzative.
Maggiore è la mobilitazione delle risorse, maggiori sono le probabilità di raggiungere gli obiettivi.
Nuovi movimenti sociali
:Negli ultimi decenni sono comparsi i nuovi movimenti sociali, che affrontano temi globali come:
ambiente;
diritti civili;
pace;
globalizzazione.
Tra gli esempi più noti troviamo:
il movimento No Global;
il movimento New Global.
I
contromovimenti
:Per quasi ogni movimento sociale nasce anche un contromovimento, cioè un gruppo che cerca di ostacolarne gli obiettivi.Mentre i movimenti vogliono cambiare la società, i contromovimenti cercano di conservare l'ordine sociale esistente.
Un movimento sociale è un gruppo organizzato che cerca di produrre un cambiamento sociale oppure di impedirlo.
Tutti i movimenti nascono da una situazione di insoddisfazione verso l'ordine sociale esistente.
Tipi di movimenti sociali
;
Il
Livello di opposizione alle istituzioni
può essere:
parziale
, quando si vogliono modificare solo alcuni aspetti della società;
totale
, quando si vuole trasformare completamente il sistema esistente.
La
Modalità d'azione
possono essere:
pacifici
, come i movimenti riformisti e comunitari;
conflittuali
, come i movimenti espressivi e integralisti.