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MAFFEI, CHE COSA PENSA LA PISANA - Coggle Diagram
MAFFEI, CHE COSA PENSA LA PISANA
Romanzo anfibio
L'ottuagenario ricorda nella memoria, che comprende anche le confidenze (cfr Doretta -Leopardo) e c'è il patto autobiografico
A ciò si aggiunge il patto autobiografico, ossia una memoria stenografica
ci sono però eventi di cui il narratore non può essere informato, come l'occhiata furbesca di Orlando alla madre
La voce dell'ottuagenario non è uniforme, anche per il suo parlare extradiegetico
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L'ottuagenario è un godteller onniscente, che pratica parallessi (Genette) e impugna l'anello di Gige.
L'assedio di Fratta: viene narrato con i toni dell'autobiografia, ma si descrive l'analessi su Lucilio e Clara (gelosi dei propri sentimenti)
C'è il focalizzatore onniscente, che vede e sente le dichiarazioni, Clara vista da Lucilio (piangente e illuminata) e Lucilio visto da Clara
Sono trasparenti le menti di Raimondo (convinto da Pendola, va a letto non dispiacendosi di Clara e Pisana), Pendola (monologo citato su Pisana, che avrebbe sedotto il giovane,...)
situazione di I persona, situazione autoriale
Opacità di Pisana
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Pisana è stata un enigma, di cui si dipinge l'impulsività e la tendenza a dimenticare (come quando muore il padre
ha una mente opaca, che rilutta a farsi a parole
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La refrettarietà è funzionale a mantenere l'enigma, mistero che viene risolto negli ultimi giorni
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