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SOCIOLOGIA-CAPITOLO 9 – DISUGUAGLIANZA, STRATIFICAZIONE E CLASSI SOCIALI -…
SOCIOLOGIA-CAPITOLO 9 – DISUGUAGLIANZA, STRATIFICAZIONE E CLASSI SOCIALI
La disuguaglianza è la condizione in cui alcune persone hanno meno possibilità di accesso a risorse importanti rispetto ad altre, come ricchezza, istruzione, potere o prestigio.
Quando queste differenze si trasmettono da una generazione all'altra si parla di stratificazione sociale, cioè di una società divisa in "strati" o livelli sociali.
Le classi sociali sono gruppi di persone che condividono una posizione simile nella distribuzione di ricchezza, potere e prestigio.
La teoria funzionalista :Secondo Émile Durkheim, la disuguaglianza è necessaria al buon funzionamento della società.Le sue idee si basano su tre principi:
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Per questo motivo, chi svolge le funzioni più importanti deve ricevere ricompense maggiori, così da incentivare le persone più capaci a ricoprire quei ruoli.
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La teoria conflittualista:I conflittualisti non condividono la spiegazione funzionalista.Secondo loro la disuguaglianza non è utile alla società, ma serve a mantenere i privilegi di chi possiede ricchezza e potere.Le classi dominanti cercano infatti di conservare i propri vantaggi.
La teoria delle classi di Marx;Per egli, tutta la storia è caratterizzata dalla lotta tra classi sociali.Ogni epoca è definita da un diverso modo di produzione:
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Nel capitalismo il rapporto tra imprenditore e operaio è fondato sullo sfruttamento.Il capitalista acquista la forza lavoro degli operai, che trasformano le materie prime in prodotti.Dal loro lavoro nasce il plusvalore, cioè il profitto che rimane al capitalista dopo aver pagato i lavoratori.Per egli questo è il principale motivo della disuguaglianza.
Robert Michels:Secondo egli , il conflitto sociale non nasce tanto dall'economia quanto dalle organizzazioni.Quando un'organizzazione cresce, inevitabilmente si forma una piccola élite che concentra il potere.Questo fenomeno prende il nome di oligarchia.
Ralf Dahrendorf:Per egli , il conflitto deriva dalla distribuzione diseguale dell'autorità.Ad esempio, il datore di lavoro possiede autorità sui dipendenti.La diversa distribuzione del potere genera inevitabilmente conflitti.
La teoria di Weber:Per Max Weber, la disuguaglianza non dipende soltanto dalla ricchezza.Esistono tre dimensioni della stratificazione sociale;
2. Lo Status:rappresenta il prestigio sociale.Persone con lo stesso livello di prestigio formano quelli che Weber chiama ceti.
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1. Dimensione economica:Dipende dalla posizione sul mercato del lavoro.Le competenze professionali determinano:
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La teoria di Warner:Secondo William Lloyd Warner, la posizione sociale dipende soprattutto dalla reputazione attribuita dagli altri.Utilizza il metodo reputazionale, cioè la valutazione fatta dalla comunità.Individua tre grandi classi:
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Mobilità collettiva:Non riguarda il singolo individuo, ma interi gruppi o classi sociali.Nelle società basate sullo status ascritto (ereditato dalla nascita) prevale la mobilità collettiva.Nelle società fondate sullo status acquisito (ottenuto con i propri meriti) prevale invece la mobilità individuale.
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