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Comprensione del linguaggio - Coggle Diagram
Comprensione del linguaggio
Obiettivo: comprensione di una frase —> rappresentazione mentale
Comprendere = integrare info fornite dalle frasi, metterle in relazione e adattarle alle conoscenze della realtà e del contesto
Percezione dei suoni del linguaggio
Teoria dei tratti distintivi
Jacobson e Halle
I fonemi possono essere descritti mediante tratti distintivi binari ( + - )
Es. Più grave e meno grave; più vocalico e meno vocalico
Percezione categorica
Liberman
I suoni linguistici non vengono percepiti come continui, ma come
categorie discrete
(es. /ba/ e /da/)
Proprietà importante
Non esiste una corrispondenza biunivoca tra unità percettive e struttura acustica
Exp /ka/ —> /k/
Se si elimina progressivamente la vocale di /ka/ per ottenere /k/
—> Non si percepisce la consonante isolata, ma un suono metallico
Conclusione: consonante e vocale sono trasmesse insieme nel segnale acustico —> Sono
interdipendenti
e non isolabili
Riconoscimento di parole
Due problemi principali
Struttura del lessico mentale
Processi di riconoscimento
visivo
acustico
Metodi di studio
Soglia di riconoscimento
Durata minima necessaria per riconoscere correttamente una parola
Denominazione
Il soggetto legge una parola nel minor tempo possibile
Decisione lessicale
Stabilire se una stringa è
parola
non parola
(nonparola legale)
Es. Bedia, bsdia (al posto di sedia)
Monitoraggio
Ricerca di una lettera o di un fonema all’interno di una parola oppure giudizio di rima
Priming
Serve a valutare l’influenza della parola prime sulla parola bersaglio
Effetto frequenza
Le parole più frequenti sono riconosciute più rapidamente e più accuratamente
Effetto contesto
Una parola inserita in un contesto appropriato è riconosciuta più facilmente
Superiorità della parola
Wheeler e Reicher
È più facile riconoscere una lettera all’interno di una parola che in una stringa priva di significato
Memoria semantica
Organizzata come una rete di nodi
Nodi concettuali = significati
Modi lessicali = parole
Modelli del riconoscimento di parole
Modelli ad attivazione
La parola è riconosciuta quando l’attivazione supera una soglia
Modello del logogeno (Morton)
Logogeno = parola
Riceve info visive, uditive, semantiche
Ogni logogeno ha una soglia di attivazione
—> Effetto frequenza: parole frequenti = soglia più bassa
—> Effetto contesto: il contesto pre-attiva il logogeno della parola bersaglio
Modelli a ricerca
Il riconoscimento avviene attraverso una ricerca nel lessico (simile a cercare una parola nel dizionario)
Modello a ricerca attiva (Forster)
Master file
(archivio) = lessico mentale
Si accede attraverso
archivi periferici
Le parole sono organizzate in
bins
(in base alla frequenza)
Effetto frequenza: le parole frequenti vengono cercate per prime
Effetto contesto: le parole associate formano bins più piccoli
—> Ricerca più veloce
Riconoscimento del linguaggio parlato
Modello della coorte (Marslen-Wilson)
Attivazione iniziale
Tutte le parole che iniziano con lo stesso segmento acustico si attivano —> Formano una
coorte
Selezione progressiva
Con l’arrivo di nuove informazioni —> candidati non compatibili vengono
eliminati
Riconoscimento
Rimane la
parola corretta
È un modello ad attivazione uditivo
Ambiguità lessicali
Due ipotesi
Accesso multiplo
Il contesto agisce dopo il riconoscimento
Effetto post lessicale
Accesso selettivo
Il contesto agisce prima
Effetto pre lessicale
Es. Il contadino pota la vite —> (studi recenti)
—> In assenza di contesto, prevale il significato più frequente
Comprensione delle frasi
Esperimento dei “clic”
(Fodor, Bever e Garrett)
Durante l’ascolto di una frase veniva inserito un clic.
Il soggetto doveva indicarne la posizione
Risultato: i clic venivano localizzati tra i principali costituenti sintattici
Conclusione: la comprensione segue la struttura sintattica della frase
Teoria della complessità derivazione
Maggiore è la complessità linguistica > è la complessità psicologica
Exp di Savin e Perchonok delle parole
Dopo ogni frase, i soggetti dovevano memorizzare alcune parole
Risultato iniziale: frasi più complesse —> meno memoria disponibile
Critica: la lunghezza della frase era una variabile confondente
Nuovi dati —> risultati opposti —> teoria abbandonata
Modelli interattivi
Craik e Lockhart
Elaborazione in parallelo
Tra sintassi, semantica e pragmatica
Shadowing (Marslen-Wilson)
Il soggetto ripete immediatamente la frase ascoltata
Errori di restauro
Il soggetto sostituisce la parola errata con quella coerente con il contesto
Avviene solo se
La prima sillaba è conservata
Il contesto è congruente
Posizioni teoriche
Interazionista
Il contesto agisce durante la comprensione
Modulare
Il contesto agisce dopo
Modello di Wilks
Trasforma direttamente l’info in strutture semantiche
L’info sintattica non scompare —>
viene trasformata in informazione semantica
Modello Frump (De Jong)
Le parole attivano unità mentali e ruoli tematici
Uso di
parole chiave
Es. “Terremoto” —> scossa, vittime, distruzione
Parser
= analizzatore sintattico
Bever
La comprensione avviene tramite strategie (soprattutto nei bambini)
Il parser estrae unità lessicali per costruire proposizioni semanticamente e pragmaticamente plausibili
Modello di Kimball
Primo stadio: analisi da sinistra a destra (unità lessicale —> costituente)
Secondo stadio: attribuzione delle categorie sintattiche (costituente —> categorie sintattiche)
Principio di associazione a destra
Il parser collega l’elemento ambiguo alla struttura più vicina a dx
Principio di chiusura
Ogni sintagma viene chiuso il prima possibile
Sausage machine
Frazier e Fodor
PPP
Costruisce piccoli gruppi di parole
SSS
Unisce i gruppi e controlla la struttura
Principi
Minimal attachment
Sceglie la struttura più semplice
Comprendiamo le frasi molto velocemente, ma non sempre correttamente
Bransford e Franks
Comprendere una frase non significa solo elaborare quello che c’è scritto
—> occorre fare inferenze utilizzando la conoscenza della realtà
Late closure
Collega al costituente più recente
Processo dato-nuovo
Ogni frase contiene
informazione data
informazione nuova
La nuova info deve essere collegata a quella già presente
Haviland e Clark
Durante la comprensione si eseguono inferenze
Exp “La birra era calda”
Contesto A: “tirami fuori la birra dal baule”
—> Nessuna inferenza
Contesto B: “guardammo le provviste per il picnic”
—> Serve inferire che tra le provviste c’era la birra
—> Tempo di lettura > nel contesto B
Comprensione dei discorsi e dei testi
Schemi
Strutture immagazzinate in memoria utilizzate per comprendere e ricordare
Bartlett
Script
Sequenze tipiche di eventi che permettono inferenze e integrazione delle info
Schank
Modello di Thorndyke
Comprensione del testo basata su
sistema di regole
sistema di conoscenze
organizzazione gerarchica della memoria
Le regole guidano comprensione, aspettative e memoria
Modello di Kintsch e Van Dijk
Microstruttura
Insieme delle proposizioni
Proposizione = predicato + argomenti
Le proposizioni si collegano in un
grafo di coerenza
Le inferenze mantengono la coerenza
Macrostruttura
Significato generale del testo
Deriva dalla microstruttura e dalle conoscenze pregresse
Coinvolge la MLT