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L'IMPERO NAPOLEONICO - Coggle Diagram
L'IMPERO NAPOLEONICO
1. L'Ascesa al Potere (Il background politico)
La crisi del Direttorio: Instabilità economica, corruzione e minaccia delle potenze straniere dopo la Rivoluzione Francese.
Il ruolo dell'Esercito: Diventa il vero pilastro dello Stato; Napoleone ottiene immenso prestigio con le campagne d'Italia e d'Egitto.
Il Colpo di Stato (18 Brumaio / 9 Novembre 1799):
Abbattimento del Direttorio con l'aiuto di Sieyès e Ducos.
Istituzione del Consolato: Napoleone nominato Primo Console (potere esecutivo e legislativo nelle sue mani).
La svolta autoritaria:
1802: Plebiscito per diventare Console a vita.
2 Dicembre 1804: Auto-incoronazione a Imperatore a Notre-Dame di fronte a Papa Pio VII (gesto simbolico: il potere non deriva da Dio o dalla Chiesa, ma dalle sue stesse mani).
2. Le Riforme e lo Stato Napoleonico (La modernizzazione)
Il Codice Civile (1804) o "Codice Napoleonico":
Esportato in tutta Europa, è la base del diritto moderno.
Cosa salvava della Rivoluzione: Uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, laicità dello Stato, libertà di culto, abolizione del feudalesimo.
Cosa limitava: Sottomissione della donna al marito, divieto di sciopero, ripristino della schiavitù nelle colonie.
La struttura amministrativa (L'accentramento):
I Prefetti: Funzionari nominati dal governo posti a capo di ogni dipartimento (controllo capillare del territorio).
Polizia e Censura: Forte controllo sulla stampa e repressione del dissenso politico.
Istruzione e Meritocrazia:
Creazione dei Licei (scuole statali d'eccellenza per la futura classe dirigente amministrativa e militare).
Università e Politecnici controllati dallo Stato.
Riforme Economiche:
Creazione della Banca di Francia (1800) per stabilizzare la moneta.
Introduzione del Franco germinale.
Costruzione di grandi opere pubbliche (strade, ponti, canali) per favorire i commerci.
La pacificazione religiosa:
Concordato del 1801: Lo Stato riconosce il Cattolicesimo come religione della maggioranza dei francesi; il Papa riconosce la Repubblica e rinuncia ai beni confiscati durante la Rivoluzione.
3. L'Espansione Militare ed il "Grande Impero"
Le Coalizioni Antifrancesi: Gran Bretagna, Austria, Russia e Prussia si alleano ripetutamente contro la Francia.
Le Grandi Vittorie (L'apogeo 1805-1809):
Ulm e Austerlitz (1805): Capolavoro tattico di Napoleone contro austro-russi (Battaglia dei Tre Imperatori).
Jena (1806): Umiliazione e smantellamento della Prussia.
Wagram (1809): Nuova sconfitta dell'Austria.
La sconfitta sui mari: Trafalgar (1805), la flotta francese viene distrutta dall'ammiraglio inglese Nelson. Egemonia britannica sui mari.
La geopolitica familiare (Il Nepotismo):
Napoleone ridisegna la mappa d'Europa piazzando i suoi parenti sui troni:
Giuseppe Bonaparte: Re di Napoli e poi Re di Spagna.
Luigi Bonaparte: Re d'Olanda.
Gerolamo Bonaparte: Re di Vestfalia.
Gioacchino Murat (cognato): Re di Napoli dal 1808.
Napoleone stesso si proclama Re d'Italia (1805).
La guerra economica: Il Blocco Continentale (1806):
Divieto a tutti i paesi europei sottomessi o alleati di commerciare con l'Inghilterra.
Conseguenze: Fallimentare. Alimenta il contrabbando, danneggia le economie europee e crea forte malcontento contro la Francia.
4. Il Declino, la Resistenza e il Crollo
I primi segnali di crisi (La guerriglia spagnola - 1808):
La Spagna si ribella all'occupazione francese. Inizia una logorante guerra di popolo (guerriglia) sostenuta dagli inglesi, che prosciuga le risorse umane e finanziarie francesi.
Il disastro della Campagna di Russia (1812):
Lo Zar Alessandro I viola il Blocco Continentale. Napoleone invade la Russia con la Grande Armata (oltre 600.000 uomini).
Strategia russa: Il generale Kutuzov usa la tattica della terra bruciata (arretrare distruggendo raccolti e città per non lasciare rifornimenti).
L'incendio di Mosca: Napoleone entra in una capitale deserta e in fiamme.
La ritirata: Sorpresa dal gelido inverno russo (-30°C), dalla fame e dagli attacchi dei cosacchi. Sopravvivono meno di 50.000 uomini.
Il Crollo dell'Impero (1813-1814):
Battaglia di Lipsia (1813): La Sesta Coalizione sconfigge Napoleone.
Invasione di Parigi (1814): Gli alleati entrano in Francia. Napoleone abdica (Trattato di Fontainebleau) e viene esiliato sull'Isola d'Elba. In Francia torna sul trono un Borbone (Luigi XVIII).
5. L'Atto Finale: I Cento Giorni e Sant'Elena (1815)
La fuga dall'Elba (Marzo 1815): Napoleone sbarca in Francia, l'esercito inviato per arrestarlo si unisce a lui. Luigi XVIII fugge.
I Cento Giorni: Breve ripristino dell'Impero. Le potenze europee formano la Settima Coalizione.
La Battaglia di Waterloo (18 Giugno 1815): Sconfitta definitiva ad opera del Duca di Wellington (inglese) e del generale Blücher (prussiano).
L'Esilio definitivo: Deportato nell'isolatissima isola di Sant'Elena (nell'Oceano Atlantico meridionale).
La Morte: Muore il 5 maggio 1821 (evento celebrato da Alessandro Manzoni nell'omonima ode).