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Forme congiuntive del discorso - Coggle Diagram
Forme congiuntive del discorso
Permette di collegare info
Servono a collegare proposizioni
Si distinguono in
Congiunzione (e)
Marco è studente e lavora
La congiunzione è vera solo se
A è vero
B è vero
Conoscenze, aspettative e inferenze pragmatiche portano a bias
Fallacia dell’intersezione
Tversky e Kahneman
Euristica della rappresentatività
Problema di Linda
“Commessa e femminista” non potrà mai essere più probabile di solo “commessa”
P(C∩F) ≤ P(C)
Politzer, Noveck, Macchi e Mosconi
L’opzione “ Linda è commessa” viene interpretata come “Linda è commessa e NON femminista”
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Problema di Daniel
a) Si iscrive a medicina
b) Abbandona gli studi
c) Si laurea in medicina
1 more item...
Disgiunzione (o)
La disgiunzione inclusiva è vera quando
A
B
oppure entrambi
Le persone interpretano spesso oppure come uno esclude l’altro (disgiunzione esclusiva) anche quando logicamente non è così
Conta
il contesto
il significato comunicativo
più della struttura logica
Condizionale (se P allora Q)
Antecedente = P
Conseguente = Q
Modus Ponens: P —> Q
Modus Tollens: non Q —> non P (molti errori)
Negazione dell’antecedente: non P —> Nessuna conclusione (errori frequenti)
Affermazione del conseguente: Q —> Nessuna conclusione (errori frequenti)
Perché tutti questi errori?
Teoria della logica mentale = schemi logici innati
Wason critica (esperimenti sulle carte)
Ruolo del contenuto
Ruolo dell’esperienza
Ruolo della pragmatica
Negazione (NON P)
La negazione può essere
esplicita
implicita
Jackson e Griggs
Le migliori prestazioni dipendono dalla presenza della negazione esplicita
Girotto critica
Conta soprattutto il contesto pragmatico, non la semplice presenza della parola “non”
Non vengono elaborate solo secondo la logica formale;
L’interpretazione dipende da
Significato
Contesto
Conoscenze pregresse
Aspettative
Impliciti comunicativi
Scopi comunicativi
Approccio pragmatico
Il ragionamento è sempre un processo comunicativo
Il soggetto costruisce una rappresentazione del problema basandosi su
Ciò che viene detto (sentence) = significato letterale
Ciò che viene comunicato (utterance) = significato realmente inteso (impliciti + inferenze + contesto)
Grice
Teoria della comunicazione
Le persone non interpretano le parole, ma l’intenzione comunicativa
Principio di cooperazione
Se il parlante formula male il problema, il soggetto non sbaglia la logica, sbaglia la rappresentazione del problema —> bias
Dawes
Il linguaggio naturale è ambiguo —> È un mezzo povero —> può indurre interpretazioni differenti
Secondo Macchi, il bias non è necessariamente la prova di una mente irrazionale
Tversky e Kahneman
Bias —> causati da euristiche
Approccio pragmatico
Bias —> causati anche dal modo in cui è formulato il problema
La comunicazione diventa una variabile sperimentale
Servono per collegare parti del discorso
Esempio
Amico fedele anche se invadente
Amico fedele e invadente
Amico fedele ma invadente
Risultati: pochissime persone vorrebbero avere l’amico nella terza alternativa
Il peso di un aggettivo cambia a seconda della congiunzione utilizzata
X Mosconi
Fanno percepire connessione anche se il legame è debole o assente
Forme deboli + efficaci di quelle forti
Per ridurre la percezione di disconnessione
Exp
Si costruisce un testo completamente sconnesso, formato da due parti prese da fonti diverse e senza alcun legame logico. Si inserisce solo una forma congiuntiva tra le due parti
Gruppo di controllo (nessuna forma congiuntiva)
Gruppi sperimentali con forme forti e deboli
Anche quando non esiste alcun nesso logico, i partecipanti tendono a percepire il testo come più coerente grazie alla forma congiuntiva
Forme deboli + efficaci
Classificazione
Copulative
Forte: anche
Debole: inoltre
Avversative
Forte: però
Debole: tuttavia
Dichiarative
Forte: cioè
Debole: infatti
Conclusione
Forte: quindi
Debole: pertanto