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PSICOPATOLOGIA FORENSE E VALUTAZIONE DEL RISCHIO - Coggle Diagram
PSICOPATOLOGIA FORENSE E VALUTAZIONE DEL RISCHIO
1. LIMITI E GIUSTIZIA SOSTANZIALE
Limite massimo di misura: Non può superare il massimo della pena edittale prevista per il delitto commesso.
Obiettivo: Riabilitazione e reinserimento, non detenzione a tempo indeterminato ("conservazione" del paziente).
Evoluzione: Passaggio dalla REMS (struttura intensiva) a percorsi comunitari meno detentivi e infine al territorio (progetti personalizzati).
2. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO (METODOLOGIA)
Approccio: Integrazione tra clinica e metodo attuariale (indicatori strutturati come HCR-20).
Scaletta di valutazione:
Identificazione fattori di rischio (Anamnestici, Clinici, Ambientali).
Strategia terapeutica (Progetto Terapeutico Individualizzato).
Verifica di fattibilità nel territorio (rispondenza strutture).
Fattori di rischio analizzati:
Anamnestici: Precedente violenza, esordio precoce, uso sostanze, gravità della patologia.
Clinici: Sintomi attivi, impulsività, mancanza di insight, resistenza alle cure.
Gestione: Eventi stressanti, mancanza di supporto personale, non aderenza ai programmi.
3. IL RUOLO DEL MEDICO LEGALE
Psichiatria Forense Clinica: Fusione tra attività giudiziaria e trattamentale.
Prognosi: Non una certezza, ma una previsione basata su dati oggettivi (prognosi di malattia + prognosi di comportamento).
Rapporto con il Giudice: Il medico legale fornisce il parere tecnico; il giudice ("peritus peritorum") decide, pur tendendo quasi sempre a seguire le indicazioni del perito esperto.
4. SIMULAZIONE E MANIPOLAZIONE
Rischio intrinseco: Il tentativo di simulare disturbi psichici per ottenere benefici (già frequente negli OPG, persiste oggi).
Difesa: L'identificazione della simulazione richiede un lavoro costante di verifica della coerenza tra psicopatologia e condotta quotidiana (difficile da mantenere a lungo termine).
5. ETICA E COSTITUZIONE
Diritto alla salute: Equiparazione tra detenuto e cittadino libero (Art. 32 Cost.).
Doppio mandato: Curare il paziente e proteggere la collettività.
Scommessa sociale: L'Italia è il primo paese a tentare un modello di cura de-istituzionalizzato anche per autori di reato, accettando una quota di rischio in cambio di una maggiore umanizzazione e integrazione.