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MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI (MGF) - Coggle Diagram
MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI (MGF)
1. CLASSIFICAZIONE (OMS)
TIPO 1: Rimozione prepuzio clitorideo (con o senza asportazione clitoride).
TIPO 2: Asportazione clitoride e rimozione parziale/totale piccole labbra.
TIPO 3 (INFIBULAZIONE): Asportazione clitoride, piccole e grandi labbra + sutura (lascia solo foro di 1-2 mm per urina/mestruo).
TIPO 4 (ALTRO): Piercing, cauterizzazioni, tagli vagina, uso sostanze corrosive.
2. QUADRO NORMATIVO (LEGGE 7/2006)
ART. 583-BIS C.P.: Reato punito con reclusione da 4 a 12 anni.
REQUISITO DOLO: Pratica eseguita in "assenza di esigenze terapeutiche".
AGGRAVANTI:
Vittima minore.
Pratiche effettuate da genitori (decadenza responsabilità genitoriale).
Pratiche effettuate da esercenti professioni sanitarie (interdizione perpetua/radiazione).
MENOMAZIONE FUNZIONE SESSUALE: Reato punito da 3 a 7 anni (se eseguito al fine di menomare la sessualità).
3. PROFILO MEDICO-LEGALE
ANAMNESI E DIAGNOSI:
Riscontro MGF in pazienti (es. per stranguria, dolore acuto, cisti).
Obbligo di denuncia all'Autorità Giudiziaria.
DIAGNOSI DIFFERENZIALE (CRITICITÀ):
CIRCONCISIONE (MASCHILE): Lecita (non causa perdita funzionalità, livelli essenziali assistenza).
CHIRURGIA ESTETICA: Spesso al limite normativo (es. labioplastica/vaginoplastica lecite vs MGF illecite).
IL PROBLEMA DEL DOLO: La difficoltà di distinguere tra "rito culturale/purificazione" (spesso assolto se manca dolo specifico) e "menomazione" punibile.
4. GESTIONE CLINICA E RESPONSABILITÀ
NON FARE MAI:
Eseguire richieste di "piccole incisioni" o "deinfibulazioni" se non giustificate da necessità clinica reale.
COMPORTAMENTO:
Sempre approfondire tramite anamnesi accurata (chi, quando, dove).
Denunciare in caso di MGF evidenti (Tipo 3) o lesioni su minori.
Necessità di coerenza professionale tra atti estetici consentiti e atti rituali proibiti (limite normativo vs soggettività del benessere psicologico).