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USTIONI E MALATTIA DA USTIONE - Coggle Diagram
USTIONI E MALATTIA DA USTIONE
FISIOPATOLOGIA DELLA TERMOREGOLAZIONE
Meccanismo centrale: Regolato dal Sistema Nervoso Centrale (SNC) tramite pathways ormonali
Temperatura omeostatica corporea: Costante tra 36°C e 37°C
Modalità di scambio termico organismo-ambiente:
Conduzione: Assorbimento di calore per contatto diretto con una superficie
Convenzione: Scambio termico mediato da fluidi mobili (liquidi, vapori, gas)
Irraggiamento: Trasmissione di calore tramite onde elettromagnetiche
Evaporazione: Dissipazione del calore mediante sudorazione e perspiratio insensibilis
CLASSIFICAZIONE DELLE USTIONI (GRADI)
1° GRADO (ERITEMA):
Caratteristiche: Iperemia e arrossamento cutaneo superficiale
Rilevanza medico-legale: Nulla o trascurabile
2° GRADO (FLITTENE):
Caratteristiche: Formazione di bolle e vescicole ripiene di liquido essudatizio
Evoluzione clinica: La rottura delle flittene determina ulcere superficiali
Diagnosi differenziale autoptica (es. nelle esplosioni): Le aree escoriative da flittene rotta sono più ampie e a delimitazione molto più netta rispetto alle comuni escoriazioni traumatiche
3° GRADO (NECROSI):
Caratteristiche: Necrosi dei tessuti a "macchia di leopardo" con lesioni chiazzate e nette legate alle vescicole distrutte
4° GRADO (CARBONIZZAZIONE):
Caratteristiche: Combustione completa e distruzione totale dei tessuti cutanei e profondi
CLINICA E CAUSE DI MORTE NELLA MALATTIA DA USTIONE
Fattori prognostici: Età del soggetto e percentuale di superficie corporea ustionata (regola del 9); nei soggetti anziani una superficie del 20% può già essere fatale
Shock neurogeno immediato: Decesso rapido indotto dall'imponente insulto doloroso, termico ed emotivo
Shock ipovolemico secondario: Morte tardiva legata alla massiva e incontrollabile perdita di liquidi dai tessuti ustionati
Complicanze tardive: Infezioni sistemiche e sepsi batterica causate dalla perdita della barriera cutanea