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ESPLOSIONE – FISIOPATOLOGIA TRAUMATICA E LESIVITÀ FORENSE - Coggle Diagram
ESPLOSIONE – FISIOPATOLOGIA TRAUMATICA E LESIVITÀ FORENSE
DEFINIZIONE ED ETIOLOGIA
Definizione dell'Esplosione
Espansione improvvisa e violenta di fluidi (gas o vapori) che genera rapide, massive e notevoli variazioni della pressione nel mezzo ambiente circostante.
Produce effetti lesivi complessi e di varia entità sull'organismo umano.
Cause Principali (Etiologia)
Scoppio di depositi di polveri piriche o industriali.
Detonazione di ordigni (bombe, mine, petardi).
Cessione strutturale di caldaie e sistemi a vapore.
Deflagrazione di miscele di idrocarburi.
Rottura o scoppio di bombole contenenti gas liquidi o compressi.
DETERMINANTI E VARIABILI DELLA LESIVITÀ
L'entità e la gravità clinico-forense delle lesioni dipendono in via principale da quattro variabili fisiche e ambientali:
Entità della Carica: Potenza intrinseca e volume della sostanza detonante o del fluido in espansione.
Distanza dalla Fonte: Distanza lineare intercorrente tra il corpo della vittima e l'epicentro dello scoppio.
Presenza di Ostacoli: Presenza di oggetti o strutture intermedie capaci di fare da scudo o di deviare l'onda d'urto.
Ampiezza del Luogo: Caratteristiche dello spazio in cui si realizza l'evento. Regola proporzionale: La lesività biologica è tanto maggiore quanto minore è l'ampiezza del luogo ove avviene lo scoppio (amplificazione dell'onda d'urto in ambienti chiusi o confinati).
CLASSIFICAZIONE DEGLI EFFETTI LESIVI
I danni indotti da un'esplosione si articolano in tre categorie patogenetiche distinte:
1. EFFETTI MECCANICI (ONDA D'URTO E VENTO DI SCOPPIO)
Il Vento di Scoppio
Effetto dirompente legato allo spostamento rapido di grandi masse d'aria.
Caratterizzato dal susseguirsi repentino di onde di compressione e di decompressione.
Indicatori indumentari: La sola forza cinetica del vento di scoppio è in grado di lacerare e strappare integralmente i vestiti della vittima.
Lesività Meccanica Esterna (Epidermica)
Produzione di ferite lacere e lacero-contuse multiple.
Presenza di ampi scollamenti cutanei, indotti dall'azione combinata della compressione iniziale e della successiva decompressione gassosa sui tessuti.
Amputazioni complete di segmenti corporei o arti nei soggetti localizzati in prossimità dell'epicentro.
Proiettili Secondari: Ferite lacere multiple caratterizzate dall'infissione cutanea o intracorporea di frammenti dell'oggetto esploso o di detriti ambientali proiettati dallo scoppio (schegge di vetro, pietre, frammenti di legno).
Lesività Meccanica Interna (Viscerale)
Polmoni (Organi contenenti aria): Lesioni da scoppio massive con ampie lacerazioni parenchimali ed emorragie diffuse.
Organi Cavi (Stomaco, Intestino): Scoppio strutturale delle pareti d'organo indotto prevalentemente dal meccanismo decompressivo brusco.
Organi Parenchimatosi e Encefalo: Lacerazioni multiple, focolai contusivi ed ematomi intra-organo a livello di fegato, milza, reni e cervello.
2. EFFETTI TERMICI
Spettro delle Lesioni Termiche
I quadri variano in base alla distanza dalla fonte e alla tipologia di miscela esplosiva.
Si manifestano sotto forma di ustioni localizzate, ustioni estese di III grado (a tutto spessore), fino alla carbonizzazione completa del corpo.
Rilevanza Medico-Legale
Identificazione: La carbonizzazione massiva ostacola l'esame esterno e pone severe difficoltà per l'identificazione della vittima.
Ricostruzione Dinamica: La precisa localizzazione topografica delle ustioni e delle lesioni sul corpo consente di stabilire con accuratezza la posizione spaziale e l'orientamento della vittima rispetto alla fonte al momento dell'esplosione.
3. EFFETTI TOSSICI
Meccanismo d'Azione
Danni prodotti dall'inalazione diretta di gas tossici sviluppati dalla combustione o dal contatto chimico con le miscele esplosive liberate durante la deflagrazione.