Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
PRECIPITAZIONE – FISIOPATOLOGIA TRAUMATICA E DIAGNOSTICA FORENSE - Coggle…
PRECIPITAZIONE – FISIOPATOLOGIA TRAUMATICA E DIAGNOSTICA FORENSE
DEFINIZIONE E DISTINZIONE DALLA CADUTA
Definizione della Precipitazione
Spostamento rapido di un corpo verso il basso a partire da una determinata altezza.
Caratteristica dinamica: Per un certo spazio il corpo è libero nell'aria, abbandonato a se stesso nello spazio e privo di qualsiasi appoggio o sostegno.
La traiettoria prosegue per forza di gravità fino al raggiungimento del piano di arresto (suolo).
Differenza con la Caduta
Precipitazione: Comporta la perdita totale di contatto con la superficie di appoggio e il volo libero nell'aria.
Caduta: Il corpo, pur subendo un urto contro il suolo o superfici intermedie, non perde mai completamente il contatto con il piano o con le strutture di sostegno.
Esempio tipico di caduta: La caduta lungo le scale.
Classificazione in Base all'Altezza
Da Grande Altezza: Spostamenti verticali da quote superiori ai 10 metri.
Da Media Altezza: Spostamenti verticali da quote inferiori ai 10 metri.
DETERMINANTI DEGLI EFFETTI LESIVI
I danni strutturali indotti sul corpo dipendono in via principale da due fattori fisici:
Altezza di lancio (correlata all'energia cinetica accumulata).
Natura della superficie di atterraggio (superficie elastica vs superficie rigida).
Meccanismi d'Azione delle Forze
Effetti da Urto Diretto: Lesioni contusive prodotte dall'impatto violento contro il suolo o contro strutture rigide sporgenti incontrate dal corpo durante la fase di volo.
Effetti da Improvvisa Decelerazione: Violente forze di trazione indotte dall'inerzia, che agiscono direttamente sugli apparati di sostegno e di fissaggio degli organi interni e sugli organi stessi al momento dell'arresto brusco.
CARATTERISTICHE GENERALI DEL QUADRO LESIVO (LE TRE "M")
Il quadro traumatologico da precipitazione è tipicamente contrassegnato da tre proprietà macroscopiche:
Multiple: Presenza di un numero elevatissimo di lesioni sparse nel corpo.
Multiformi: Coesistenza di lesioni di diversa natura morfologica nello stesso soggetto (escoriazioni, ecchimosi, ferite lacero-contuse, fratture e rotture viscerali).
Multipolari: Le forze lesive agiscono da direzioni e vettori multipli e differenti, a causa del disorientamento spaziale del corpo durante il volo.
Asimmetria tra Esterno e Interno
Nelle precipitazioni si riscontra una netta prevalenza delle lesioni interne (fratture scheletriche massive e rotture d'organo) rispetto alle lesioni esterne cutanee.
I danni superficiali possono essere minimi o assai poco apparenti, celando quadri interni distruttivi.
TRAUMATOLOGIA SCHELETRICA DA PRECIPITAZIONE
Il pattern delle fratture è strettamente correlato alla cinematica del trauma e alla modalità di impatto al suolo:
Fratture Craniche: Configurazione tipica a mappamondo, frequentemente associata allo scoppio completo della scatola cranica per l'elevata pressione endocranica transitoria.
Fratture ad Anello della Base Cranica: Linee di frattura concentriche disposte attorno al forame occipitale. Sono patognomoniche dell'impatto indiretto trasmesso longitudinalmente dalla colonna vertebrale in caso di caduta sulle natiche o sui piedi.
Fratture Costali: Multiple e bilaterali, dovute sia all'impatto diretto sia alla violenta flessione della gabbia toracica.
Fratture Vertebrali: Fratture da schiacciamento dei corpi vertebrali per carico assiale.
Fratture del Femore: Frequenti sia nei traumi diretti sia per trasmissione del carico negli impatti podalici.
LESIONI VISCERALI E APPARATI D'ORGANO
Lesioni Encefaliche
Sono riconducibili prevalentemente al meccanismo di urto diretto e all'impatto della teca cranica.
Lesioni da Decelerazione Inversa (Forze d'Inerzia)
Colpiscono con massima gravità gli organi dotati di peduncoli vascolari o legamenti anatomici di fissaggio, i quali continuano il loro moto in avanti per inerzia lacerandosi nei punti di ancoraggio:
Aorta: Lacerazioni dell'aorta, con sede d'elezione a livello dell'aorta ascendente o dell'istmo.
Polmoni: Lacerazioni ed emorragie localizzate in sede peri-ilare (all'inserzione dei bronchi e dei vasi principali).
Fegato: Rotture localizzate sulla faccia superiore del parenchima, disposte specificamente ai lati del legamento falciforme.
Milza e Reni: Rotture e avulsioni ilari dovute allo strappamento indotto dalla forza decelerativa.