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EPITELI SECERNENTI, ⤵️ CELLULE A SECREZIONE ENDOCRINA, ⤴️ CELLULE A…
EPITELI SECERNENTI
GHIANDOLE ENDOCRINE
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TIROIDE
generalità
è una ghiandola impari, con un'organizzazione follicolare, situata alla base del collo e in rapporto con organi dell'apparato respiratorio
ha una forma a farfalla, infatti è divisa nel lobo destro e lobo sinistro da una parte centrale chiamata istmo tiroideo
citotipi
tireociti
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cellule follicolari
cellule tiroidee che producono gli ormoni T3 e T4 che si organizzano in strutture sferiche chiamate FOLLICOLI TIROIDEI
all'interno di questi follicoli, le cellule follicolari (posizionate nella parete del follicolo) secernono la COLLOIDE
questa sostanza è costituita principalmente dal precursore degli organi tiroidei, la TIREOGLOBULINA
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ormoni
T3 - TRIIODOTIRONINA
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cosa fa
agisce direttamente sul nucleo delle cellule bersaglio per accelerare le funzioni metaboliche, stimolare la sintesi proteica e regolare la crescita
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T4 - TIROXINA
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cosa fa
circola nel sangue e viene convertito in T3 (forma ATTIVA) nei tessuti periferici quando l'organismo ne ha bisogno
patologie
IPERTIROIDISMO
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in questi casi si verifica un'ipertrofia follicolare che alcune volte può portare alla formazione del gozzo
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segni e sintomi
nervosismo, irritabilità, difficoltà nel dormire
aumento della sudorazione, dimagrimento
tachicardia, debolezza muscolare, tremori alle mani
IPOTIROIDISMO
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segni e sintomi
depressione, sensazione di freddo, sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria
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DEFINIZIONE
sono tessuti di origine epiteliale, in particolare derivano dall'epitelio di rivestimento, che si specializzano nella produzione di un secreto
SVILUPPO
Inizialmente, un gruppo di cellule dell'epitelio di rivestimento riceve stimoli proliferativi e comincia a dividersi più attivamente rispetto alle cellule circostanti, formando un piccolo ammasso o cordone.
Normalmente, le cellule di un epitelio di rivestimento si dividono con un asse perpendicolare alla membrana basale per far espandere il tessuto lateralmente. Per dare inizio alla ghiandola, le cellule cambiano l'orientamento del fuso mitotico, compiendo divisioni con un piano parallelo alla membrana basale. Questo spinge le nuove cellule verso il basso.
Le cellule epiteliali non potrebbero sprofondare da sole. Il tessuto connettivo sottostante gioca un ruolo attivo: si verifica un dialogo chimico (chiamato doppia induzione) in cui il connettivo modifica la sua matrice extracellulare e invia segnali molecolari che "guidano" e accolgono l'invaginazione del cordone epiteliale. Il cordone perfora virtualmente la vecchia disposizione e si spinge in profondità nel connettivo, mantenendo inizialmente la continuità con la superficie.
Una volta che il cordone epiteliale è penetrato nel connettivo, il suo destino si differenzia a seconda che debba formare una ghiandola esocrina o un'endocrina.
ghiandola ESOCRINA
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Le cellule posizionate più in profondità nel cordone si specializzano nell'attività di sintesi e secrezione, organizzandosi a formare l'unità funzionale della ghiandola esocrina, chiamata ADENOMERO
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Le cellule del cordone che collegano l'adenomero alla superficie si differenziano, si scavano al loro interno creando un lume attraverso il processo di cavitazione, e formano il dotto escretore
Il secreto prodotto dall'adenomero potrà così viaggiare attraverso il dotto ed essere riversato sulla superficie dell'epitelio da cui tutto ha avuto origine
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ghiandola ENDOCRINA
durante lo sviluppo, le cellule del cordone che collegano la porzione profonda alla superficie vanno incontro ad apoptosi o si riassorbono. Di conseguenza, il dotto scompare completamente e la porzione secernente, il cordone cellulare, rimane isolata nel tessuto connettivo.
Privata di un canale di uscita, la ghiandola sviluppa una fittissima rete di capillari sanguigni fenestrati che avvolgono strettamente le cellule secernenti. Le cellule riverseranno il loro secreto (chiamato ormone) direttamente nel torrente circolatorio, affinché possa raggiungere organi bersaglio distanti.
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STROMA
tessuto di supporto che non svolge la funzione dell'organo, ma serve a mantenerlo in piedi, proteggerlo e portargli i vasi sanguigni e i nervi
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