Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
21: LO STADIO SENSOMOTORIO - PARTE 2 - Coggle Diagram
21: LO STADIO SENSOMOTORIO - PARTE 2
L'INTELLIGENZA PRATICA
Tratti chiave:
Comportamenti intenzionali
Differenziazione Sé-Mondo
Relazioni tra oggetti
Limite del "Qui e Ora":
No simboli mentali
Mancato ricordo o pensiero se l'oggetto esce dal visivo
TRAGUARDO FINALE:
FUNZIONE SIMBOLICA
Imitazione differita
Gioco simbolico
Linguaggio evocativo (Oggetto assente)
LO SCHEMA D'AZIONE
Definizione: Struttura organizzativa non simbolica che media il rapporto con l'ambiente
Caratteristica: Componente generalizzabile di ogni azione (il bambino succhia il seno della madre, poi generizzalizza e si succhia il dito)
Proprietà:
Generalizzabilità
Coordinazione
Struttura sequenziale organizzata (utile a programmare i comportamenti)
Evoluzione strutturale: Riflessi innati
Schemi d'azione
Schemi mentali
I 6 SOTTOSTADI EVOLUTIVI
RIFLESSI (0-2 mesi)
Dotazione biologica innata
REAZIONI CIRCOLARI PRIMARIE (2-4 m)
Ripetizione centrata sul corpo; nasce lo schema sensomotorio (il riflesso provoca un sensasioe piacevole ed il bambino lo ripete)
REAZIONI CIRCOLARI SECONDARIE (4-8 m)
Azioni ripetute per gli effetti prodotti sul mondo esterno
COORDINAZIONE SECONDARI (8-12 m)
Combinazione in sequenza e generalizzazione a nuovi contesti
REAZIONI CIRCOLARI TERZIARIE (12-18 m)
Variazione delle azioni per scopi; relazioni mezzi-fini (bastone)
RAPPRESENTAZIONI MENTALI (18-24 m)
L'azione viene pensata prima di essere agita; mediazione simbolica