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Integrazione e leggi Longobarde - Coggle Diagram
Integrazione e leggi Longobarde
1. La Lenta Integrazione tra Longobardi e Romani
Iniziale separazione (Fine VI secolo)
Divieto di matrimoni misti e differenze religiose (Longobardi ariani/pagani vs Italici cattolici) mantengono i due popoli divisi.
Fattori di avvicinamento
Fusione linguistica:
I Longobardi abbandonano progressivamente la loro lingua d'origine per adottare il latino parlato dalla popolazione locale.
Condivisione dello stile di vita:
I proprietari terrieri longobardi iniziano a convivere e a mescolarsi con ciò che restava dei vecchi ceti possidenti romani.
2. La Conversione al Cattolicesimo
Il ruolo di Papa Gregorio Magno
Capisce l'importanza di stabilire rapporti pacifici con i Longobardi per proteggere Roma e favorire l'evangelizzazione.
La Principessa Teodolina bavarese e fervente cattolica, va in sposa prima al re Autari e poi al re Agilulfo, diventando regina.
Svolge una fondamentale opera di mediazione culturale e diplomatica.
Teodolinda fa battezzare l'erede al trono, Adaloaldo, con rito cattolico, nel 603d.C.
Conseguenza: Inizia la conversione di massa dei duchi e del popolo longobardo, eliminando la più grande barriera culturale con i Romani.
3. L'Editto di Rotari (643 d.C.)
Cos'è
La prima raccolta scritta di leggi del popolo longobardo, promulgata dal re Rotari a Pavia.
Caratteristiche principali
Lingua: Scritto in latino (segno di profonda influenza della cultura romana), anche se mantiene molti termini tecnici longobardi.
Il superamento della Faida: Sostituisce la vendetta privata (faida) con il Guidrigildo (un risarcimento in denaro proporzionale al danno e al valore sociale della vittima).
L'Ordalìa (o "Giudizio di Dio"): Pratica giuridica germanica usata per risolvere i casi dubbi. L'imputato veniva sottoposto a prove fisiche dolorose o pericolose (es. toccare ferro rovente, duello): se sopravviveva, era considerato innocente per volere divino.
Il principio della territorialità delle leggi
L'editto non si applicava a tutti gli abitanti, ma inizialmente solo ai Longobardi; i Romani continuavano a seguire il diritto romano (personalità della legge), anche se col tempo l'editto tese a estendersi a tutta la popolazione del regno.