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Evoluzione del regno e potere della Chiesa - Coggle Diagram
Evoluzione del regno e potere della Chiesa
1. Il Consolidamento del Regno (Da Autari a Rotari)
Re Autari viene eletto dai duchi, nel 584d.C., per unire il popolo di fronte alla minaccia dei Bizantini e dei Franchi.
Costituisce un patrimonio regio (metà dei beni dei duchi) per rafforzare la monarchia.
Impone tasse fisse alla popolazione italica, ponendo fine ai saccheggi indiscriminati.
Agilulfo e Teodolinda
Politica espansionistica: Agilulfo giunge alle porte di Roma (593 d.C.); rinuncia all'assedio in cambio di un forte tributo dal Papa.
Conversione: Grazie alla mediazione della regina Teodolinda e di Papa Gregorio Magno, inizia la conversione di massa dei Longobardi dall'arianesimo al cattolicesimo (603 d.C.).
Re Rotari e l'Editto (643 d.C.)
Raccoglie per iscritto le leggi longobarde (in latino).
Sostituisce la vendetta privata (faida) con un risarcimento in denaro (guidrigildo).
Definisce la condizione della donna come totalmente subordinata alla potestà maschile.
2. L'Apogeo del Regno e lo Scontro Finale (Liutprando e Astolfo)
Re Liutprando (712 d.C.)
Riprende il progetto di unificare l'Italia sotto il dominio longobardo.
Sottrae territori ai Bizantini (tra cui l'esarcato di Ravenna) e aumenta il controllo sui ducati di Spoleto e Benevento.
Cerca un accordo con il Papa (Donazione di Sutri).
I successori (Ratchis e Astolfo)
Astolfo (749 d.C.): Conquista definitivamente Ravenna e la Pentapoli, minacciando direttamente Roma.
L'intervento dei Franchi
Papa Stefano II chiede aiuto ai Franchi.
Pipino il Breve scende in Italia nel 754 e nel 756: sconfigge i Longobardi e costringe Astolfo a cedere alla Chiesa i territori conquistati.
3. La Chiesa e la Nascita del "Patrimonio di San Pietro"
Un'istituzione solida
Con la caduta dell'Impero d'Occidente, la Chiesa diventa l'unico punto di riferimento per le popolazioni italiche, accumulando enormi proprietà terriere (patrimonio fondiario).
Papa Gregorio I "Magno"
Assume poteri politici e militari: organizza la difesa di Roma e l'approvvigionamento alimentare.
Svolge un'intensa attività diplomatica ed evangelizzatrice (conversione di Longobardi e Visigoti).
Tensioni con l'Impero Bizantino (Costantinopoli)
Il Papa rivendica l'indipendenza e la superiorità del pontefice romano.
Lo scontro si inasprisce nell'VIII secolo a causa della tassa imperiale e della crisi dell'iconoclastia (la distruzione delle immagini sacre ordinata dall'imperatore Leone III, a cui il Papa si oppone).
La "Donazione di Sutri" (728 d.C.):
Re Liutprando, per pacificarsi con il Papa, dona alla Chiesa il castello di Sutri invece di restituirlo ai Bizantini.
È l'atto fondamentale che segna la nascita del potere temporale dei Papi e del primo nucleo dello Stato della Chiesa (Patrimonium Petri).