BACCHELLI si dedica al ROMANZO STORICO di IMPIANTO MANZONIANO con un modo di raccontare da '800, basato su un'ampia documentazione, paesaggi, ritmi lenti, in MAL D'AFRICA cerca di MISCHIARE LO STORICO COL GENERE ESOTICO, nel suo capolavoro la trilogia MULINO DEL PO', narra la storia epica, piena di sacrifici, stenti, epidemie, terremoti, alluvioni, che insegnano pazienza e coraggio nella lotta tra bene e male, mischiate alla vita quotidiana, carica di omicidi come di atti di pietà, caratteristici del "MONDO DEGLI UMILI" di MANZONI, fa da ponte tra i romanzi storici dell'800 e quelli antropologici di fine '900
Il più rappresentativo crepuscolare, MORETTI, dedicato alla PROSA, storie ambientate nella provincia romagnola, in ambienti chiusi, vari personaggi, alcuni tipicamente crepuscolari (zitelle, orfani, vedove), altri tipicamente letterari (serve umili ma dignitose), es: I PURI DI CUORE
PALAZZESCHI muta in direzione prosastica-narrativa, capolavoro SORELLE MATERASSI
Il FASCISMO, con le corporazioni, lo SCONTRO SOCIALE è toccato da più autori, difficile per censura e critica, es: BERNARI TRE OPERAI, accusato dalla stampa disfattista e di una rappresentazione troppo problematica di quel mondo, usava il discorso indiretto verghiano; BILENCHI IL CAPOFABBRICA, nella ricerca di una possibile intesa tra padroni e operai nell'interesse comune
Anche nelle CAMPAGNE vi sono TENSIONI SOCIALI, soprattutto nel MEZZOGIORNO, dove lo sfruttamento della plebe, descritto dai veristi, è parte quotidiana, lo STATO E' ASSENTE se non per reprimere le rivolte nel sangue, es: GENTE IN ASPROMONTE, ALVARO narra la VITA DEI PASTORI, contrapponendo la civiltà arcaica come mito al realismo della disumanità e prepotenza
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