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TUOEL PARTE II - Ordinamento finanziario e contabile
Claude
TITOLO…
TUOEL PARTE II - Ordinamento finanziario e contabile
Claude
TITOLO III - GESTIONE DEL BILANCIO
artt. 178 - 198
Le fasi della gestione
ENTRATA
artt. 178 - 181
1 - ACCERTAMENTO
- certifica il credito
- atto datato e numerato
- entro 30 gg dal perfezionarsi dell'obbligazione e comunque entro 31/12
2 - RISCOSSIONE
- il tesoriere rilascia quietanza per ogni riscossione
- regolarizzazione con reversale entro 15 gg dall'incasso
(o entro termine resa conto tesoriere)
3 - VERSAMENTO
- le somme riscosse confluiscono in tesoreria
SPESA
artt. 182 - 186
1 - IMPEGNO
- obbligazione certa, liquida, esigibile
- richiede attestazione di copertura finanziaria dal RSF
- impegni automatici per retribuzioni, mutui, oneri obbligatori di legge (impegnati con l'approvazione del Bilancio)
- prenotazione d'impegno: per gare e procedimenti complessi. Si trasforma in impegno all'aggiudicazione, se non perfezionata entro l'esercizio diventa economia.
2 - LIQUIDAZIONE
- verifica della prestazione ricevuta e del diritto del creditore
- atto del responsabile del servizio
3 - ORDINAZIONE
- mandato di pagamento al tesoriere
- deve contenere CIG, CUP, codifica SIOPE
- mandati non estinti al 31/12 commutati in assegni
CIG:
Il Codice Identificativo di Gara (o CIG) è un codice alfanumerico di 10 caratteri adottato in Italia per identificare in modo univoco un contratto pubblico stipulato a seguito di una gara d'appalto o di altre modalità di affidamento consentite dal codice dei contratti pubblici.
Introdotto dall'art. 3, comma 5, della legge 13 agosto 2010, n. 136, il CIG è rilasciato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e ha la funzione primaria di garantire la trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti relativi agli appalti pubblici.
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Funzione: Permette di collegare le operazioni fatturate, gli ordini e i bonifici di pagamento a uno specifico contratto o gara, facilitando il monitoraggio da parte degli organi di vigilanza e il rispetto degli adempimenti contributivi.
Obbligo: Il CIG deve essere riportato nel contratto, negli ordini e nei bonifici di pagamento. È obbligatorio indicare il CIG nelle fatture elettroniche emesse verso la Pubblica Amministrazione; la sua assenza può comportare il rifiuto del pagamento da parte della PA, anche se la fattura supera la validazione del Sistema di Interscambio (SdI).
Esonero: Esistono casi specifici in cui il CIG non è richiesto, come indicato dall'ANAC.
Dal 1° gennaio 2024, con l'entrata in vigore delle nuove regole di digitalizzazione degli appalti, la modalità di acquisizione del CIG è cambiata:
Il codice viene ora generato direttamente dalle piattaforme di approvvigionamento digitale certificate tramite interoperabilità con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP).
La procedura di richiesta tramite il sistema SIMOG/SmartCIG (usato in precedenza) è stata abolita, anche se lo "Smart CIG" per importi inferiori a 5.000 euro è rimasto operativo fino al 1° ottobre 2024 per poi essere definitivamente sostituito dal CIG ordinario.
CUP:
(Codice Unico di Progetto) è il codice alfanumerico di 15 caratteri che identifica in modo univoco un progetto di investimento pubblico.
Funzione: Serve a garantire la tracciabilità e la trasparenza dei flussi finanziari, collegando gli interventi pubblici al relativo finanziamento e impedendo infiltrazioni criminali.
Obbligo di inserimento: Il CUP deve essere acquisito e riportato nel P.T.LL.PP. (Piano Triennale dei Lavori Pubblici) per tutti gli interventi che coincidono con progetti di investimento, inclusi i lavori pubblici diversi dalla manutenzione ordinaria e quelli finanziati da capitale pubblico.
Requisito preliminare: La richiesta del CUP è obbligatoria solo se è stata individuata la necessaria copertura finanziaria per la realizzazione del progetto, requisito indispensabile per l'inclusione dell'intervento nel Piano.
Responsabilità: La competenza per la richiesta del codice spetta all'Amministrazione o Ente responsabile del progetto (es. Comune, Provincia, Ministero), che può delegare tale funzione a soggetti concentratori o al Responsabile Unico del Progetto (RUP).
Relazione con il CIG: Sebbene distinti, CUP e CIG (Codice Identificativo Gara) sono spesso associati; il CUP identifica l'investimento pubblico, mentre il CIG identifica la specifica gara d'appalto per la sua esecuzione.
codifica SIOPE:
Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici) è il sistema standardizzato di identificazione contabile utilizzato in Italia per monitorare incassi e pagamenti delle amministrazioni pubbliche. A partire dal 1° gennaio 2017, per gli enti territoriali e gli enti strumentali, la vecchia codifica SIOPE è stata sostituita da quella del Piano dei Conti Integrato (ARCONET), con codici composti da dieci caratteri alfanumerici (es. E.3.01.01.01.004).
Struttura: I codici iniziano con E per le entrate o S per le spese, seguiti da una sequenza gerarchica che riflette il piano dei conti finanziario integrato.
SIOPE+: Dal 2018 è obbligatorio l'uso della codifica SIOPE+, che standardizza ulteriormente la rilevazione per garantire la trasparenza e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, diventando base per i controlli del MEF e per il rendiconto.
4 - PAGAMENTO
- il tesoriere eroga la somma
- nessun mandato può essere estinto senza codifica SIOPE
- pagamenti in conto sospesi: il tesoriere esegue pagamenti per obblighi tributari, ruoli, sentenze anche senza mandato; l'ente regolarizza entro 30 giorni.