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Apicoltura 4 - Coggle Diagram
Apicoltura 4
Patologie--> peste americana--> paenibacillus larvae--> sporigeno con covata laterale
resistenti al calore e raggi UV--> infetti per via orale germinando e replicandosi nell'intestino--> passa poi all'emolinfa larvale
proteasi creano un materiale bruno, colloso, filamentoso, fino a 2 miliardi di spore per larva
trasmissione per via orale--> operaie puliscono le cellette diventando vettori di spore--> contaminazione interna alla colonia attraverso saccheggio, scambio favi e nutrizione miele e polline
sintomi--> prevenzione importante sotto l'opercolo--> opercoli scuri con piccoli fori, odore tipico
colore bianco sporco, giallastros e brunastro, tessuti molli dopo la morte, con consistenza cioccolato e fluida. Infine si ha dissecamento--> prova dello stecchino
diagnosi--> ispezione covata, aspetto filamentoso, prova dello stecchino, uso kit diagnostici
controllo avviene tramite incenerimento, disinfezione attrezzatura, messa a sciame e farmaci
Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR 320/54)--> denuncia obbligatoria, divieto di movimentazione, ispezioni sanitarie, distruzione famiglie infette, disinfezione di arnie e api, controllo apiri in 3 km
covata calcificata--> malattia fungina--> mummie bianche o nerastre, famiglie forti, istinto genico--> infezione delle giovani larve
spore vitali per 15 anni, larve appaiono scure e poi giallo chiaro calcificate. Importante controllo umidità e igiene con adeguato rapporto api/covata
Nosemiasi--> infezione di cellule del ventricolo, colpisce tutte le caste
Nosema apis e Nosema
ceranae le specie più importanti. attenzione è rivolta soprattutto a Nosema ceranae che ha sostituito l'apis--> patogeno alloctono per apis millifera
ciclo biologico--> spore al mesointestino--> germinazione grazie a un filamento polare
si riproduce nel citoplasma tramite merogonia, moltiplicazione tramite sporogonia, alcune spore danno autoinfezione con ciclo rapido di 2-3 giorni, infezione in 2 settimane
aggancio tramite cellule intestinali con inizio accrescimento--> trasmissione diversa tra N. ceranae e N.apis--> trofallasi, feci, via sessuale, ruolo di vettori
sintomi: assorbimento dei nutrienti, gonfiore addominale e diarrea. Compromissione ghiandole ipofaringee, inabilità al volo e mortalità precoce--> squilibrio tra api e covata. Malattia stagionale con picco in primavera
ceranae più dannoso di apis: stress energetico come trealosio dell'emolinfa, meno propense a trofallasi, calo espressione vitellogenina--> proteina che regola transizione di ape da casa a bottinatrice, immunosoppressione con prodotti fitosanitari
strategie di difesa--> buona disponibilità polline perchè mantiene alto il livello proteico dell'ospite, sostituzione regina per interrompere la proliferazione, uso fumagallina che però può lasciare residui
Verroa--> prima causa di mortalià--> acaro dell'Asia nel 1981, in Asia coevoluto con apis cerana, quando passò alla millifera impatto devastante, nel 95% dei casi sotto il metastoma per raggiungere il corpo grasso sotto la cuticola
Si nutre di corpo grasso che è un tessuto essenziale per riserva ed energia dell'ape: fase di dispersione sulle api adulte, fase riproduttiva sulle cellule opercolate, femmine stanno sulle api dai 2-3 mesi in estate ai 6-8 invernali
preferenza per le api nutrici, poco prima dell'opercolatura depone 2-5 uova. Maschio primo nato matura in 6-7 giorni e la femmina in 8-10, da ogni cella nascono 2 varroe e la madre, da ogni cella maschio 3 varroe + la madre
danni: malformazione di larve e adulti, soprattutto larve e pupe gli stadi più sensibili--> stress di colonia: vettore di virus
virus pericolosi
DMW--> virus ali deformi= mortalità + elevata
ABPV--> colpisce il sistema nervoso
CBPV--> virus della paralisi cronica, api tremolanti, trasmissione per contatto
BQCV--> virus della cella reale nera associata a Nosema apis, porta la regina in necrosi
SBV virus della covata a sacco--> colpisce 2 larve
i virus e varroa richiamano deriva e saccheggio per indebolimento alveare
gestione--> zucchero a velo stima la varroa foretica, prelevo 300 api con uso di zucchero asciutto, limite è del 1-2% per operare un intervento
gestione basata su lotta integrata: buone pratiche apistiche, monitoraggio livelli d'infestazione, scelta del trattamento
in estate--> timolo: non sufficiente per alte infestazioni, acido formico aggressivo, acido ossalico gocciolato abbinato al blocco di covata--> blocco delle celle opercolate per 21-24 giorni e poi trattamento con acido ossalico
in autunno/inverno--> apivar, acido ossalico gocciolato (non ripetuto troppe volte perchè stressa le api) o sublimato (che non danneggia molto le colonie)
LEGISLAZIONE--> tecnico apistico di norma UNI 11984
legge del 24 dicembre 2004 n. 313, agricoltura d'interesse nazionale--> importanza dell'apis millifera ligustica
apicoltura è un'attività agricola e i prodotti agricoli sono anche melata ecc... Arnia: contenitore per api. Alveare: arnia con una famiglia di api. Apiario: insieme di alveari. Postazione: luogo in cui si trova l’apiario. Nomadismo: spostamento degli apiari durante l’anno per aumentare la produzione.
evidenzia anche la differenza tra apicoltore ed imprenditore apistico, Per proteggere le api, le regioni possono imporre limiti o divieti all’uso di fitofarmaci, antiparassitari ed erbicidi tossici durante la fioritura.
documento programmatico per il settore apistico: promozione e tutela di prodotti apistici italiani, tracciabilità, limite uso fitofarmaci
legge stabilisce l’obbligo di denunciare
apiari e alveari e di comunicare l’inizio dell’attività. Questo obbligo è stato poi integrato nella
Banca Dati Apistica Nazionale (BDA), cioè l’anagrafe apistica
L’apicoltore deve registrare l’attività, ottenere un codice identificativo, esporre il cartello dell’apiario e comunicare eventuali variazioni dei dati, chi non denuncia perde i diritti del settore, valore delle risorse nettarifere e del nomadismo
Distanze apiari--> 10 m dalle strade pubbliche; 5 m dai confini (salvo accordi o ripari adeguati); 1 km dagli impianti industriali saccariferi. Il servizio di impollinazione è riconosciuto come attività agricola connessa, valorizzando il ruolo delle api nella produzione agricola, detengono zucchero per l'alimentazione delle api
Legge Regionale Piemonte n. 1/2019 disciplina e promuove l’apicoltura nell’ambito dell’agricoltura e dello sviluppo rurale--> formazione professionale, consulenza tecnica, rimboschimento piante d'interesse apistico
A livello europeo, l’apicoltura è soggetta alle norme sulla sicurezza alimentare e sull’igiene degli alimenti. Il Regolamento (CE) 852/2004 stabilisce che la sicurezza degli alimenti deve essere garantita lungo tutta la filiera, a partire dalla produzione primaria. Il Decreto Legislativo 179/2004 recepisce la direttiva europea sul miele e disciplina: la produzione del miele; la commercializzazione del miele; le definizioni e le tipologie di miele; i requisiti di composizione e qualità del prodotto.
finanziamenti settore apistico--> sistema regionale 2023-2027, previsto dal Regolamento UE
2115/2021. Questo sistema finanzia sia le forme associate sia i singoli apicoltori.
assistenza, investimenti materiali, lotta contro aggrressori e varroa, prevenzione danni, ripopolamento apistico, miglioramento qualitativo e valorizzazione prodotti alveare, promozione, comunicazione e commercializzazione
Nel bando apistico 2023-2024 sono stati liquidati oltre 1,8 milioni di euro.
La maggior parte dei fondi è stata destinata alle associazioni di apicoltori
azioni maggiormente finanziate sono: assistenza tecnica; acquisto di attrezzature; promozione del settore. L’annualità apistica va dal 1° luglio al 30 giugno. I pagamenti dei fondi FEAGA vengono effettuati entro il 15 ottobre di ogni anno.
bando 2025-2026--> finanziamento nutrizione di soccorso, interventi AGEA ed Arpea, introdurre costi standard
intervento CSR 2023/2027 ARA/ACA18--> 8 milioni come budget per sviluppo rurale con misura propria, escluse le aree d'agricoltura intensiva, fascicolo aziendale aggiorna annualmente le zone
apprendimento formale--> titolo studio, apprendimento informale--> nella vita, qpprendimento non-formale--> scelta internazionale. Conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità
competenza--> uso conoscenze e abilità, risultati apprendimento--> conoscenze d'autonomia e repsonsabilità
Tecnico apistico: Colui/ei che si occupa di consulenza tecnica e assistenza tecnica nel settore
dell'apicoltura. Apicoltura: Conduzione zootecnica delle api
• Fonte: Legge n. 313 - Disciplina dell'apicoltura
• Biomonitoraggio: Monitoraggio attraverso le api e le matrici dell'alveare
supporto apicoltori ed enti di competenza
Vespa Velutina--> minaccia per la biodiversità, primi rilevamenti nel 2004 dalla Cina e nel 2012 in Italia
perdita fino al 50% colonie--> blocco del bottinamento--> prevenzione (limitare diffusione), eradicazione (eliminare in modo definitivo), controllo (impedire diffusione specie alloctona)
regolamento 1143/2014--> vespa velutina inserita nelle specie invasiva
vive in colonie con una regina e operaie: formazione nido primario (presente in primavera), vi è ovodeposizione--> le operaie costruiranno un nido secondario.
nido secondario di 70 cm a forma di damigiana, fino a 6000 individui
monitoraggio--> tap-trap, nel caso riportate 200 in 2 km di raggio e 50 entro 10 km, birra chiara in bottiglie a 1,5 m da terra
in altezza si usano scale con distruzione meccanica del nido. Per nidi secondari facilmente accessibili: insetticida spray, chiusura del foro con schiuma poliuretanica, inglobamento con saturazione CO2, uso di prodotti chimici se il nido è grande--> consiglio di generare 3-4 punti d'introduzione, fino a 50 grammi di prodotto
nidi primari contengono piretroidi con piperonilbutossido. Dopodichè abbattimento nido, con aste telescopiche se il nido è a grandi altezze
Insetticida buono se raggiunge lo spazio interfavo, chi opera in quota usa imbracatura e corda di salvezza, controllo nei 30 metri circostanti
uso anche di una canna da pesca telescopica con repellenti per uccelli. Primo avvistamento della velutina è a Cavoretto il 22 ottobre 2023, monitoraggio continuo
nido di 44*60 cm, 8 favi, 1024 individui--> trappolaggio delle fondatrici per poi espandersi nell'area circostante
morfologia--> 3 cm di lunghezza, addome scuro con banda larga gialla-aranciata, zampe nere con estremità gialle