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CODICE DEONTOLOGICO: CAPO III: RAPPORTI CON L'UTENZA E LA COMMITENZA -…
CODICE DEONTOLOGICO: CAPO III: RAPPORTI CON L'UTENZA E LA COMMITENZA
ETICA DEL CONTRATTO E DEL RUOLO
ART. 22 CONDOTTE NON LESIVE
psicologo adotta condotte non lesive per le persone di cui si occupa, utilizza ruolo e strumenti non per assicurarsi indebiti vantaggi
ex. infrazioni: strumenti e tecniche non adeguati per paziente, accetta beni aggiuntivi al compenso, lavora a scuola e chiede trattamento agevolato per figlio
ART. 23 COMPENSO PROFESSIONALE
pattuisce nella fase iniziale il compenso: in misura adeguata alla prestazione; non può essere condizionato dai risultati (tranne ricerca)
collegato a legge bersani liberalizzazioni (248/2006) e legge Monti (27/2012)
ART 24 CONSENSO INFORMATO NEI CONFRONTI DI PERSONE ADULTE E CAPACI
consenso informato: manifestazione libera e consapevole, volontà propria in merito ad uni specifico trattamento sanitario -> raccolta in forma scritta o attraverso registrazione
nella fase iniziale psicologo fornisce informazioni adeguate e comprensibili circa prestazioni, finalità, modalità, riservatezza
ART. 32 PRESTAZIONE RICHIESTA DA UN COMMITTENTE
se committente diverso da destinatario prestazione, psicologo tenuto a chiarire con le parti in causa la natura e la finalità dell'intervento (privilegiando sempre destinatario prestazione)
in queste situazioni triangolari il consenso informato si pone in modo strategico tra gli interlocutori -> informare adeguatamente il destinatario
OGGETTIVITA' CLINICA
ART. 25 USO DEGLI STRUMENTI E COMUNICAZIONE DEI RISULTATI
non usa impropriamente strumenti di diagnosi di cui dispone
Restituzione: Tradurre i numeri in parole comprensibili per il paziente.
Committenza: Chiarire i limiti del segreto se c'è un terzo che chiede il test.
Tutela: Non usare i test per etichettare o danneggiare la dignità della persona.
ART. 26 PRINCIPIO DELL'ASTENSIONE
astiene da intraprendere/proseguire rapporti professionali problemi e conflitti personali interferiscono con efficacia prestazioni -> perdita oggettività interna
ex. nella mia vita personale mi sono appena separato, e vedo una coppia e vedo che mi tocca troppo emotivamente e perdo oggettività perche mi identifico; una persona è completamente atea e offende pesantamente chi crede e io credo; io non sopporto i razzisti e il paziente è apertamente razzista
ART. 27 INTERRUZIONE DEL RAPPORTO PROFESSIONALE
se il paziente non trae benificio dalla cura, terapeuta propone e discute interruzione e fornisce informazioni necessarie a ricercare altri interventi
LIMITI E CONFINI INVALICABILI
ART. 31 CONSENSO INFORMATO NEI CASI DI PERSONE MINORENNI O INCAPACI
prestazioni a persone minorenni o interdette sono subordinate al consenso di chi esercita la potestà genitoriale o la tutela
serve il consenso informato di entrambi -> ma se il No di uno dei due danneggia il minore si può fare richiesta al giudice tutelare (qui si può fare un unico colloquio di valutazione emergenza anche senza consenso di tutti e due) -> obiettivo prioritario sempre la tutela del paziente
ART. 30 PROPORZIONALITA' TRA INTERVENTO E COMPENSO
è vietata qualsiasi forma di compenso che non costituisca il compenso pattuito (ex. no regali doni: investiti di significati diversi) -> eccezioni buon senso: regalino di fine terapia o natale cose simboliche non è un problema
ART. 29 CONDIZIONI PRELIMINARI ALL'INTERVENTO
può subordinare proprio intervento ad altri professionisti a condizione che siano per motivi di natura scientifico-professionale (no altri vantaggi ex.economici)
Condizione: Lo psicologo impone un limite o un obbligo esterno per iniziare la terapia
Scienza: Se lo fa per proteggere la salute del paziente (es. invio a un medico o comunità), è legittimo.
Soldi: Se lo fa per un ritorno economico personale (comparaggio), è illecito
ART. 28 COMMISTIONI TRA RUOLO PROFESSIONALE E VITA PRIVATA
evita commistioni tra vita professionale e privata che possano interferire con attività professionale -> grave violazione relazioni significative di natura personale (in particolare natura affettivo-sentimentale) --> necessaria distanza clinica, altrimenti contaminazioni e confusioni tra ruoli (rapporto asimetrico psicologo)