Già dal VII secolo il latino scompare quasi del tutto dall’amministrazione, e il greco diventa la lingua dell’impero. Gli intellettuali bizantini copiano, commentano e studiano Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, Platone, Aristotele,
Questa doppia identità , romana per politica, greca per cultura è una delle caratteristiche più uniche dell’impero e spiega la sua straordinaria capacità di resistere alle crisi tra il VII e l’XI secolo