Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Introduzione alla storia bizantina - Coggle Diagram
Introduzione alla storia bizantina
Giustiniano: il grande tentativo di restaurare l'impero romano
Il regno di Giustiniano e uno dei momenti centrali di tutta la storia bizantina. Il suo obiettivo e chiaro: restaurare la grandezza romana sul piano politico, militare, giuridico e religioso
Sul piano militare
Giustiniano riconquista:
l'Africa dai Vandali;
l'Italia con la guerra gotica;
una parte della Spagna ( parte sud-orientale della
penisola iberica).
Queste conquiste sembrano riportare in vita l'antico impero romano mediterraneo. Però costano moltissimo e logorano le risorse dello stato
Sul piano giuridico
L'opera più duratura è il Corpus Iuris Civilis (una
raccolta di leggi scritta tra il 529 e il 534, da una commissione di giuristi, incaricata dall'imperatore, i quali dovevano raccogliere
tutte le leggi effettivamente in vigore e erano autorizzati a modificare i testi per adattarli alle situazioni giuridiche
reali. ), formato da:
Codex;
Institutiones;
Digesto;
Novelle
Questo rappresenta il culmine della tradizione giuridica romana e una delle eredità più importanti di Bisanzio
Sul piano interno
Giustiniano tenta riforme contro corruzione e vendita delle cariche, ma con risultati limitati.
che mostra quanto fosse fragile l'equilibrio interno
Deve anche affrontare la grave rivolta di Nika (Nel 532 Azzurri e Verdi si ribellano contro Giustiniano per il rifiuto della grazia a due condannati. La rivolta devasta Costantinopoli e i rivoltosi proclamano Ipazio come nuovo imperatore.
Grazie a Teodora e all’intervento di Belisario, la rivolta viene schiacciata nell’ippodromo e Giustiniano consolida il suo potere),
Sul piano religioso
Vuole imporre l'unita religiosa, perseguita pagani ed eretici e cerca compromessi con i monofisiti, ma senza risolvere davvero il problema
Il giudizio complessivo su Giustiniano e questo: porta Bisanzio al massimo splendore romano, ma lascia anche un impero sovraccarico di spese, tensioni e fronti aperti.
La crisi del VI-VII secolo e la svolta di Eraclio
Dopo Giustiniano, l'impero entra in difficoltà. I Longobardi invadono l'Italia, nei Balcani avanzano Slavi e Avari, a Oriente riprendono le guerre persiane
La situazione precipita fino al regno di Eraclio
Eraclio e fondamentale perché segna il passaggio dalla fase tardo-romana a quella propriamente bizantina
Prima combatte con successo la Persia, ma subito dopo deve affrontare una minaccia ancora piu grave: l'espansione araba-islamica
Bisanzio perde regioni ricchissime come Siria ed Egitto
Per sopravvivere, l'impero cambia struttura:
nasce il sistema dei temi (circoscrizioni amministrative e militari create dall’Impero bizantino tra il VII e l’VIII secolo, per contrastare la grave crisi causata dalle invasioni arabe, slave e longobarde), distretti militari e amministrativi;
si afferma l'esercito dei soldati-coloni o stratioti (cavalieri leggeri di origine balcanica, usati dagli stati italiani come truppe veloci per ricognizione (esplorazione), incursioni e schermaglie/ duelli);
il greco sostituisce il latino come lingua ufficiale;
l'imperatore assume il titolo di basileus ( indica letteralmente l’imperatore bizantino come sovrano assoluto dell’Impero. Quindi viene usato per sottolineare il ruolo di autorità unica e suprema dell’imperatore a Bisanzio).
Bisanzio smette di essere l'Impero romano nella sua forma antica e diventa un impero greco-cristiano medievale.
Gli Arabi, i Bulgari e l'iconoclastia:
Nei decenni successivi l'impero lotta per sopravvivere contro Arabi e Bulgari. Un momento chiave è il
fallimento dell'assedio arabo di Costantinopoli nel 674-678 e poi ancora nel 717-718
La capitale resiste anche grazie al fuoco greco. Questo è decisivo: se Costantinopoli fosse caduta allora, la storia bizantina sarebbe finita molto prima
In questo contesto nasce l'iconoclastia, cioe la lotta contro il culto delle immagini sacre, avviata da Leone III e radicalizzata da Costantino V
Non e solo una disputa/contrasto religiosa: riguarda il potere imperiale, il ruolo della Chiesa, il mondo monastico e l'identità stessa dell'impero
L'iconoclastia divide profondamente Bisanzio, ma alla fine il culto delle immagini viene restaurato nel 787 con il concilio di Nicea II e definitivamente nell'843 (ritorno del culto delle immagini)
Questa data (843) è molto importante perché segna la vittoria dell'ortodossia iconodula (posizione della Chiesa che sostiene e ristabilisce il culto delle immagini sacre, condannando l’iconoclastia come eresia)
La ripresa: dalla dinastia amoriana ai Macedoni
Dopo la fine dell'iconoclastia, Bisanzio entra in una fase di ripresa. Con Michele III e poi soprattutto con la dinastia macedone, l'impero vive una nuova espansione politica e culturale
Un aspetto decisivo e la missione di Cirillo e Metodio presso gli Slavi:
Cirillo e Metodio erano missionari inviati da Michele III per evangelizzare gli Slavi.
Crearono un alfabeto slavo e resero possibile la cristianizzazione dei Bulgari e del mondo slavo, rafforzando l’influenza religiosa e politica di Bisanzio nei Balcani
Quindi Bisanzio non conquista solo con le armi, ma anche con religione, cultura e diplomazia
Successivamente Michele III fu assassinato da Basilio I il Macedone che, dopo aver tolto di mezzo Barda, era riuscito a farsi
nominare co-imperatore
Con Basilio I inizia la dinastia macedone
Successivamente Basilio I morì dopo un incidente di caccia e gli successe al trono il figlio Leone VI
La sua politica estera fece registrare
successi e insuccessi come l'inizio di una nuova guerra bulgara contro l'impero
Con Leone VI si avrà un'importante riforma giuridica con i Basilika (una raccolta di leggi in 60 libri redatti in greco molto più sistematica del Corpus di Giustiniano tra il 529 - 534)
Dopo Leone VI, troviamo Alessandro, fratello di Leone VI, essendo co-imperatore, gli succedette ma la sua morte precoce pose al trono
Costantino VII ancora troppo piccolo
ed il potere fu esercitato da un consiglio di reggenza con a capo Nicola Mistico al quale andò contro Zoe, madre dell'imperatore
Oltre queste difficoltà si ebbe anche l'assedio da parte
dei bulgari contro Costantinopoli che smise dopo che il sovrano bulgaro ottenne grandi concessioni dai bizantini
La situazione cambiò quando diventò reggente Romano I Lecapeno che riuscì a far fronte a Simeone il quale fu costretto a trattare e il conflitto si risolse con la morte dello zar
Romano I Lecapeno è il primo usurpatore (approfittatore) di età Macedone.
Il suo regno fu favorevole per l'impero e la pace con i bulgari ne fu l'aspetto più importante oltre alla risoluzione
della questione dei 4 matrimoni con la proibizione del quarto matrimonio e la legalità del terzo solo in alcune
condizioni
Dopo anni di reggenza, Romano I Lecapeno fu deposto dai suoi stessi figli, che tentarono di prendere il controllo dell’impero
Il loro potere durò pochissimo, perché furono rapidamente eliminati da Costantino VII Porfirogenito, il quale così, riprese il trono come unico legittimo imperatore della dinastia macedone
Con il suo ritorno al potere si ristabilì la continuità dinastica e iniziò una fase di stabilità interna.
Costantino VII proseguì la politica agraria del predecessore, affrontò il conflitto con gli Arabi e diede grande impulso alla cultura,
lasciando opere fondamentali sul cerimoniale di corte, sulle province e sul governo dell’impero
Dopo questo, Romano I Lecapeno cadde a causa dei suoi stessi figli
Successivamente dopo un breve periodo di confusione, il potere tornò a Costantino VII, che ristabilì l'ordine
Alla sua morte gli succedette il figlio Romano II, che sposò Teofano ed ebbe due figli: Basilio e Costantino
Romano II morì giovanissimo, lasciando il trono ai due figli minorenni
Per questo assunse la reggenza la madre Teofano, ma la sua posizione era debole. Per rafforzarsi si accordò con il generale Niceforo Foca, che assunse il potere come tutore dei legittimi imperatori
Niceforo Foca cambiò la politica agraria favorendo i ricchi, rafforzò l’esercito, limitò le proprietà ecclesiastiche e continuò le campagne militari, ottenendo successi importanti.
Tuttavia la sua politica fiscale e il suo modo di governare crearono forte opposizione, e Teofano ne approfittò per favorire Giovanni Zimisce, che assassinò Niceforo II e divenne imperatore
Giovanni I Zimisce fu un grande comandante: estese i confini fino alla Palestina e vinse contro i Russi
1 more item...
Poiché Basilio II era il maggiore, era lui il sovrano effettivo, ma il potere venne esercitato dal prozio Basilio l’eunuco,
che aveva fatto carriera sotto Niceforo Foca
Subito scoppiò una guerra civile guidata da Barda Sclero, aristocratico potente. Basilio II chiese aiuto a Barda Foca, che sconfisse Sclero ma fu poi catturato dagli Arabi.
Successivamente Barda Sclero, liberatosi dagli Arabi, tornò contro l’imperatore; Basilio II richiamò Barda Foca, che però si ribellò al sovrano
I due Barda si scontrarono tra loro per il trono: la vittoria di Barda Foca lo portò a scontrarsi da solo contro l’imperatore, ma morì in battaglia
Allora Barda Sclero tornò all’attacco, ma Basilio II lo costrinse ad arrendersi
A questo punto Basilio II, ormai padrone assoluto del potere, detto il Bulgaroctono (“uccisore di Bulgari”), poté consolidare il suo dominio:
sul piano agricolo-legislativo seguì la politica di Romano I ed emise una legge
con cui dispose che tutti i terreni acquistati dai potenti dal 922 dovessero essere restituiti ai poveri senza indennizzo
Un avvenimento fondamentale del suo regno fu la sconfitta definitiva della Bulgaria nel 1018, che fece recuperare all’impero il dominio su tutta la penisola balcanica