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Introduzione alla stria bizantina - Coggle Diagram
Introduzione alla stria bizantina
Che cos'e Bisanzio e come va capita:
La storia bizantina e la storia della parte orientale dell'Impero romano, sopravvissuta alla caduta dell'Occidente nel 476. La capitale fu Costantinopoli, fondata da Costantino sull'antica Bisanzio
Questo impero durerà fino al 1453, quando 29 maggio del 1453 Costantinopoli cadrà in mano ai Turchi ottomani, guidati dal sultano Maometto II; conquistarono la città dopo un assedio di 53 giorni
Per capire Bisanzio bisogna fissare tre elementi costanti, che restano per secoli:
struttura statale romana, cioè uno stato centralizzato, burocratico e guidato da un imperatore assoluto;
cultura greca, che col tempo diventerà dominante;
religione cristiana, che entrerà sempre di più nella vita politica e pubblica
Quindi Bisanzio è l'evoluzione del mondo romano in Oriente
Le basi: Diocleziano e Costantino
Le premesse dell'impero bizantino stanno nelle riforme di Diocleziano e Costantino:
Diocleziano rafforza il potere imperiale: l'imperatore non e più semplicemente il primo cittadino (non è più solo un
"primus inter pares"
, cioè un “primo tra i cittadini”), ma un sovrano assoluto
Inoltre riorganizza l'impero con una forte centralizzazione amministrativa, amplia la burocrazia, riforma il fisco e l'esercito, e tenta di regolare la successione con la tetrarchia
Costantino completa questa trasformazione. Il fatto decisivo e la fondazione di Costantinopoli nel 330
Non elimina Roma sul piano simbolico, ma crea una nuova capitale in Oriente, in una posizione strategica perfetta dal punto di vista politico, militare e commerciale
Altro punto fondamentale e il rapporto con il cristianesimo
Con Costantino il cristianesimo ottiene libertà e crescente favore imperiale
Il concilio di Nicea del 325 condanna l'arianesimo(la dottrina di Ario, che negava la piena natura divina di Gesù) e afferma la piena identità tra Padre e Figlio (quindi che sono della stessa natura divina). Qui si vede già una caratteristica tipica di Bisanzio: l'imperatore interviene direttamente nelle questioni religiose, perché l'unità religiosa e considerata essenziale per l'unità dello stato
Dal IV al V secolo: cristianizzazione e separazione dall'Occidente:
Dopo Costantino, l'impero attraversa lotte dinastiche, pressioni esterne e conflitti religiosi. Un punto decisivo nel regno è il regno di Teodosio I
Teodosio e importante per due motivi:
conclude un accordo con i Visigoti, che ormai non possono più essere semplicemente distrutti ma devono essere gestiti;
soprattutto rende il cristianesimo niceno il punto di riferimento dell'impero e colpisce i culti pagani
Alla sua morte, nel 395, l'impero viene diviso tra i figli:
Arcadio in Oriente con capitale Costantinopoli
Onorio in Occidente capitale Ravenna
Questa divisione non crea subito due mondi totalmente separati, ma da quel momento Oriente e Occidente seguono strade sempre piu diverse
Quando nel 476 cade l'Impero romano d'Occidente, l'Oriente resta in piedi: e questo il nucleo di cio che chiamiamo Bisanzio
Nel V secolo si consolidano anche grandi problemi religiosi. Nascono e si diffondono eresie come:
nestorianesimo, che separava troppo le due nature di Cristo(quella divina e umana);
monofisismo, che invece sosteneva una sola natura di Cristo
Le dispute religiose non sono solo teologiche: diventano anche problemi politici, perche dividono regioni, vescovi e gruppi sociali
Da Marciano ad Anastasio: un impero che resiste ma cambia
Dopo Teodosio II, figlio di Arcadio l'impero orientale continua a reggersi meglio dell'Occidente. Il concilio di Calcedonia del 451 condanna il monofisismo e afferma anche
l'eguaglianza di prestigio tra Roma e Costantinopoli sul piano ecclesiastico,
fatto importantissimo per i futuri rapporti con l'Occidente
Con Zenone (Un ufficiale Isauro, chiamato in seguito appunto Zenone) avviene nel 476 la deposizione (lasciare il suo trono, rimosso dal potere) di Romolo Augusto da parte di Odoacre in Occidente. Questo significa che ormai l'unico imperatore romano stabile è quello di Costantinopoli
Ma Zenone non riesce a risolvere i conflitti religiosi: il tentativo di conciliazione porta allo scisma di Acacio (durato 30 anni) con Roma
Alla morte di Zenone, non avendo eredi, la scelta passò al senato il quale a sua volta designò la vedova Ariadne
che elesse il suo futuro sposo Anastasio I
Con Anastasio I l'impero recupera sul piano finanziario. E importante ricordarlo perché mostra una cosa essenziale:
la forza di Bisanzio non dipende solo dalle guerre, ma anche dalla solidità amministrativa e fiscale