Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
GEOGRAFIA ED EDUCAZIONE SPAZIALE - Coggle Diagram
GEOGRAFIA ED EDUCAZIONE SPAZIALE
Spazio e Luogo - Franco Farinelli
spazio
contesto senza particolari attribuzioni simboliche o materiali
luogo
spazio che ha acquisito una propria identità tramite un processo di significazione
EDUCAZIONE SPAZIALE = una delle esperienze fondamentali per la costruzione della geografia del quotidiano dei bambini
obbiettivo di fornire competenze, abilità e conoscenze utili a interpretare i principali cambiamenti socio-spaziali in atto e a muoversi all'interno di essi
competenze spaziali = il bambino si deve collocare nello spazio avendo riferimenti spaziali fisici e materiali (punti di riferimento)
Dichiarazione di Roma sull'educazione geografica in Europa
i bambini sono protagonisti nella costruzione della loro geografia personale
3 punti da seguire per le scuole europee
importanza conoscenze spaziali
importanza interpretazione cambiamenti a livello locale e globale per agire consapevolmente nel proprio contesto socio-ambientale
educazione spaziale come percorso verticale che dai primi anni di scuola porti all'acquisizione di conoscenze e competenze strumentali per l'esercizio di una piena cittadinanza a livello locale e globale
Cristiano Giorda, alcuni nodi metodologici per l'educazione spaziale
Rilevanza componenti materiali di un luogo = ogni ambito spaziale impone dei vincoli alla nostra azione sulla base delle proprie componenti fisico-materiali
Tecniche di rappresentazione dello spazio
cartografia, mappe mentali, narrazioni, forme iconografiche...
Esplorazione e orientamento nello spazio
diversi livelli di orientamento
trovare punti di riferimento assoluti
utilizzare anche ricordi e stimoli sensoriali come punti di riferimento
associare u oggetto spaziale al suo significato nello spazio
capire che accessibilità e distanza sono variabili che dipendono dallo spazio in cui ci troviamo
Azione = l'educazione spaziale non si ferma alla rappresentazione dello spazio, ma è volta allo sviluppo di strategie d'azione
Corpo come strumento di esplorazione e per interiorizzare le coordinate spazio-temporali
le facoltà sensoriali e il corpo sono le prime strategie per l'educazione geografica
Teoria delle intelligenze multiple, anni '90, Howard Gardner
7 forme di intelligenza tra cui l'INTELLIGENZA SPAZIALE
capacità di formarsi un modello mentale di un mondo spaziale + capacità di operare e destreggiarsi usando quel modello.
esempio die navigatori che nel passato usavano le stelle per orientarsi nello spazio (pluralità dei sistemi di rappresentazione dello spazio in funzione dell'esperienza)
GEOGRAFIA DEI BAMBINI
ramo della geografia, anni '80, territorio anglosassone
2 oggetti di studio
pratiche e rappresentazioni delle geografie del quotidiano
meccanismi che delegittimano i bambini in quanto attori socio-spaziali
indaga dinamiche che legano l'infanzia allo spazio
attraverso i luoghi dove i bambini costruiscono da protagonisti le loro esperienze spaziali = geografia del quotidiano
bambini tra 5 e 11 anni
geografia formale dei bambini (Hill e Michelson, 1981)
natura educativa o ludica dell'esperienza spaziale
modo diverso di utilizzare oggetti materiali dello spazio
territorio (diversa spazializzazione delle relazioni sociali)
modo di vivere diverso in base all'età
dipendenza economica
esclusione dalla vita politica
differenti visioni del mondo rispetto agli adulti
agency dei bambini
bambini = soggetti attivi - costruttori - portatori di cultura
NEW CULTURAL GEOGRAPHY
si inseriscono nella disciplina, geografia dei bambini, geografia del quotidiano e di prossimità, geografia degli affetti
LUOGO
ambito di appropriazione in cui le azioni, le rappresentazioni e il ruolo sociale danno forma alla nostra esperienza spaziale
geografia culturale contemporanea che studia l'interazione complessa tra spazio, società e potere. Indaga come lo spazio sia un prodotto sociale, un mezzo per costruire identità e un luogo di negoziazione politica e culturale.
SOCIOLOGY OF CHILDHOOD
Colin Ward
i bambini sono "colonizzatori di piccoli luoghi"
si appropriano di spazi piccoli o nascosti, nicchie spaziali, che gli adulti considerano inutili per giocare e creare il proprio mondo
Il bambino e la città, 1978
gli adulti hanno costruito un mondo a loro misura, escludendo anziani e bambini
i bambini devono essere considerati soggetti attivi al centro delle funzioni socio-politiche
Chris Jenks
l'infanzia è una costruzione sociale e culturale studiata e rappresentata dagli adulti come una categoria marginale nella società
regulated spaces
visione adultocentrica per cui lo spazio è disegnato a misura di adulto e questi limiti condizionano la vita dei bambini
controllo politico e sociale
James e Prout
6 punti programmatici per la costruzione dell'infanzia come una categoria sociale NON MARGINALE
1.infanzia NON è immaturità biologica, ma è una costruzione sociale e culturale prodotta dal sistema sociale e dai suoi meccanismi/strutture
2.infanzia NON è una componente marginale nel sistema sociale
3.le relazioni tra bambini e i loro ambiti di rierimento NON devono essere studiate con una visione adultocentrica.
4.i bambini sono soggetti attivi
5.la metodologia di ricerca sui temi dell'infanzia deve essere l'osservazione diretta della loro quotidianità
6.studiare la sociologia dell'infanzia significa ridefinire il concetto di infanzia
Holloway e Valentine
less than adults
individui in formazione cognitiva, percettiva e motoria e protagonisti di pratiche e rappresentazione per costruire i luoghi
no visione adultocentrica
infanzia come immaturità biologica, quindi controllo adulto necessario
i bambini crescono in 3 ambiti di socializzazione
scuola --> edifici scolastici
famiglia --> spazi domestici
istituzioni pubbliche --> luoghi pubblici
le istituzioni esercitano il loro potere coercitivo nei propri luoghi di riferimento
less than adults sottolinea una condizione di alterità escludente rispetto agli adulti
studia l'infanzia come fenomeno sociale e i bambini come attori sociali attivi
GEOGRAFIA DEL QUOTIDIANO
spazializzazione delle esperienze quotidiane
il luogo è un ambito di senso costruito dall'esperienza dove il soggetto è centrale
geografia degli affetti
Yi-Fu Tuan
vede la casa come primo campo di esperienza
il soggetto include nella propria geografia del quotidiano la dimensione affettiva e associazioni simboliche (protezione, amore, sicurezza)
Hadfield-Hill e Horton
include lo studio di pratiche quali comportamenti, attitudini, significati emozionali e affettivi, attraverso le quali un gruppo converte lo spazio nel proprio luogo di vita
legami emotivi e simbolici che vincolano il soggetto alla propria geografia del quotidiano
QUESTIONI SOCIO-POLITICHE
Henri Lefebvre, il diritto alla città
spazio come prodotto sociale e politico
visione marxista secondo cui il capitalismo produce lo spazio i quanto la classe dominante deve trarne profitto
lo spazio deve permettere la circolazione di merci e capitali e il controllo sociale
diritto alla città = gli abitanti devono riappropriarsi dei luoghi che abitano trasformandoli da luoghi di consumo, scontro ed emarginazione in luoghi d'incontro, espressione e partecipazione collettiva
non si può pensare lo spazio escludendo la comunità che lo abita
il gruppo sociale agisce nello spazio attraverso norme, funzioni e significati
Spazio vissuto = spazio dei simboli, della fantasia e dell'esperienza quotidiana delle persone
Yi-Fu Tuan, topofilia
profondo legame affettivo tra persone e luoghi
il luogo è lo spazio investito di valori che trasmette sicurezza, ricordi e affetto
Kallio e Hakli, political practices
la portata socio-politica dei bambini non va ricercata solo nella loro presenza nella sfera pubblica
la politica è una pratica radicata nelle routine quotidiane
i bambini esercitano una forte political agency attraverso il modo i cui occupano lo spazio
tutte le pratiche di negoziazione dello spazio concepito e controllato dagli adulti per trasformarlo nel proprio spazio vissuto sono atti politici de facto
Convention of the rights of the child (1989)
art. 12
i bambini non hanno solo diritti nella società, ma dovrebbero essere considerati soggetti attivi capaci di esprimere opinioni e partecipare alle istanze sociali, politiche e culturali che interessano la loro comunità di riferimento
Luoise Holt, relazioni di potere
la NEGOZIAZIONE è lo strumento dei bambini per mettere in discussione le relazioni di potere
gli adulti negli ambiti scolastici, familiari e pubblici influenzano la geografia del quotidiano dei bambini
l'esperienza spaziale dei bambini è complessa e legata a caratteristiche normative e materiali del luogo
METODI DELLA GEOGRAFIA DEI BAMBINI
3 elementi chiave
LA SOCIETÀ
l'esperienza spaziale è un'azione collettiva che avviene in base a ruoli sociali e norme, significati, valori e pratiche istituite dal sistema sociale
IL LUOGO
ogni luogo è il risultato dell'incontro tra componenti materiali e esperienza sociale
IL CORPO
sfera percettiva, relazione dell'individuo con l'ambiente e differenze individuali in termini di abilità, esperienze e vissuti.
La geografia dei bambini si interessa a come il gruppo sociale di bambini (es. classe) conosce, simbolizza, trasforma e si appropria dei luoghi che vive
in base a trinomio corpo-società-luogo
indaga la relazione sempre peculiare tra aspetti fisico-materiali di un luogo e la società che lo abita (geografia del quotidiano)
l'insieme di comportamenti, attitudini, significati emozionali e affettivi che un gruppo compie nello spazio, trasformandolo nel proprio luogo di vita (geografia degli affetti)
Thrift
teoria non-rappresentazionale
rifiuta di ridurre il mondo a rappresentazioni statiche (mappe, testi, immagini)
sposta l'attenzione sull'esperienza vissuta dall'individuo indagando come i bambini conoscano e percepiscano il mondo attraverso i sensi, il corpo, le emozioni e le pratiche
si indaga anche come queste conoscenze e percezioni dei bambini vengano poi restituite in forma di racconti, parole, storie
strumenti di ricerca
lettura rappresentazioni grafiche dei bambini
disegni, foto, video
interpretazione mappe mentali
proiezioni grafiche puramente soggettive legate al vissuto e all'affettività di un luogo
≠ cartografia
funzione strumentale = mostra le coordinate che permettono al bambino di muoversi dentro i luoghi e farsi un'idea delle distanze
rappresentazioni soggettive = restituiscono lo spazio vissuto, rappresentazioni intrise di significati e simboli individuali
osservazione del contesto e delle dinamiche socio-spaziali
osservazione partecipante di derivazione etnografica
osservazione non partecipante a distanza
AULA SCOLASTICA COME TERZO EDUCATORE
luogo più importante della geografia dei bambini per fare ricerca ≠ non da confondersi con l'educazione spaziale
Malaguzzi = qualità degli spazi è uguale alla qualità dell'apprendimento
comunica fiducia nelle capacità dei bambini
promuove l'autonomia dei bambini
valorizza diversi temi e modi di vivere
offre stimoli per soddisfare i bisogni formativi dei bambini
genera benessere relazionale
lo spazio educativo ha 3 dimensioni
relazionale = fondamentale la configurazione sociale dello spazio
narrativa = l'ambiente racconta una storia che può fare da sfondo integratore di diverse attività
estetica = ambiente bello influenza positivamente lo sviluppo
l'educatore
progettazione e organizzazione dell'ambiente
l'identità dello spazio scolastico parla dello stile educativo dell'educatore
compito di creare un ambiente facilitatore per il bambino
concetti organizzatori dello spazio
flessibilità/stabilità = possibilità di agire in uno spazio strutturato in base a diverse occasioni di apprendimento (creazione angoli che ricreano ambienti a misura di bambino), ma anche bisogno di spazi fissi che abbiano una loro identità (es. mensa)
Autonomia/dipendenza = spazi che aiutino ad esplorare, ma che forniscano il supporto dell'adulto
risposta ai bisogni = i bisogni dei bambini sono ambivalenti
esplorazione/sicurezza = spazio esterno da esplorare con la vicinanza dell'adulto
CITTADINANZA
concetti chiave
APPARTENENZA
Secondo Tuan il sentirsi parte di un luogo si associa al sentirsi a casa (benessere, sicurezza, protezione)
meccanismo di appropriazione soggettiva e comunitaria
il territorio non appartiene a chi lo abita da più tempo, ma a chi se ne prende cura
comunità locale è un'entità in continuo mutamento
progetto pattizio tra le persone e il luogo
il territorio è il luogo dove realizzare il proprio progetto di vita
Anita Harris parla di come l'incontro con gruppi sociali ed etnici diversi influenzi l'identità locale e nazionale e le pratiche/rappresentazioni delle esperienze spaziali dei bambini
TERRITORIALIZZAZIONE
processo di costruzione del territorio che deriva dall'insieme di vissuti, pratiche e conoscenze locali che ne influenzano le relazioni
territorialità attiva = strategie di controllo tramite sistema normativo per escludere soggetti e risorse
territorialità passiva = azione collettiva per costruzione strategie inclusive
senso del luogo
storicamente, il senso di appartenenza era legato all'idea di un'identità che coincideva con lo Stato-nazione a cui corrispondeva un territorio.
il territorio non è solo fisico, ma è un luogo EMOTIVO
per ritrovare senso di appartenenza è utile creare una nuova EMPATIA tra cittadino e luogo visto come bene comune
fondamentale la DIMENSIONE LOCALE
PARTECIPAZIONE
il senso comunitario si sviluppa sollecitando coesione sociale e partecipazione delle persone
sollecitare disposizione relazionale delle persone
la cittadinanza passa per rafforzamento dei legami, costruzione della fiducia e promozione dell'impegno
spesso il mondo adulto non favorisce la partecipazione delle nuove generazioni
individuare strategie di promozione del protagonismo infantile perchè anche i bambini esprimono un modo di abitare un luogo e di appartenere a una comunità
3 livelli
ascolto = condizione relazionale per cui i bambini hanno la possibilità di esprimere le loro riflessioni
coinvolgimento attivo = possibilità per i bambini di entrare nei processi decisionali attivamente
comunicazione = condizione preliminare è l'impegno degli adulti a rendere accessibili ai bambini le informazioni sui processi che li riguardano
protagonismo bambini-cittadini per sviluppare legami affettivi intensi con i luoghi
bambini come soggetti attivi, competenti e responsabili
Learning by doing
ogni disposizione si apprende tramite l'esperienza diretta
i contesti educativi devono dare la possibilità di intervenire attivamente nei processi formativi tramite esperienze di partecipazione
essere attivamente coinvolti nella gestione della vita scolastica e organizzazione spazi e tempi, significa fare direttamente esperienza di cittadinanza attiva
i bambini possiedono agency di attori sociali competenti che sono in grado di azioni trasformative
gamma di processi formali e informali che determinano l'inclusione o l'esclusione delle persone in una varietà di spazi e risorse materiali e simbolici
diverse visioni della cittadinanza
CITTADINANZA MULTILIVELLO = può concretizzarsi in diversi livelli da quello locale a quello globale (transcalarità)
CITTADINANZA PLURALE = territori oggi spesso abitati da persone formatesi in contesti culturali diversi
multidimensionale
status, appartenenza, attività, cultura
ogni epoca ha fatto il suo cittadino con diritti, doveri, norme ed esigenze diverse
assedio del presente
globalizzazione e uso della rete condizionano il modo in cui percepiamo noi stessi e il nostro ambiente
era virtuale come spazio ibrido tra privato e pubblico
ritmo veloce
necessità di recuperare la nostra memoria collettiva nello spazio in cui viviamo
territorio come patrimonio comune da salvaguardare collettivamente
serve una conoscenza del luogo
SCUOLA
luogo di cittadinanza universale che ha il compito di promuovere attività significative in cui le discipline si intrecciano tra loro e non sono distanti dall'esperienza.
consapevolezza della propria comunità e contesto di vita contribuiscono a stabilità emotiva, senso di appartenenza e base per partecipazione attiva
storia = evoluzione della società e formazione patrimonio culturale
geografia = studia i territori in stretto rapporto con la società che vi lascia tracce, segni e testimonianze
si parte dalla scuola dell'infanzia con le prime esperienze di cittadinanza, mentre è compito della scuola primaria porre le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva
uscite didattiche
approccio comportamentista per cui le uscite didattiche sono utili a raccogliere e trasmettere informazioni
approccio costruttivista per cui le uscite didattiche riflettono un apprendimento socialmente e culturalmente costruito
apprendimento situato, autenticità, personalizzazione
interdisciplinarietà
educazione mirata al patrimonio tramite la fruizione del patrimonio stesso grazie a parteneriati con le istituzioi pubbliche
attivazione cognitiva = no alunni passivi
concretezza delle attività
coinvolgimento emotivo delle esperienze concrete che portano a concettualizzare in modo significativo i contenuti appresi
insegnare a chiedersi il perchè delle cose
utilizzo dei new media per educare a una fruibilità non passiva delle informazioni
educare alla cittadinanza vuol dire formare futuri adulti che partecipino attivamente e responsabilmente alla gestione delle dinamiche locali e planetarie
sfida di portare il territorio nella scuola e la scuola nel territorio
SOCIALIZZAZIONE
processo per cui bambini entrano a far parte di un gruppo sociale che si riconosce in determinate pratiche, valori e rappresentazioni comuni
IL LUOGO
APPROPRIAZIONE SOCIALE = negoziazioni che i membri del gruppo devono attivare per convivere all'interno dello spazio
APPROPRIAZIONE POLITICA = lo spazio diventa un luogo per affermare diritti, prendere decisioni o mostrare autorità di un gruppo
APPROPRIAZIONE SOGGETTIVA = attribuzione di valori, significati, affetti e abitudini propri in relazione ad un'esperienza spaziale
LUOGHI DI SOCIALIZZAZIONE DEI BAMBINI
CASA
Tuan, casa come spazio sociale e luogo di affetti
relazioni sociali con gli altri membri che abitano la casa
significati associati a protezione, familiarità, sicurezza
spazi liminali
palestre di negoziazione perchè a metà tra casa e luogo pubblico (negoziazione non necessaria a casa ma vietata nel luogo pubbblico)
LUOGHI PUBBLICI
opportunità di sperimentare una cittadinanza attiva
gioco strumento per i bambini per vivere lo spazio pubblico
come azione = articola il nostro immaginario geografico di luoghi reali o di fantasia e consente di appropriarsi dello spazio pubblico
come negoziazione = atto politico di resistenza spaziale che sfugge alle logiche coercitive degli adulti
SCUOLA
Hickman, ruolo edilizia scolastica
strategie di controllo (caratteristiche fisico-materiali) attivate dagli adulti sulla geografia del quotidiano dei bambini
controllo sui tempi (calendario)
controllo sui luoghi (confini)
controllo sulle attività (regole)