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Circolazione arteriosa dell’encefalo - Coggle Diagram
Circolazione arteriosa dell’encefalo
Poligono di Willis
Rete arteriosa alla base dell’encefalo
Irrorazione cerebrale
Costituisce un sistema di sicurezza grazie alle anastomosi
Arterie carotidi comuni
Si biforcano in
Carotide esterna
Irrora viso e capo esternamente al cranio
Carotide interna
Entra nella scatola cranica
Vascolarizza l’encefalo
Ognuna origina
Arteria cerebrale anteriore (ACA)
Vascolarizza
Superficie mediale del lobo frontale e parietale
Parte della superficie laterale fronto-parietale
Circonvoluzione del cingolo
Arteria cerebrale media (ACM)
Vascolarizza
Quasi tutta la superficie laterale degli emisferi
Sostanza bianca profonda
Nuclei profondi
Rami importanti
Arterie lenticolostriate
Irrorano
Gangli della base
Capsula interna
Sistema vertebro-basilare
Le due arterie vertebrali si uniscono formando
Arteria basilare
Decorso:
sale sulla faccia anteriore del tronco encefalico —> irrora ponte e cervelletto
Si biforca nelle
Arterie cerebrali posteriori (ACP)
Vascolarizzano
Lobi occipitali
Gran parte dei lobi temporali
Sistema di anastomosi arteriose
Consente di mantenere l’irrorazione anche se un vaso è parzialmente ostruito
Funzione: garantire continuità del flusso ematico
Comprende
Arteria comunicante anteriore
Collega le due ACA
Arterie comunicanti posteriori
Collegano carotidi interne e ACP
Meccanismo baroriflesso
Nel tratto iniziale della carotide interna è presente il
Seno carotideo
Contiene
Barocettori
Rilevano
Deformazione della parete
Variazione della pressione arteriosa
Quando aumenta la pressione —> Attivazione SNC —> risposta autonomica —> inibizione del sistema simpatico (aumenta il battito) e attivazione di quello parasimpatico (rallenta il battito)
—> Diminuzione della frequenza cardiaca
—> Vasodilatazione periferica
—> Riduzione riflessa della pressione arteriosa
Capillari cerebrali
Le arterie diventano arteriole —> capillari
Funzioni: scambio di O2 e CO2, nutrienti e prodotti di scarto
Elevata densità capillare —> Elevato metabolismo cerebrale
Cellule endoteliali
Unite da giunzioni strette (non esistono spazi intercellulari)
Pedicelli astrocitari
Circondano i capillari
Partecipano alla barriera ematoencefalica e alla regolazione degli scambi
Microcircolazione cerebrale (extra)
Il flusso ematico cerebrale è (FEC) si adatta continuamente alle richieste metaboliche
Densità capillare
Sostanza grigia —> Alta densità capillare —> Alto metabolismo
Sostanza bianca —> Minore densità capillare —> Minor metabolismo
Perfusione
Tutti i capillari sono perfusi dal plasma
A riposo: circa il 20% riceve solo plasma e non eritrociti
Durante l’attività: aumentano i capillari perfusi dagli eritrociti —> maggiore trasporto di O2
Drenaggio venoso
Il sangue refluo viene raccolto dalle vene cerebrali
—> Seni venosi della dura madre
Principale
Seno sagittale superiore
Riceve seno retto e seno occipitale
Continuo nei seni trasversi
Infine: vena giugulare interna —> circolo sistemico
Innervazione dei vasi cerebrali (extra)
Innervazione estrinseca
Simpatica
Segue la carotide interna
Neurotrasmettitori: noradrenalina (N) e neuropeptide Y (NPY)
Funzione: proteggere il cervello dagli aumenti improvvisi di pressione arteriosa
Effetto: vasocostrizione —> spostamento verso destra della curva di autoregolazione
Parasimpatica
Origina da gangli dei nervi cranici
Neurotrasmettitori: acetilcolina e VIP
Effetto: vasodilatazione
Coinvolta nell’emicrania
Innervazione intrinseca
Origina da neuroni del SNC
NUCLEO BASALE
Rilascia ACh e NO —> vasodilatazione
LOCUS COERULEUS
Rilascio noradrenalina —> vasocostrizione
NUCLEI DEL RAFE
Rilasciano serotonina —> vasocostrizione
FIBRE SENSITIVE TRIGEMINALI
Neurotrasmettitori
CGRP
Sostanza P
Neurochinina A
Funzione: ripristinare il normale tono vascolare
Regolazione della circolazione cerebrale
Obiettivo: garantire un apporto costante di O2 e glucosio
Attraverso
Accoppiamento flusso-metabolismo
L’attività neuronale aumenta il consumo energetico per
Ricaptazione dei neurotrasmettitori
Rigenerazione dei neurotrasmettitori
Ripristino dei gradienti ionici
Mediatori locali
K+
CO2
H+
Adenosina
Lattato
Partecipano anche astrociti e fibre intrinseche
Noradrenalina sugli astrociti —> Aumento di Ca2+ —> Vasocostrizione oppure vasodilatazione (tramite PG E2)
Autoregolazione
Capacità del cervello di mantenere costante il FEC (60-160 mmHg)
Pressione > 160 mmHg
Vasodilatazione eccessiva
—> aumenta FEC
Edema cerebrale —> rottura barriera ematoencefalica
Pressione < 60 mmHg
Diminuisce FEC —> compenso con maggiore estrazione di O2
Meccanismo
Aumento di pressione —> vasocostrizione —> Resistenza aumenta —> FEC stabile
Pressione bassa —> vasodilatazione
Grafico
Spostamento verso destra
Protettivo
Permette il mantenimento del FEC anche con pressione più elevata
Può però aumentare il rischio di ipoperfusione durante ipotensione
Meccanismi
Ipotesi miogena
Dipende dalla muscolatura liscia vascolare
Coinvolge actina, miosina e fattori endoteliali
Ipotesi neurogena
Coinvolge il sistema simpatico —> spostamento a dx della curva
Regolazione chimica
CO2
Normale = 40 mmHg
Aumento CO2 —> vasodilatazione—> aumenta FEC
Riduzione CO2 —> vasocostrizione —> diminuisce FEC
O2
Normale = 100 mmHg
Quando scendo sotto 50 mmHg —> vasodilatazione —> aumenta FEC
Cause: ipossia e anemia
Vasodilatazione mediata da
Meccanismi nervosi
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Meccanismi vascolari
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Barriera ematoencefalica
Funzioni
Mantiene costante il liquido interstiziale
Protegge il cervello d sostanze tossiche
Impedisce il passaggio incontrollato dei neurotrasmettitori
Struttura
Giunzioni strette endoteliali
Pedicelli astrocitari (95%)
Non è presente negli organi circumventricolari
Passaggio delle sostanze
Diffusione semplice
Passano H20, CO2 e ormoni steroidei
Trasporto mediato
Necessario per glucosio e amminoacidi
Trasportatori
GLUT1 —> endotelio e astrociti
GLUT3 —> neuroni
Nella Malattia di Alzheimer
Ridotto trasporti di glucosio —> ippocampo e neocorteccia
Meningi
3 membrane
Dura madre
Più esterna
Robusta
Contine seni venosi
Forma: falce cerebrale e tentorio del cervelletto
Trauma —> ematoma subdurale —> compressione cerebrale
Aracnoide
Tra dura e pia
Pia madre
Più interna
Aderisce strettamente al cervello
Spazio subcranico
Contiene liquor, trabecole e villi aracnoidei
I villi riassorbono il liquor nei seni venosi
Sistema ventricolare
Formato da cavità comunicanti
Comprende
Canale ependimale
IV ventricolo
Acquedotto di Silvio
III ventricolo
Ventricoli laterali
Ventricoli laterali
Presentano: corno anteriore (frontale), inferiore (temporale) e posteriore (occipitale)
Comunicazioni: ventricoli laterali —> forami di Monroe —> III ventricolo —> acquedotto di Silvio —> IV ventricolo—> forami di Luschka e Magendie —> spazio subaracnoideo
Liquido cerebrospinale (liquor)
Funzioni: protezione meccanica, riduzione del peso apparente dell’encefalo ed eliminazione dei prodotti del metabolismo
Produzione nei
Plessi coroidei
Costituiti da capillari ed epitelio coroideo
È presente la barriera ematoliquorale
Circolazione del liquor
Plessi coroidei —> ventricoli laterali —> forami di Monroe —> III ventricolo —> acquedotto di Silvio —> IV ventricolo—> forami di Luschka e Magendie —> spazio subaracnoideo —> spazi di Virchow-Robin —> villi aracnoidei —> seno sagittale superiore —> circolo venoso