Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
oltre il reale 3 - Coggle Diagram
oltre il reale 3
Conclusioni (Sintesi Concettuale)
Radicalizzazione del virtuale: L'animazione non aggiunge il virtuale al reale, ma lo possiede come struttura intrinseca; ogni fotogramma condensa passato e futuro nella metamorfosi del segno.
Superamento del realismo fotografico: L'animazione dimostra che il reale non è un dato fisso (vincolato a leggi fisiche come nel live action), ma un campo di possibilità costruite.
Rimediazione evolutiva: Il passaggio dal disegno tradizionale all'animazione digitale non è una rottura; il software traduce il segno in codice senza cancellare la materia del gesto grafico.
Medium espanso e nuove forme del tempo: Liberata dai vincoli narrativi, l'animazione circola fluidamente tra i media contemporanei offrendo una chiave di lettura per comprendere il tempo non come sequenza, ma come coesistenza di livelli (plastico, soggettivo, mentale).
Capitolo 4 – Casi Studio (Il Confronto)
Caso 1: Disney Classica (Immagine-Movimento):
Esempi: Biancaneve e i sette nani (1937), Pinocchio (1940).
Linearità narrativa totale ed evoluzione per cause-effetti.
Applicazione perfetta dello schema sensomotorio (es. Biancaneve vede la casa $\rightarrow$ si sente attratta $\rightarrow$ entra ed agisce).
Il tempo è nascosto dietro l'azione e l'artificio tecnico è reso invisibile per dare massima fluidità alla storia.
🎬 Caso 2: Satoshi Kon (Immagine-Tempo):
Rompe la logica classica: il tempo si frammenta, le identità si sfaldano, passato e presente collassano.
Perfect Blue (1997):
Protagonista Mima (passaggio da idol ad attrice); l'identità diventa instabile ed è un campo di forze coesistenti (idol, attrice, vittima, assassina).
Montaggio mentale: Le scene si collegano per associazione psicologica/coscienza e non per logica causale; lo schema sensomotorio è spezzato.
Millennium Actress (2001):
L'attrice Chiyoko rievoca la sua vita: i ricordi passati e la realtà presente si fondono visivamente.
Chiyoko attraversa diverse epoche storiche senza transizioni logiche; è l'incarnazione del cristallo di tempo deleuziano (passato virtuale e presente attuale si specchiano e si scambiano).