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il telefono mobile - Coggle Diagram
il telefono mobile
4.1 Telefono mobile, mobilità e società contemporanea
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Prima nascita: telefonia fissa, telegrafia senza fili e altri servizi di
comunicazione mobile
I media digitali possano essere interpretati come una forma sia di cesura/rivoluzione sia di
continuità rispetto ai media analogici e alle tecnologie di comunicazione precedenti.
Gli studiosi della telefonia cellulare hanno spesso ricordato lo stretto legame simbolico e
pratico tra il telefono senza fili e lo smartphone.
Alexander Graham Bell brevettò il
telefono nel 1876, quest’ultimo non era stato preceduto da alcun mezzo di comunicazione
interpersonale che permettesse il trasporto della voce a distanza.
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Il secondo progenitore del telefono mobile è un altro mezzo con radici tardo-ottocentesche,
brevettato da Guglielmo Marconi nel 1896: la telegrafia senza fili
il telegrafo elettrico, introdotto
nella prima metà dell’Ottocento
si liberò dei fili e li sostituì con lo spettro hertziano
permettendo così a due soggetti o anche a mezzi di trasporto in movimento di scambiarsi messaggi punto punto in codice morse
Già nel primo decennio del 900, accanto al telegrafo venne sperimentato anche il telefono
senza fili che utilizzava la voce umana in luogo di punti e linee
del codice Morse.
Il radiotelefono venne sperimentato nel corso delle due guerre mondiali. Queste
sperimentazioni diedero di fatto vita a due media distinti:
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Quando si iniziò ad usare il telefono mobile, gli abbonati alla telefonia fissa costituivano già una massa di potenziali utenti che potevano essere contattati dai primi possessori dei
telefoni mobili.
4.3 Seconda nascita: il ritardo americano, la frammentazione europea
La seconda vita della telefonia mobile si avviò alla fine degli anni 70 del Novecento, quando
vennero gettate le basi per la sua diffusione e si realizzarono le prime reti aperte al pubblico.
venne applicata al campo telefonico un’idea presentata
dall’ingegnere Douglas H. Ring dei Bell Laboratories già dal 1947:
dividere il territorio in
varie celle all’interno delle quali i telefoni comunicavano con una stazione di base.
usare in maniera più efficiente lo spazio hertziano, suddividendolo all’interno
di ogni settore.
Occorsero però parecchi anni prima che questa semplice idea fosse
implementata negli Stati Uniti e il ritardo si dovette a due ragioni:
- AT&T esitava a sviluppare le proprie strategie sulla telefonia mobile, avendo già
acquisito una posizione dominante in altri settori delle telecomunicazioni;
- la FCC (l’agenzia federale per la regolamentazione delle comunicazioni) negò a
lungo le autorizzazioni necessarie per l’avvio delle sperimentazioni, che furono concesse solo dagli anni 70
Furono però gli anni 80 quelli in cui la telefonia mobile cominciò realmente a diffondersi,
inizialmente nei paesi ricchi e tra le fasce più abbienti della popolazione, tranne che negli stati uniti
- nel corso degli anni Ottanta AT&T attraversò un periodo problematico e venne
accusata di aver instaurato una posizione dominante nel settore delle telecomunicazioni
- la stessa AT&T ha sottostimato le potenzialità di sviluppo della telefonia mobile
- i primi utenti americani del mobile dovevano pagare anche le chiamate in arrivo e
quindi erano comprensibilmente riluttanti a far conoscere a terzi il proprio numero
Il ritardo americano nell’adozione dei telefoni mobili è dovuto a una serie di elementi di
natura politica, economica, tecnica e socioculturale.
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- il ruolo della competizione tra i primi telefoni e altre tecnologie mobili dell’epoca (es.
pagers e beepers: cercapersone che segnalavano agli utenti il numero della persona
Primo boom: GSM, digitalizzazione ed esplosione della telefonia mobile
Parlando dell’adozione e della diffusione della telefonia mobile in Europa, sono almeno 3 le
ragioni che spinsero all’adozione di un sistema comune a livello europeo:
- Una prima ragione è di natura politico economica: l’idea cioè che il **GSM potesse
rappresentare un volano per un’ulteriore integrazione europea anche sul piano delle relazioni e della comunicazione**
- Una seconda ragione è economica: alcune **grandi aziende telefoniche europee
esercitarono forme di pressione per l’adozione di uno standard unico** perché capirono che avrebbero potuto diventare leader nel mercato globale del settore
- La terza ragione che spinse ad assumere una decisione così rilevante fu legata ai
vantaggi sociotecnici:
gli utenti potevano passare da una rete nazionale all’altra
senza problemi (roaming); le frequenze e i segnali telefonici vennero razionalizzati e
qualitativamente migliorati; l’introduzione della SIM Card, grazie alla quale i dati
dell’abbonato venivano raccolti e identificati indipendentemente dal terminale usato
Dal punto di vista economico, una forte spinta alla telefonia mobile venne data dalle
privatizzazioni nel settore delle telecomunicazioni
contribuirono alla diffusione sociale
della telefonia mobile perché le aziende in competizione estesero le reti nei territori nazionali e praticarono una guerra delle tariffe a tutto vantaggio degli utenti.
INOLTRE la crescita della telefonia mobile negli anni Novanta è dovuta alla diminuzione del
costo dei telefoni mobili e alla vera e propria rivoluzione tecnica, estetica e culturale dei telefonini
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