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Neolitico - Coggle Diagram
Neolitico
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La cultura neolitica si diffuse precocemente nella penisola balcanica, ma è tuttora discusso se si sia trattato di spostamenti di comunità che arrivarono a colonizzare zone precedentemente in gran parte disabitate, ovvero di una precoce adozione da parte delle comunità indigene mesolitiche delle diverse innovazioni della cultura neolitica, in modo a volte scaglionato nel tempo. Il processo di "neolitizzazione" potrebbe anche essersi verificato con modalità miste.
Sesklo (sito in Tessaglia, 6850-4400 a.C. circa) con sviluppo che sembra essere indipendente dai siti del Vicino Oriente, sia per la ceramica, sia per l'allevamento.
Dimini (sito in Tessaglia, dal 4800 a.C. circa).
Cultura di Karanovo (dal sito di Karanovo, in Bulgaria, 6200-5500 a.C. circa), per le fasi del Neolitico antico (Karanovo I-II) e del Neolitico recente (Karanovo III-IV).
Cultura di Starčevo-Körös (dal sito di Starčevo presso Belgrado in Serbia e del fiume Körös in Ungheria, 6200-5600 a.C. circa).
Cultura di Vinča (dal sito di Vinča, ancora presso Belgrado, in Serbia, di datazione discussa, ma successiva alla precedente).
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Vaso della cultura della ceramica lineare, rinvenuto a Rauschenberg-Bracht (Assia, Germania, esposto nell'Universitätsmuseum für Kulturgschichte di Marburgo)
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icum boeoticum);Nei siti del Vicino Oriente è stato individuato un numero ridotto di specie vegetali domestiche, che sostituirono con l'introduzione dell'agricoltura le più numerose varietà delle specie selvatiche raccolte. Le otto specie domestiche sono costituite da:
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Le datazioni mediante l'utilizzo della tecnica del radiocarbonio, elaborata nel secondo dopoguerra, permisero di riconoscere il graduale e scaglionato apparire dei diversi elementi che caratterizzavano la trasformazione neolitica e al concetto di "rivoluzione neolitica" si andò sostituendo quello di una lenta e progressiva "neolitizzazione"
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