Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Francesco Guicciardini, Ricordi 160 - Coggle Diagram
Francesco Guicciardini, Ricordi 160
Questo testo 160 appartiene alla parte finale dei Ricordi, dove Guicciardini concentra la sua riflessione sulla governabilità, sulla natura umana, e sulle difficoltà strutturali del potere politico
Affronta dei temi importanti, come la varietà degli uomini, l’imprevedibilità dei comportamenti, la difficoltà di trovare regole stabili
Il 160 testo dei Ricordi è uno dei testi più importanti per comprendere la concezione guicciardiniana del governo:
non un’arte semplice, non una tecnica, ma un esercizio continuo di prudenza in un mondo dominato dalla diversità degli uomini
Il ricordo afferma che:
-
perché ogni uomo ha un proprio modo di essere, un proprio umore, un proprio appetito
-
-
Il problema affrontato nel testo è la impossibilità di governare in modo uniforme. Guicciardini mostra che:
gli uomini sono diversi per carattere, desideri, inclinazioni
-
-
-
-
-
In questo 160 testo dei Ricordi, troviamo una concisione severa, che riflette la natura aforistica dell’opera ma allo stesso tempo rivela una grande profondità concettuale
Il periodo è costruito con una progressione logica che parte dall’enunciazione generale (“Non è cosa più difficile né più pericolosa che governare gli uomini”) e si sviluppa attraverso la spiegazione delle cause (“perché ciascuno ha il suo modo, il suo umore, il suo appetito”)
La scelta dei termini è estremamente precisa: modo, umore, appetito non sono sinonimi, ma indicano tre livelli diversi della personalità umana — il comportamento, la disposizione emotiva, il desiderio profondo
Infine, il ricordo è costruito come una sentenza che non chiude, ma apre: invita alla prudenza, alla discrezione, alla consapevolezza della varietà umana