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Francesco Guicciardini, Ricordi 118 - Coggle Diagram
Francesco Guicciardini, Ricordi 118
Questo testo 118 dei Ricordi, appartiene alla Serie Prima dei Ricordi e si inserisce nel gruppo dedicato alle ambizioni umane, insieme ai Ricordi 15, 16, 17 e 32
E' centrato sul rapporto tra onore, desiderio di gloria, fatica, pericolo e ricompensa
E' particolarmente importante perché è uno dei pochi in cui Guicciardini parla in prima persona, dichiarando esplicitamente di aver provato su di sé ciò che afferma
Il ricordo afferma che:
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perché non teme la fatica, non teme il pericolo, non bada al denaro
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Nel 118 testo dei Ricordi lo stile di Guicciardini è caratterizzato da una concisione energica, che riflette perfettamente il tema trattato: l’onore come forza che accende l’azione
Il periodo è breve ma densissimo, costruito con una progressione che va dall’enunciazione generale (“A chi stima l’onore assai…”) alla motivazione psicologica (“perché non cura fatiche…”) fino alla conferma autobiografica (“Io l’ho provato in me medesimo”)
La scelta della prima persona è fondamentale: Guicciardini non parla come teorico, ma come uomo che ha vissuto ciò che afferma. Questo conferisce al ricordo una autorità morale che manca in altri
Il lessico è semplice ma incisivo: parole come onore, fatiche, pericoli, stimulo ardente appartengono al vocabolario della passione e dell’energia morale
Infine, il ricordo è costruito come una sentenza, ma una sentenza che nasce dall’esperienza: una verità che non è solo pensata, ma vissuta