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studiare i media e la società digitale in una prospettiva storica -…
studiare i media e la società digitale in una prospettiva storica
1.1 Contestualizzare e definire il “digitale”
A partire dagli anni 2000 i media digitali sono diventati un elemento centrale delle riflessioni
e dell’immaginario delle società contemporanee,
modificando le possibilità d’accesso alle informazioni, le opportunità economiche, la forma delle relazioni sociali e i processi di costruzione dell’identità.
gli effetti veri o presunti delle tecnologie digitali hanno assunto dimensioni positive o negative in relazione ai differenti periodi storici e ai contesti culturali in cui sono state adottate
digitale deriva dal latino digitus, dito, gli esseri umani sono da sempre digitali perchè hanno sempres sovuto contare e manipolare con le mani, il digitale e connaturato nella natura umana
digitale e modelli di società
quando e in che modo la nostra società ha iniziato a pensare a sé
stessa come a una società digitale?
I primi tentativi di individuare il fulcro delle trasformazioni in atto nella società moderna nell’evoluzione del calcolo, della comunicazione e dei computer risalgono al periodo
immediatamente successivo alla 2° guerra mondiale
al successo di due
cornici teoriche emerse in quegli anni: la cibernetica e la teoria dell’informazione.
permisero di identificare “la comunicazione” come dimensione cruciale della
società postbellica → La comunicazione tra macchine, in altri termini, assunse un valore
post-traumatico (ovvero la capacità di rassicurare dopo il trauma delle guerre)
5 cornici teoriche o modelli di riferimento di nuove società
emerse nella seconda metà del Novecento e che hanno in qualche modo aperto la strada all'idea di società digitale:
1.società dell’informazione → centralità dell’informazione quale risorsa e motore più
importante dello sviluppo politico, economico e culturale della società contemporanea
principali caratteristiche:
attività economiche guidate dall'informazione
la maggior parte delle occupazioni sono in quel settore
luoghi spazialmente disgiumti messi in connessione grazie alle tecnologie dell'informazione e comunicazione
aumento dell'informazione a disposizione
nuove tecnologie come satelliti, computer, internet
2.società postindustriale
nei primi anni 70 con questa
locuzione si iniziò a indicare il passaggio imminente
da un’economia basata sulla produzione di beni a una incentrata sui servizi.
Questo passaggio includeva la progressiva crescita di
rilevanza dei lavoratori cognitivi, delle conoscenze teoriche e della cosiddetta “tecnologia intellettuale
onnipresenza del computer e centrale la dimensione dell'immaterialità e dei servizi
convergenza dei media
L’idea di convergenza dei media ha un’origine di natura tecnologica.
A partire dai tardi anni 70 e primi anni 80 del Novecento, vari studiosi e professionisti dei media
hanno previsto la progressiva sovrapposizione di settori mediali precedentemente
distinti
: in particolare
informatica, telecomunicazioni e contenuti editoriali
sarebbero inevitabilmente andati a convergere come conseguenza della digitalizzazione dei contenuti.
4.società postmoderna
→ con società postmoderna si parla di quell’epoca caratterizzata dal crollo di valori e
narrazioni sociali condivise. La definizione di postmodernità viene fatta soprattutto in termini
culturali, mettendi in risalto alcuni fenomeni
indebolimento della distinzione tra reale e virtuale
la tendenza all’appropriazione e alla
decontestualizzazione di riferimenti e simboli culturali appartenenti ad altre epoche o luoghi per attribuirgli nuovi significati
network society
Incentrata sulle trasformazioni prodotte dalla rete internet e dalle comunicazioni digitali.
una serie di trasformazioni avvenute nella seconda metà del 90 e che, nuovamente, coinvolgono aspetti economici, lavorativi, spaziali, temporali e comunicativi.
Queste trasformazioni hanno fatto delle reti la dimensione centrale e la forma predominante
di organizzazione della modernità.
Perché le reti
rappresentano l’infrastruttura informativa su cui i processi culturali della network society
queste idee riconoscono nell’informazione, nell’economia immateriale, nella
convergenza dei media, nella perdita di cornici culturali condivise e nell’esistenza stessa della rete i tratti caratteristici delle società avanzate.
Perchè una prospettiva storica
La storia dei media digitali è stata fino ad anni recenti ben poco
considerata,
perché i nuovi media sono un fenomeno apparentemente recente
perché essi sembrano cambiare così in fretta da non permettere uno
sguardo distaccato e di lungo periodo come quello storico
perché il discorso
comune sui media è appiattito su una descrizione «rivoluzionaria» e su una rottura drastica con il passato
L’approccio storico contribuisce a contrastare, o quantomeno mitigare, 3 derive ricorrenti
nelle scienze sociali e umane applicate ai media
il nuovismo
atteggiamento che tende a sopravvalutare le tecnologie del presente focalizzando l'attenzione solo sugli ultmi ritrovati tecnologici o giudicando come peggiori i mezzi del passato
1.il mezzo “più recente” è solo un concetto temporale, temporaneo e storico,domani sarà già considerato qualcosa di sorpassato
2.Non esiste un processo lineare che vada da forme di comunicazione povere e
«stupide» a forme ricche e «intelligenti»,
i nuovi
media emergono sempre imitando o comunque ispirandosi ai vecchi, i quali a loro volta subiscono un processo di rimediazione, riconfigurazione all'avvento del nuovo
Per valutare se davvero i media digitali abbiano fatto entrare l’umanità in un nuovo
paradigma comunicativo senza precedenti storici occorrerebbe conoscere a fondo la storia della comunicazione e rintracciare eventuali parallelismi, non tanto a livello
tecnologico, quanto a livello concettuale.
l’oscillazione tra rivoluzione e immobilismo
un approccio rivoluzionario, che insiste nel riconoscere nei media digitali una continua e
radicale rivoluzione, in nome dell’elevato grado di innovazione tecnologica.
la visione dell’immobilismo, che sconfessa il carattere dirompente del digitale,
interpretandolo come la continua riproposizione di precedenti e inscalfibili schemi.
l’errore teleologico
l’idea secondo la quale l’evoluzione tecnologica segua una traiettoria lineare e
progressiva, cosicché il digitale costituisca un movimento in avanti dirompente, inarrestabile
La traiettoria evolutiva dei media avrebbe potuto essere differente rispetto alle caratteristiche
e alle forme con cui li conosciamo oggi e, per questa ragione, i mezzi di comunicazione vanno studiati anche nelle forme e nelle idee cristallizzate in uno specifico momento del
passato.
la storia mette in evidenza traiettorie interrotte che potranno magari riemergere in futuro e che riflettono comunque idee
e pratiche legittime del passato.