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Il consolidarsi del design italiano - Coggle Diagram
Il consolidarsi del design italiano
Tra il 1930 e il 1945 l'industria crebbe grazie a meccanica, chimica ed energia elettrica
La Fiat adottò il modello fordista-taylorista per la grande serie a basso costo
introducendo carrozzerie interamente metalliche
per modelli come la
Balilla
(1932) e la
Topolino
(1934) di Dante Giacosa
1926 la Lancia Lambda
aveva anticipato le innovazioni con una struttura tubolare leggera
Le triennali milanesi
Le Triennali del 1933 (V) e del 1936 (VI) nel Palazzo dell'Arte di Giovanni Muzio
furono i laboratori per l'evoluzione del gusto dell'abitare
La V Triennale
promosse circa 30 edifici provvisori nel Parco Sempione come "modelli al vero" di modernità possibili guidati dall'architetto come regista totale
Villa-studio per un artista
Casa del sabato per gli sposi
Casa per le vacanze di un artista sul lago
Casa a struttura d'acciaio
Gruppo di elementi di Case popolari
2 poli opposti dell'arredo
La produzione oscillava tra una "razionalizzazione all'italiana" adattata all'alta borghesia e il "lusso necessario"
teorizzato da Ugo Ojetti in opposizione ai mobili economici in compensato
Guglielmo Ulrich
propose salotti dalle finiture preziose (onice, marmo nero, pergamena, argento)
Gio Ponti
usava seta e cristallo nella propria camera da letto