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D'ANNUNZIO - Coggle Diagram
D'ANNUNZIO
LA VITA
nel 1897 fu eletto deputato dell'estrema destra, ma nel 1900 passò alla sinistra
nella prima guerra mondiale si arruola come volontario e compie grandi imprese
nel 1919 instaura un breve dominio a fiume ma viene cacciato dopo circa un anno
nel 1921si ritira nella villa detta "il Vittoriale degli italiani" dove muore nel 1938
nasce a Pescara nel 1863 da una famiglia borghese
4. Le Fasi della sua Letteratura
Esordio e Panismo: Nei primi testi (Canto novo, Novelle della Pescara) emerge il panismo, cioè una fusione totale e sensuale tra l'uomo e la natura, ma c'è anche il fascino per la violenza e la morte.
L'Estetismo (Il Piacere, 1889): Il protagonista Andrea Sperelli è il suo alter ego. È un uomo raffinato ma debole, diviso tra due donne opposte (Elena Muti, la donna fatale, e Maria Ferres, la donna pura). Il romanzo mostra il fallimento e la crisi dell'esteta.
La fase della "Bontà": Un momento di stanchezza in cui cerca di recuperare sentimenti intimi e atmosfere familiari (L'Innocente, Poema paradisiaco), influenzato dai romanzi russi.
Il periodo "Notturno": Scritto negli ultimi anni, raccoglie prose autobiografiche più oscure, tormentate e genuine, che mostrano la crisi dell'uomo moderno.
2. Dall'Esteta al Superuomo
La crisi dell'esteta: D'Annunzio si rende conto che l'esteta è debole, isolato e non riesce a opporsi alla società industriale. Diventa una figura sterile.
Il Superuomo: Influenzato dal filosofo tedesco Nietzsche, d'Annunzio trasforma il suo personaggio. Il superuomo è un individuo eccezionale, forte, con una volontà di ferro, che vuole imporsi sulla società e guidare la massa.
1. La Vita come "Opera d'Arte"
D'Annunzio non voleva una vita comune, ma un «vivere inimitabile». Ha creato un vero e proprio fenomeno di costume chiamato dannunzianesimo (la tendenza della massa a imitare i suoi atteggiamenti e il suo stile).
La maschera dell'esteta: Nei suoi anni a Roma conduce una vita di lussi, duelli e avventure sentimentali. Lavora come giornalista mondano e usa gli scandali per promuovere se stesso e vendere i suoi libri.
La contraddizione del denaro: Anche se diceva di disprezzare il mondo borghese e il mercato, era ossessionato dal denaro per mantenere la sua vita lussuosa (famoso il periodo a Settignano con l'attrice Eleonora Duse).
3. La Politica e la Guerra (L'Azione)
Il superuomo ha bisogno di azione. D'Annunzio entra in politica con cambi clamorosi (prima con l'estrema destra, poi con la sinistra) guidato dal puro vitalismo (attrazione per la forza).
La Grande Guerra: Partecipa come volontario compiendo imprese spettacolari in aria e in mare (il volo su Vienna, la beffa di Buccari).
L'impresa di Fiume: Nel dopoguerra, parlando di «vittoria mutilata» per l'Italia, si mette a capo di una spedizione armata per occupare la città di Fiume, anticipando atteggiamenti e slogan del futuro fascismo. Negli ultimi anni si ritira nel Vittoriale degli Italiani, una villa-monumento dove muore nel 1938.