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flusso e streaming - Coggle Diagram
flusso e streaming
il flusso digitale: lo streaming e i social media
La parola streaming significa letteralmente "flusso". Geneticamente, lo streaming è il "figlio" della radio: le sue prime applicazioni pratiche negli anni '90 servivano proprio a trasmettere suoni sul Web in tempo reale (le web radio).
Anche se condividono lo stesso DNA (la successione continua di contenuti), i flussi di Netflix, Spotify o TikTok sono profondamente diversi dalla vecchia TV o radio. e sono persino diversi tra di loro
Pensavamo che internet e lo streaming ci avessero resi liberi di scegliere cosa guardare (agency), ma alla fine gli algoritmi e le logiche commerciali ci hanno intrappolati in un flusso continuo molto simile a quello della TV dei nostri genitori, sfruttando la nostra pigrizia per farci consumare contenuti all'infinito.
spotify
All'inizio, Spotify non si ispirava alla radio, ma all'idea di un enorme negozio digitale di file MP3 (sul modello di iTunes Store) che offriva l'accesso "on demand" a milioni di brani. come una sorta di archivio
La "svolta curatoriale" (Dal 2015 in poi): Spotify potenzia i suoi algoritmi e le persone che curavano leplaylist fatte a mano
per creare le playlist tematiche perfette, la piattaforma unisce la potenza degli algoritmi di raccomandazione (che tracciano i gusti dell'utente) al lavoro di team di professionisti umani che compilano i brani.
L'interfaccia di Spotify è progettata per mettere in secondo piano la ricerca dei singoli brani o album, preferendo spingere l'utente verso le playlist personalizzate.
lo spettatore ha più controllo (agency), potendo scegliere attivamente quando ascoltare un brano. Tuttavia, chi usa la versione gratuita subisce forti limitazioni (come il numero di "skip" bloccato), tornando a una condizione del tutto simile a quella del passivo ascoltatore radiofonico.
Quando un utente seleziona una canzone o un artista, l'algoritmo genera una sequenza concatenata di brani senza interruzioni replicando una versione pribata dell'esperienza radiofonica
Anche se gli algoritmi promettono flussi sempre diversi, in realtà tendono a ripetere ciclicamente sequenze molto brevi di brani appartenenti a una cerchia ristrettissima di artisti.
netflix
la sua premessa era offrire 1.un catalogo immenso di film, serie TV e documentari che supera di gran lunga le 24 ore di programmazione giornaliera a cui erano costrette le reti televisive tradizionali.
2.Cancellare l'obbligo per lo spettatore di doversi trovare davanti allo schermo a un orario specifico per vedere il proprio programma preferito, garantendo la fruizione in qualunque momento e luogo.
Tuttavia, quando le piattaforme hanno dovuto cercare modelli di business sostenibili e scontrarsi con le reali abitudini degli utenti, le cose sono cambiate:
Per battere la concorrenza e tenerci incollati allo schermo, l'idea di un flusso continuo e inarrestabile di contenuti è tornata a essere centrale.
Le piattaforme lo sanno e si sono attrezzate per diventare un'esperienza di sottofondo che riempie il tempo di chi guarda senza troppe pretese.
1.L'avvio automatico dell'episodio successivo: Smussa i bordi e taglia le sigle di coda per non lasciarti il tempo di pensare se vuoi davvero continuare a guardare
2.I suggerimenti immediati: Appena finisce una serie, l'algoritmo ti propone subito due o tre alternative per evitare il "vuoto".
3.trailer automatici e la pubblicità: L'inserimento di clip mentre navighi nel catalogo e i nuovi piani di abbonamento con gli spot
4.Il tasto "Riproduci qualcosa" (Shuffle): Un vero e proprio equivalente del vecchio zapping televisivo.
il flusso nei socialmedia
Broadcasting (TV/Radio): Il flusso è ordinato secondo logiche editoriali umane ed è uguale per tutti gli utenti.
Social Media: Il flusso è personalizzato in modo automatizzato e dipende da sistemi algoritmici che organizzano i contenuti in base all'interazione simbiotica con l'utente.
Un elemento rivoluzionario dei social èL'infrastruttura dello Scroll
Se la vecchia televisione dava una sensazione di "immersione oceanica", i social media generano una "sensazione straripante di essere sommersi, di annegare in un flusso informativo senza fine".
tik tok
TikTok rappresenta la versione aggiornata e digitale della vecchia televisione, ma strutturata attraverso un flusso continuo e infinito di frammenti video.
Anche se la varietà dei video è altissima, ciò che dà valore ed efficacia a tutta l'esperienza non è il singolo contenuto, ma la continuità del flusso pianificato dall'algoritmo, progettato per non farci smettere mai di scorrere.
tutti i media convergono verso un unico modello: il flusso algoritmico continuo.
agency Sebbene l'interattività dei dispositivi digitali ci illuda di essere liberi, l'architettura dei social e dello streaming è fatta per indebolire la nostra forza di volontà.
L'utente finisce per arrendersi all'inerzia, diventando un soggetto passivo che si lascia trascinare dalla corrente dei contenuti scelti per lui dagli algoritmi.
effetti psicologici
La frammentazione dell'attenzione:
Il flusso infinito ci costringe a saltare da un contenuto all'altro in frazioni di secondo. Questo stimolo continuo distrugge la nostra capacità di concentrazione profonda e prolungata.
La mercificazione del tempo libero:
Ogni singolo secondo della nostra giornata viene riempito da contenuti digitali, trasformando il nostro tempo libero in profitto per le piattaforme.
Il flusso elimina completamente i tempi morti e la noia. Tuttavia, la sociologia ricorda che
la noia
è fondamentale: è nello spazio vuoto della noia che la mente si riposa, riflette e attiva la creatività o la spinta all'azione. Riempire quel vuoto con lo scroll infinito anestetizza il pensiero critico.
il flusso del broadcasting televisione e radio
televisione raymond williams utilizza per la prima volta il termne flusso rispetto alla televisione parlando della tv americana
e indica il fluire molto diverso dalla tv britannica continuo e indistinto di tanti materiali eterogenei che carattrizza la tv americana
sia i processi dell'industria sia le pratiche di consumo tendono infatti tendono al a levigare i confini dei singoli testi e a inserirli fino a scioglierli in una dimensione più ampia,sempre disponibile che scorre di continuo
nel flusso televisivo i programminon sono mai trasmessi nella loro interezza ma sono scomposti in segmenti disposti in una programmazione
da un lato la programmazione risulta articolata in un palinsensto che colloca attentamente i programmi in una griglia temporale
quando il lavoro editoriale è fattobene questo effetto è al contempo ascosto e visibile allo spettatore
l'effetto di confusione è costruito con cura soprattutto ogni bordo o asperità che indichi una distinzione tra i singoli testi è smussato o eliminato, in modo da garantire un esperienza che non si interrompe
Questo modello è nato con il passaggio dal vecchio monopolio pubblico (poche reti di Stato con orari rigidi) all'abbondanza delle emittenti commerciali private.
la radio
Il concetto va di pari passo con la nascita delle radio pirata prima, e la privatizzazione delle trasmissioni tra gli anni '70 e '90 poi.
Le radio commerciali private hanno rotto il vecchio stile delle radio di Stato basato sul "palinsesto classico" (programmi parlati, rubriche, pause). Hanno invece copiato il modello americano: emittenti
fondate sulla pubblicità che trasmettono soprattutto musica, alternando canzoni e spot senza sosta.
La "radio di flusso
": Lo studioso Menduni definisce così questo tipo di emittente, dove non c'è una vera interruzione tra un programma e l'altro, ma la musica e le voci dei DJ scorrono, appunto, come un flusso continuo.
successivamente si è evoluta ancora di più in questa direzione
Rotation e Format: La musica non è scelta a caso, ma si basa sulla rotation (la rotazione continua di un ciclo preciso di brani) e sul format (la divisione del palinsesto in moduli tematici fissi).
Tutto il meccanismo è organizzato intorno a un'ora ideale di trasmissione (il clock), uno schema orario che si ripete identico ogni 60 minuti combinando musica, interventi del DJ, notizie e pubblicità.
L'ascoltatore sa che può sintonizzarsi in qualsiasi momento e troverà esattamente il tipo di musica e il ritmo che si aspetta da quell'emittente.
attualità e inattualità del flsso
il concetto di flusso ètonato all base dellasistema mediale contemporaneo
i media sono infatti fatti di sequenze si testi e contenuti, il totale ha più valoredele singole parti
da un lato questo è il modo in cui si fruiscono e si consumano
dall'altro è questo l'obiettivo delle aziende mediali che esercitno la loro azione non solo nella produzione ma anche nel confezionamento diun offerta ampia
ciò che fluisce èsecondario rispetto al continuo movimento del flusso in sè