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part 2
RETRIBUZIONE: BASE SU CUI VENGONO CALCOLATI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
Il reddito imponibile ai fini contributivi
Il reddito è ciò che una persona riceve in un certo periodo, di solito in un anno, grazie a lavoro, attività, proprietà o altri rapporti economici. STIPENDI
Reddito × aliquota contributiva = contributi da versare
Fino al 1997 esistevano due basi di calcolo diverse:
una base per il prelievo
*fiscale
; la somma di reddito che serve per capire quante tasse devi pagare allo Stato.
una base per il prelievo
contributivo
INPS. la somma su cui si calcola quanto il lavoratore e/o il datore di lavoro devono versare all’INPS per finanziare la previdenza.
un sistema che era piu complesso, meno razionale
Per questo il legislatore è intervenuto con il d.lgs. n. 314/1997,
ha tendenzialmente
unificato
l’imponibile fiscale e quello previdenziale, salvo eccezioni. Da quel momento,
la retribuzione imponibile ai fini contributivi tende a coincidere con il reddito imponibile ai fini fiscali.
il calcolo deve essere effettuato sulla somma lorda, cioè sulla somma prima delle trattenute. Su tale base lorda vengono poi calcolate sia l’aliquota fiscale sia quella contributiva.
L’art. 49 TUIR: la nozione di reddito di lavoro dipendente
i redditi di lavoro dipendente
come quelli che derivano
da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro,
con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri.
compreso anche lavro domiciliare
schema chiama lavoratore subordinato: RAPPORTO DI LAVRO
AMPIA LA NOZIONE E AGGIUNGE retribuzioni non strettamente collegati a un rapporto di lavoro attuale
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L’art. 51 TUIR: determinazione del reddito di lavoro dipendente
il reddito di lavoro dipendente è costituito da
tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta,
anche sotto forma di erogazioni liberali,
purché siano percepiti in relazione al rapporto di lavoro.
La formula è volutamente
estensiva
. il lavoratore riceve in connessione con il rapporto di lavoro: somme di denaro, beni, servizi, vantaggi e valori in genere. Se un’utilità è collegata al rapporto di lavoro, di regola entra nel reddito imponibile.
limite temporale: le somme e i valori corrisposti dal datore di lavoro
entro il giorno 12 del mese di gennaio
del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono. Questa è una regola tecnica che serve a coordinare il momento della percezione con il periodo fiscale di riferimento.
Cuneo fiscale e contributivo
Il cuneo è la differenza tra il costo lordo del lavoro sostenuto dall’azienda e il netto effettivamente percepito dal lavoratore.
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Il reddito imponibile ai fini contributivi è la parte della retribuzione o del reddito del lavoratore sulla quale si calcolano i contributi previdenziali dovuti all’INPS.
Il problema centrale è stabilire quali somme percepite dal lavoratore entrano in questa base di calcolo e quali invece ne sono escluse.
Quando una somma è esclusa dall’imponibile, si riduce la base su cui applicare l’aliquota contributiva e quindi si riduce anche il prelievo contributivo. Per questo la legge usa la disciplina fiscale e contributiva anche come strumento per rendere alcune forme di compenso più convenienti rispetto ad altre.
Guadagno qualcosa
↓
Quel guadagno può chiamarsi reddito o retribuzione
↓
Una parte di quel guadagno diventa imponibile
↓
Su quell’imponibile si calcolano tasse o contributi
↓
Se sono contributi, si parla di contribuzione INPS