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Peter Berger e Thomas Luckmann la realtà come costruzione sociale
Il Contesto Storico e la Crisi dello Struttural-Funzionalismo
Il Secondo Dopoguerra (Anni '50 - '70)
Boom Economico: Fase di crescita senza precedenti nei paesi occidentali, dominata nel mondo del lavoro dal modello fordista (fusione di tecnica e burocratizzazione nelle grandi imprese).
Consolidamento Politico: Stabilizzazione delle democrazie liberali in Occidente in contrapposizione al blocco sovietico (Guerra Fredda). Le politiche economiche keynesiane sostengono il sistema, generando una percezione di benessere e mobilità sociale che legittima l'ordine vigente.
Sociologia Dominante: In questo periodo la disciplina è globalmente dominata dallo struttural-funzionalismo di Talcott Parsons.
Lo Sfaldamento del Paradigma di Parsons (Anni '60)
Il modello teorico di Parsons entra in crisi per due ragioni principali:
Fattori morali e sociali: I movimenti dei neri per i diritti civili, le proteste studentesche e le mobilitazioni contro la guerra in Vietnam creano un forte disincanto verso l'American way of life, svelando povertà e disuguaglianze che la teoria ufficiale non riusciva a spiegare.
Limiti teorici: L'approccio di Parsons era incapace di spiegare il mutamento sociale. Esso tendeva a reificare le strutture sociali, offrendo un quadro deterministico in cui la soggettività e la vita quotidiana venivano del tutto eliminate.
Da questa crisi nasce l'esigenza di riscoprire l'alveo della vita quotidiana e delle relazioni intersoggettive.
Sviluppi sulla Cultura di Massa e Limiti della Scienza Sociale
La parte finale del testo si concentra sulla degenerazione della cultura moderna e sulle verifiche empiriche opposte alle teorie più radicali.
Valutazione Critica e Limiti (Il Sospetto verso il Positivismo)
Crisi dell'Esperienza e Semicultura
Walter Benjamin (La crisi dell'esperienza): Ricollegandosi a Simmel, descrive la vita metropolitana come un bombardamento di stimoli che costringe l'individuo a reagire con l'intelletto a scapito delle emozioni. Le impressioni vengono trattenute ai margini della psiche e non sedimentano nel profondo. Di conseguenza, non possono essere elaborate dalla memoria e non si trasformano in vera esperienza (intesa come continuità interiore del soggetto). La vita moderna sterilizza le impressioni trasformandole in frammenti isolati e preferendo l'accumulo di "informazioni".
Adorno (La Semicultura): Negli anni '50 definisce la semicultura come la cultura contemporanea degradata a pillole di informazione per il "semicolto". I beni culturali perdono la loro funzione formativa e critica e vengono consumati dall'industria specializzata solo per svago o come simboli di prestigio sociale.
La scienza sociale di queste correnti rifiuta il positivismo accademico e la separazione tra scienza ed etica, accusati di essere una mera "apologia dell'esistente" che registra i dati ignorando le possibilità di cambiamento e la responsabilità del sapere. Tuttavia, questi modelli radicali hanno subito forti obiezioni:
Il vicolo cieco del pessimismo (Adorno e Horkheimer): Nella Dialettica dell'Illuminismo la ragione viene descritta come totalmente alienata in se stessa entro una logica di dominio della natura, impedendo agli autori di offrire un'alternativa o una pratica politica reale. Al contrario, la teoria di autori come Neumann e Kirchheimer (anni '30-'40) mostra una società moderna spiccatamente plurale, dove gruppi diversi competono per il potere stringendo compromessi temporanei, rifiutando l'idea di un dominio monolitico.
Il ridimensionamento empirico dei Media (Paul F. Lazarsfeld): Negli anni '40, Lazarsfeld dimostra empiricamente che i mezzi di comunicazione di massa non hanno un potere assoluto e manipolatorio come sostenuto dai francofortesi. L'influenza di propaganda e pubblicità dipende fortemente dal contesto relazionale: gli individui isolati ne sono fortemente influenzati, ma le persone inserite in reti comunitarie stabili discutono i messaggi e filtrano i contenuti in base alle proprie convinzioni, ridimensionando l'effettivo potere di persuasione dei media.
Alfred Schütz e la Sociologia Fenomenologica
La Sociologia Fenomenologica muove da una fusione tra la sociologia comprendente di Max Weber (interessata all'azione e al senso) e la filosofia fenomenologica di Edmund Husserl (lo studio di ciò che "appare").
I Concetti Chiave
Costruzione del mondo: Il soggetto non si limita a stare nel mondo, ma lo costruisce attivamente attraverso le categorie conoscitive in cui lo inquadra.
La Tipizzazione: È un processo di astrazione fondamentale. Consiste nel ridurre la complessità del reale a un insieme di "tipi" di cose, persone o situazioni che si possono incontrare. Schütz dimostra che la costruzione di tipi ideali – che Weber considerava solo un metodo dello scienziato – è in realtà qualcosa che tutti facciamo quotidianamente: "comprendere è collocare ciò che si comprende entro un tipo".
La Vita Quotidiana e il Senso Comune
Sospensione del dubbio: Nella realtà della vita quotidiana (il nostro ambiente ordinario fatto di routine e abitudini), le persone sospendono il dubbio che le cose possano essere diverse da come appaiono. Si agisce dando tutto per scontato per ragioni puramente pragmatiche (funziona così).
Il Senso Comune: È il "pensiero dell'ovvio", un automatismo finalizzato a "pensare come al solito" e a tenere i dubbi fuori. Non ha nulla di "naturale": sono modi di interpretare la realtà appresi con l'esperienza e la socializzazione.
La Crisi del Senso Comune (Lo Straniero): Schütz analizza lo straniero come colui per il quale niente è più ovvio. Il quadro di cose date per scontate nel suo gruppo d'origine non vale nel nuovo mondo; ciò comporta una crisi e la necessità di imparare a condividere un nuovo senso comune.
La Realtà come Costruzione Sociale: Il senso comune è un sistema condiviso di credenze: "è quello che ciascuno crede che tutti gli altri credano". Si basa su un accordo tacito convalidato intersoggettivamente. Di conseguenza, la realtà è una costruzione sociale: reale è ciò che intersoggettivamente viene chiamato reale.
Vita Quotidiana vs Scienza
Sia il pensiero comune sia quello scientifico usano le tipizzazioni. La differenza sta nei criteri di costruzione del sapere: il pensiero quotidiano è orientato in senso pragmatico (accetta incoerenza e approssimazione), mentre quello scientifico cerca la coerenza logica e l'adeguatezza delle affermazioni.
Peter Berger e Thomas Luckmann: La Realtà come Costruzione Sociale
Nel loro celebre libro del 1966, Berger e Luckmann sviluppano sistematicamente la prospettiva di Schütz, con l'obiettivo teorico di combinare la visione di Durkheim (l'oggettività dei fatti sociali) con quella di Weber (la priorità del senso soggettivo). L'argomentazione mostra come la realtà sia prodotta dagli individui come oggettiva e, contemporaneamente, come venga da essi interiorizzata.
Il Processo di Oggettivazione (Esperimento Mentale)
Per spiegare come nascono le istituzioni, gli autori utilizzano un modello semplificato:
L'uomo solo (Abitudine): Un uomo solo in un ambiente deve risolvere problemi di sopravvivenza. Le soluzioni efficaci si trasformano in abitudini (comportamenti semiautomatici). Questo è il primo passo dell'oggettivazione: il comportamento si solidifica.
L'incontro con il secondo uomo (Routine): I due devono imparare a comunicare. Attraverso prove ed errori si tipizzano reciprocamente, comprendendo cosa aspettarsi l'uno dall'altro. L'insieme delle tipizzazioni condivise costituisce le routine.
L'arrivo del terzo uomo (Istituzione): Per il terzo personaggio, le routine già consolidate tra i primi due non sono l'esito di un processo storico a cui ha partecipato, ma appaiono come qualcosa di già dato, esistente di per sé: nascono le Istituzioni.
Reificazione: È la perversione dell'oggettivazione. Si verifica quando gli uomini dimenticano l'origine sociale delle strutture e le considerano come realtà autonome, naturali e immutabili (un oblio delle origini).
Il Processo di Socializzazione
Socializzazione Primaria: È l'acquisizione iniziale di ciò che è necessario sapere quando veniamo al mondo. Ci introduce a una realtà già codificata che assumiamo come "naturale" (il senso comune).
Socializzazione Secondaria: Gli apprendimenti successivi articolano questo senso e mettono in discussione il carattere di fondamento naturale della realtà precedentemente appresa.
Il Mutamento Sociale e "La Mente Senza Dimora"
Ciò che è stato istituzionalizzato può essere destituzionalizzato. Il mutamento avviene quando nascono i Movimenti Sociali (individui che non danno più il mondo per scontato a causa di nuove tecnologie, frustrazioni o spinte culturali) o quando, nel mondo moderno, l'intersecarsi di cerchie sociali e tradizioni diverse costringe il soggetto a scegliere tra sensi comuni differenti. La consapevolezza che la realtà sia solo una costruzione sociale può generare un forte disorientamento. È il concetto della "The Homeless Mind" (la mente senza dimora), che Berger indica come la principale fonte di disagio e relativismo della modernità.