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CAP. 17 – IL DISCERNIMENTO, CAP. 18 – LA COSCIENZA - Coggle Diagram
CAP. 17 – IL DISCERNIMENTO
Distinguere tra bene e male.
Individuare l’azione migliore qui e ora per seguire Xsto.
Presupposto
Voler amare come Xsto.
Non riguarda SE seguire Cristo, ma COME seguirlo.
Richiede disponibilità alla volontà di Dio.
Obiettivo
Cercare il bene massimo possibile nella situazione concreta.
Dipende da:
virtù e maturità della persona;
condizionamenti e circostanze.
Il discernimento è dinamico e continuo.
Discernimento prudenziale
La prudenza rende concreta la carità.
Per discernere servono:
memoria del passato;
comprensione del presente;
ascolto dei consigli;
riflessione personale;
preghiera e aiuto dello Spirito.
Casistica
Esperienza accumulata di casi concreti.
Aiuta a orientare le decisioni.
Situazioni conflittuali
esistono quando:
ci sono due beni;
entrambi sono urgenti;
scegliere uno esclude l’altro.
Principi morali tradizionali
Duplice effetto
Azione con un effetto buono e uno cattivo.
condizioni:
azione buona o indifferente;
si vuole il bene, non il male;
il bene non deriva dal male;
proporzione tra bene e male.
Totalità
La parte è subordinata al tutto.
È lecito sacrificare una parte per salvare l’intero.
Male minore
Se il male è inevitabile, si sceglie il minore.
Mai giustificare un male intrinseco.
Cooperazione al male
Formale (si condivide il male) → mai lecita.
Materiale (non si condivide l’intenzione) → può essere lecita per motivi gravi.
CAP. 18 – LA COSCIENZA
È la voce che giudica le azioni.
Conferma o smentisce ciò che stiamo facendo.
È l’eco dello Spirito riflessa dalla libertà umana.
Discussione contemporanea
Evoluzione dell’idea di coscienza:
Tradizione teologica
Agostino → voce di Dio nell’uomo.
Tommaso → giudizio della ragione che applica la legge morale.
Newman → unisce voce di Dio e giudizio umano.
CVII → luogo d’incontro tra uomo e Dio.
Teonoma → voce di Dio.
Autonoma → voce della ragione umana (Kant).
Eteronoma → prodotto di società, cultura, psicologia (Marx, Freud, Nietzsche).
Eco dello Spirito
Lo Spirito guida la libertà.
La libertà risponde.
La coscienza nasce da questa relazione.
Caratteristiche della coscienza
Praticità
Giudica le azioni concrete.
Temporalità
Prima, durante e dopo l’azione.
Universalità
Tutti possiedono una coscienza.
Obbligatorietà
Spinge ad agire secondo il bene.
Gradualità
Cresce e si affina con la vita morale.
Qualità della coscienza
Buona
In accordo con lo Spirito.
Cattiva
In disaccordo con lo Spirito.
Retta
Giudica correttamente.
Erronea
Giudica in modo sbagliato.
Certa
Ben formata e affidabile.
Dubbia
Non sufficientemente formata.
Formazione della coscienza
SERVE:
ascolto dello Spirito;
vita cristiana;
ricerca della verità;
educazione della libertà;
aiuto delle scienze umane.
Segni di una coscienza ben formata
Gioia, pace, crescita nelle opere di misericordia