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BPD DISTURBI DI PERSONALITA’ DEL CLUSTER B2 - Coggle Diagram
BPD DISTURBI DI PERSONALITA’ DEL CLUSTER B2
Disturbo borderline di personalità:
Il soggetto presenta una marcata instabilità nelle relazioni interpersonali, nell'immagine di sé e nell'espressione degli affetti, spesso caratterizzata da una grave impulsività.
Inoltre manifesta:
Relazioni interpersonali caotiche e tumultuose, segnate da una polarizzazione
tra svalutazione e idealizzazione, accompagnate dall'angoscia dell’abbandono
Gli affetti sono dominati dalla rabbia e da un profondo sentimento di vuoto
Deficit nell’identità e nella sua stabilità insieme
Discontrollo degli impulsi
Criteri diagnostici DSM-5:
A Un pattern pervasivo di instabilità delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé e dell'umore, accompagnato da una marcata
impulsività, che inizia entro la prima età adulta ed è presente in svariati contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:
1 Sforzi disperati per evitare un reale o immaginario abbandono
In genere, questi pazienti ritengono che gli altri siano la causa dei loro problemi e difficoltà. Le relazioni caotiche e problematiche
sono caratterizzate dall'oscillazione tra dipendenza e ostilità. I pazienti cercano di manipolare le persone per i propri scopi, ma
i loro comportamenti, come la collera e i gesti autolesivi, tendono a far allontanare piuttosto che avvicinare gli altri. Di conseguenza
non ottengono l'attenzione e la rassicurazione che cercano. Alle esperienze frustranti rispondono con rabbia e atti impulsivi, che possono anche essere
essere gravemente distruttivi, come incidenti automobilistici, promiscuità sessuale, gesti autolesivi e abuso di sostanze
2 Un pattern di relazioni interpersonali instabili e intense
caratterizzato dall'alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione
3 Alternazione dell'identità:
immagine di sé o percezione di sé marcatamente e persistentemente instabile
4 Impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto
come spese sconsiderate, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata o abbuffate
5 Ricorrenti comportamenti, gesti o minacce suicidari, o comportamento automutilante
6 Instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell'umore, come episodica intensa disforia
irritabilità o ansia, che di solito durano poche ore e soltanto raramente più di pochi giorni
7 Sentimenti cronici di vuoto
8 Rabbia inappropriata, intensa, o difficoltà a controllare la rabbia
manifestata attraverso frequenti accessi di ira, rabbia costante o ricorrenti scontri fisici
9 Ideazione paranoide transitoria, associata allo stress, o gravi sintomi dissociativi
Ipotesi sulle origini del BPD:
Contesto Familiare:
Pericoloso: esperienze di abusi fisici, sessuali, esposizione a violenza o rabbia elevata
Deprivazione Emotiva: mancanza di accudimento e sostegno emotivo
Invalidante: soppressione delle emozioni e dei bisogni del bambino.
Aspetti Temperamentali: emotività e arousal elevati, aggressività e pessimismo
Modello alternativo del DSM-5:
Nel modello alternativo del DSM-5 si definiscono le seguenti specifiche compromissioni del funzionamento della personalità:
Criterio A: Difficoltà in almeno 2 delle seguenti 4 aree:
1 Identità:
immagine di sé impoverita, poco sviluppata e instabile; eccessiva autocritica
con sentimenti cronici di vuoto e stati dissociativi sotto stress
2 Autodirezionalità:
instabilità in obiettivi, aspirazioni o progetti relativi al sé e alla professione
3 Empatia:
capacità di percepire gli altri e i propri bisogni compromessa,
con ipersensibilità interpersonale, ossia tendenza a sentirsi offesi e insultati
4 Intimità:
relazioni affettive intense, stabili e conflittuali, con preoccupazione ansiosa per l'abbandono, reale o immaginato
relazioni affettive che oscillano tra gli estremi dell’idealizzazione e della svalutazione, alternando eccessivo coinvolgimento e distacco
Criterio B: Quattro o più dei seguenti 7 tratti di personalità patologici, di cui almeno 1 deve essere impulsività, tendenza a correre rischi o ostilità:
1 Labilità Emotiva:
esperienze emotive instabili con frequenti cambiamenti di umore
ed emozioni di intensità sproporzionata rispetto agli stimoli
2 Ansia:
tensione o panico spesso associati a stress interpersonali; preoccupazioni per situazioni negative legate al passato
o al futuro; sentirsi minacciati dall'incertezza; timore di perdere il controllo di sé
3 Angoscia di Separazione:
timore di essere rifiutati o abbandonati da figure significative, con
paure di eccessiva dipendenza e completa perdita di autostima
4 Depressività:
sentimenti di tristezza, infelicità, senza speranza per il futuro; vergogna pervasiva
disistima; pensieri suicidari e comportamento suicidario
5 Impulsività:
agire immediatamente senza un piano prestabilito o un esame dei risultati nel presente e per il futuro;
difficoltà a formulare e perseguire dei piani; comportamento autolesivo sotto stress emotivo
6 Tendenza a Correre dei Rischi:
intraprendere attività pericolose e potenzialmente dannose per sé, senza preoccuparsi delle conseguenze
noncuranza dei propri limiti e negazione del pericolo per la persona
7 Ostilità:
sentimenti di rabbia intensi e persistenti anche in risposta a offese o insulti di poco conto
Diagnosi differenziale:
include il disturbo depressivo e il disturbo bipolare. È importante considerare anche altri disturbi mentali, tra cui:
Modificazione della personalità a seguito di un'altra condizione medica, Disturbi legati all'uso di sostanze, Problemi di identità non classificabili come disturbi mentali
Complicanze e comorbilità:
In alcuni casi, possono manifestarsi sintomi simili a quelli psicotici, come allucinazioni, distorsioni dell'immagine corporea
fenomeni ipnagogici e idee di riferimento, soprattutto in risposta a situazioni di stress. Si può verificare un
rischio di morte prematura o di problemi fisici a causa di comportamenti autolesionistici o automutilazioni.
Questi pazienti presentano un rischio aumentato di sviluppare depressione maggiore, dipendenza o abuso di sostanze
disturbi alimentari (in particolare bulimia), disturbo post-traumatico da stress e disturbo da deficit di
attenzione/iperattività. Possono manifestarsi anche diversi disturbi di personalità (DDP)
Epidemiologia, genetica e aspetti biologici:
Il disturbo si presenta con una maggiore frequenza nelle donne, con una percentuale del 75%. Nelle famiglie di individui
con disturbo borderline, si osserva la presenza di altri parenti affetti dallo stesso disturbo. La situazione è ulteriormente
complicata dall'ipotesi che il disturbo borderline possa avere una componente genetica associata al disturbo affettivo
Decorso clinico:
Nella prima fase, il disturbo presenta un decorso complesso, ma nella seconda fase, dopo 5 o 6 anni di trattamento, i pazienti
mostrano un miglioramento significativo. Infatti, uno studio sperimentale ha evidenziato che dopo 15 anni dal primo ricovero
il 75% dei pazienti non soddisfaceva più i criteri clinici per il disturbo borderline di personalità. Il decorso clinico è simile a
quello dei disturbi affettivi, il che implica una prognosi più favorevole rispetto ai disturbi schizofrenici. Tuttavia, è
importante notare che una percentuale compresa tra il 3 e il 10% dei pazienti commette suicidio, il che attenua questi dati positivi