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DISTURBI DI PERSONALITA’ DEL CLUSTER B - Coggle Diagram
DISTURBI DI PERSONALITA’ DEL CLUSTER B
I disturbi di personalità che appartengono al cluster B si caratterizzano per un comportamento
emotivo, melodrammatico e imprevedibile. I principali disturbi in questo gruppo includono:
Disturbo antisociale di personalità
Questi disturbi sono tra i più prevalenti tra i pazienti in terapia, con una maggiore affluenza rispetto a quelli del cluster A
Questo fenomeno si verifica perché i disturbi del cluster B tendono a comportare una maggiore interazione
con gli altri e con il mondo esterno, risultando in una maggiore attivazione sociale e comportamentale
Disturbo borderline di personalità
Disturbo istrionico di personalità
Disturbo narcisistico di personalità
Disturbo antisociale di personalità:
La storia anamnestica di questi pazienti è fondamentale per comprendere il loro profilo comportamentale. Spesso
emergono segni di piccoli furti e comportamenti distruttivi già nell'infanzia, così come l'abuso di alcol e droghe durante l'adolescenza. In età adulta,
questi individui tendono a trovarsi frequentemente in conflitti, anche violenti, con figure autoritarie. Una volta raggiunta la piena
età adulta, questi soggetti mostrano incapacità di assumersi responsabilità e di mantenere relazioni interpersonali stabili, sia affettive che professionali
Una caratteristica clinica duratura è la mancanza di empatia; infatti, questi pazienti non prestano attenzione ai sentimenti, alle preoccupazioni
o al risentimento altrui. Inoltre, mostrano una netta assenza di senso di colpa o rimorso, mentre spesso si sentono arrabbiati
annoiati e disprezzano gli altri. Essi tendono a sfruttare chiunque possa aiutarli a soddisfare i propri bisogni. Prima della codificazione ufficiale di
questa diagnosi, tali individui venivano comunemente definiti "psicopatici" o "sociopatici". Diversi autori, tra cui Kernberg considerano il paziente
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Criteri diagnostici DSM 5:
A. Il disturbo antisociale di personalità è caratterizzato da un pattern pervasivo di inosservanza e violazione dei
diritti degli altri, che si manifesta fin dall'età di 15 anni. Questo è indicato da tre (o più) dei seguenti elementi:
1 Incapacità di conformarsi alle norme sociali:
comportamento legale inadeguato, come dimostrato da ripetuti atti passibili di arresto
2 Disonestà:
comportamento caratterizzato da menzogne ripetute, uso di falsi nomi o truffe per profitto o piacere personale
3 Impulsività:
incapacità di pianificare le proprie azioni
4 Irritabilità e aggressività:
manifestata attraverso ripetuti scontri o aggressioni fisiche
5 Noncuranza sconsiderata:
nei confronti della propria sicurezza o di quella degli altri
6 Irresponsabilità abituale:
evidenziata dalla ripetuta incapacità di mantenere un'attività lavorativa continuativa o di far fronte agli obblighi finanziari
7 Mancanza di rimorso:
indifferenza o razionalizzazione dopo aver danneggiato, maltrattato o derubato un'altra persona
B L'individuo deve avere almeno 18 anni
C Deve essere presente un disturbo della condotta con esordio prima dei 15 anni di età
D Il comportamento antisociale non deve manifestarsi esclusivamente
durante il decorso della schizofrenia o del disturbo bipolare
Modello Alternativo del DSM-5 per i Disturbi di Personalità:
Nel modello alternativo del DSM-5, le specifiche compromissioni del funzionamento della personalità sono definite come segue:
Criterio A: Difficoltà in almeno 2 delle seguenti 4 aree
1 Identità: Egocentrismo e autostima che deriva da vantaggi, potere o piacere personale
2 Autodirezionalità:
Definizione degli obiettivi basata sulla gratificazione personale; incapacità di conformarsi alle regole legali, culturali o etiche stabilite
3 Empatia:
Assenza di preoccupazione per i sentimenti, i bisogni o la sofferenza degli altri
mancanza di rimorso dopo aver ferito o maltrattato un'altra persona
4 Intimità:
Incapacità di stabilire relazioni di mutua reciprocità, poiché le relazioni sono basate
su sfruttamento, inganno, coercizione, predominio o intimidazione per controllare gli altri
Criterio B: Almeno 6 dei seguenti tratti di personalità patologici
1 Manipolatorietà:
Uso frequente del sotterfugio, seduzione, fascino, loquacità e piaggeria
per influenzare e controllare gli altri e raggiungere i propri fini
2 Insensibilità:
Mancanza di senso di colpa o rimorso per i sentimenti altrui, aggressività e sadismo
3 Inganno:
Disonestà e fraudolenza, rappresentazione mistificante di sé e esagerazione di eventi nel racconto
4 Ostilità:
Rabbia o irritabilità per offese e insulti di scarso valore, comportamento meschino, maligno o vendicativo
5 Tendenza a correre rischi:
Intraprendere attività pericolose potenzialmente dannose per sé, senza preoccuparsi delle conseguenze
anche come antidoto a sentimenti di noia; inconsapevolezza dei propri limiti e del pericolo
6 Impulsività:
Agire immediatamente in risposta a stimoli senza riflessione, senza pianificare il risultato o formulare piani
7 Irresponsabilità:
Disinteresse nel rispettare obblighi, impegni finanziari o di altro genere
inadempienza nel mantenere promesse e incuria verso le proprietà altrui
Distinzione e Complicanze:
Il disturbo antisociale deve essere distinto da altri disturbi mentali, come i disturbi da sostanze e il comportamento criminale non associato a disturbi di personalità
Le possibili complicanze del disturbo antisociale includono disforia, tensione, scarsa tolleranza per la noia e vissuti depressivi. I pazienti
con questo disturbo mostrano anche un rischio aumentato per diversi disturbi, tra cui disturbi del controllo degli impulsi
depressione maggiore, disturbo da uso di sostanze, gioco d'azzardo, disturbi d'ansia e disturbi di somatizzazione. Il disturbo antisociale è
è più frequentemente riscontrato nei maschi, con un rapporto di 3 a 1 rispetto alle femmine. Studi sui soggetti adottati hanno
confermato una quota di ereditabilità per suscettibilità genotipica. Inoltre, la natura familiare del disturbo è stata dimostrata, insieme
all'esistenza di uno spettro correlato di disturbi, tra cui abuso di sostanze, alcolismo, isteria e sindrome ipercinetica del bambino
Un aspetto interessante è il legame con il disturbo di somatizzazione, noto come sindrome di Briquet, presente nelle famiglie di pazienti antisociali
I fattori familiari sembrano predisporre a entrambi i disturbi nelle famiglie esposte al rischio. Si ipotizza che i 2 disturbi possano avere
soglie differenti; nella donna, la sindrome di Briquet potrebbe rappresentare una forma più lieve del disturbo antisociale, mentre
quest'ultimo avrebbe una soglia più elevata. Negli uomini, invece, esisterebbe solo una soglia corrispondente al disturbo antisociale
Cloninger ha proposto che sia l'impulsività antisociale che l'ansia somatica siano attribuibili a una stessa dimensione biocomportamentale
caratterizzata da elevata ricerca di novità e diminuito evitamento del pericolo, con ipofunzione del sistema serotoninergico. Inoltre, il corrispettivo
neurofunzionale dell'impulsività potrebbe risiedere nel diminuito arousal corticale e nella maggiore disinibizione della risposta motoria rispetto agli stimoli
Cenni Psicodinamici e Terapeutici:
Quando l'attaccamento sicuro è fortemente compromesso, il bambino percepisce il genitore come cattivo e indegno di fiducia
sviluppando un "Se" grandioso che gli consente di raggiungere un'adeguata autosufficienza. Questi
aspetti sono in comune tra l'antisociale e il narcisista. La deprivazione affettiva porterebbe a una mancanza di empatia
e alla ricerca di relazioni basate sul potere e sulla distruttività, accompagnata da un'assenza di senso di colpa e rimorso