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Lo scolare e la vedova (VIII giornata 7 Novella) - Coggle Diagram
Lo scolare e la vedova (VIII giornata 7 Novella)
Questa è la
7 novella dell'VIII giornata che viene raccontata da Elissa, una delle novelle più brillanti e ironiche di tutto il Decameron
Anche qui il tema è l’ingegno, ma declinato in chiave decisamente comica e sensuale, con una riflessione sulla beffa, sulla seduzione e sulla prontezza mentale nei rapporti tra uomini e donne
L’ottava giornata è dedicata alle beffe e agli inganni che uomini e donne si fanno a vicenda, e la regina della giornata è Lauretta, che stabilisce come tema proprio gli scherzi e le beffe tra persone
In questo contesto viene raccontata la storia dello scolare e della vedova, uno degli esempi più tipici di beffa amorosa intelligente e ben costruita
I
protagonisti della storia sono:
Lo scolare: giovane studente fiorentino, intelligente ma inizialmente inesperto nelle relazioni amorose
La vedova: donna bella, astuta e molto consapevole della propria capacità di seduzione
La storia racconta
di uno studente che un giorno si innamora di una giovane vedova molto bella e affascinante, che però è anche furba e abituata a gestire gli uomini con grande abilità
Lo scolare cerca in tutti i modi di avvicinarla e conquistarla, ma la donna lo tiene a distanza con scuse e comportamenti ambigui, alimentando il suo desiderio
La vedova allora, fingendo di cedere alle sue richieste, organizza un incontro notturno, ma in realtà lo mette alla prova e lo prende in giro, dimostrando la sua superiorità nell’arte della seduzione
Lo scolare cosi, viene ingannato più volte e si accorge troppo tardi della beffa, mentre la vedova si conferma più astuta e padrona della situazione
Questa novella
è un capolavoro di tecnica narrativa perché Boccaccio costruisce una situazione basata sulla seduzione e sull’inganno amoroso, in cui la donna risulta più intelligente e consapevole dell’uomo
Attraverso dialoghi e situazioni ambigue, l’autore mostra come nei rapporti amorosi l’ingegno possa ribaltare i ruoli tradizionali
1. Le Figure Retoriche e gli Elementi Stilistici
L’ironia narrativa: il lettore capisce subito che la vedova sta giocando con lo scolare, mentre lui interpreta ogni suo gesto come un passo verso la conquista. L’effetto comico nasce proprio da questa distanza tra ciò che il personaggio crede e ciò che realmente accade
Il contrasto: Boccaccio costruisce la novella sul contrasto tra lo scolare, dominato dal desiderio amoroso e quindi ingenuo e impulsivo, e la vedova, lucida, controllata e perfettamente padrona della situazione
La beffa e il doppio senso comportamentale: non è una figura retorica “classica”, ma un elemento tipico del Decameron: la vedova usa atteggiamenti ambigui (apertura e rifiuto alternati, promesse non mantenute) per creare un inganno progressivo che tiene lo scolare in costante illusione
2. La Caratterizzazione dei Personaggi
La furbizia della vedova: donna intelligente, sicura e padrona delle dinamiche amorose
L’ingenuità dello scolare: giovane inesperto che si lascia guidare dal desiderio
3. Il Messaggio di Boccaccio
La novella mostra che nei rapporti amorosi l’intelligenza e la capacità di leggere le situazioni contano più dell’impulso e del desiderio. Boccaccio evidenzia come spesso la donna, nel gioco amoroso, possa risultare più astuta e consapevole dell’uomo