Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Calandrino e l’elitropia (VIII giornata 3 Novella) - Coggle Diagram
Calandrino e l’elitropia (VIII giornata 3 Novella)
Questa è la
3 novella della VIII giornata che viene raccontata da Elissa
Anche qui il tema è l’ingegno, ma declinato in chiave decisamente beffarda e ironica, con una riflessione sulla credulità e sulla facilità con cui l’uomo può farsi ingannare dalle proprie illusioni
L’ottava giornata è dedicata alle beffe e agli inganni che uomini e donne si fanno a vicenda, e la regina della giornata è Lauretta, che stabilisce come tema proprio gli scherzi e le beffe tra persone
In questo contesto viene raccontata la storia di Calandrino, Bruno e Buffalmacco, uno degli esempi più celebri di beffa dell’intero Decameron
I
personaggi protagonisti della novella sono:
Calandrino: pittore fiorentino ingenuo, credulone e facilmente ingannabile
Bruno: amico furbo e ideatore della beffa
Buffalmacco: complice di Bruno, parte attiva nello scherzo
La storia parla di
Bruno e Buffalmacco vanno a raccontare a Calandrino dell’esistenza dell’elitropia, una pietra magica capace di rendere invisibile chi la possiede, sapendo che lui è molto credulone
Convinto dell’inganno, Calandrino si reca nel torrente Mugnone come gli avevano detto, per cercare la pietra e inizia a raccogliere sassi con grande serietà
Bruno e Buffalmacco fingono di non vederlo più, facendo credere a Calandrino di essere diventato davvero invisibile
Tornato a casa, viene visto normalmente dalla moglie, che lo rimprovera. Lui si convince che la magia sia svanita per colpa della presenza femminile, mentre gli amici si divertono della beffa riuscita alla porta della città con le guardie
Questa novella è un capolavoro di tecnica narrativa perché Boccaccio costruisce una lunga beffa basata sull’ingenuità del protagonista e sull’astuzia dei suoi amici
Il lettore conosce subito l’inganno, mentre Calandrino lo vive come reale, creando un forte effetto comico continuo
1. Le Figure Retoriche e gli Elementi Stilistici
L’ironia: il lettore sa subito che la pietra non ha poteri magici, mentre Calandrino ci crede completamente
L’iperbole: i poteri dell’elitropia sono volutamente esagerati e impossibili
Il contrasto: tra la furbizia di Bruno e Buffalmacco e la totale ingenuità di Calandrino
3. Il Messaggio di Boccaccio
2. La Caratterizzazione dei Personaggi
La credulità di Calandrino: rappresenta l’uomo semplice che si lascia guidare dai propri desideri
L’astuzia di Bruno e Buffalmacco: incarnano l’ingegno usato per la beffa e il divertimento
La novella mostra che chi si lascia guidare dall’ingenuità e dalle illusioni può facilmente essere ingannato. Boccaccio critica la credulità umana e valorizza l’intelligenza pratica e il senso della realtà