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Frate Cipolla (VI giornata 10 Novella) - Coggle Diagram
Frate Cipolla (VI giornata 10 Novella)
Questa è la
10 novella della VI giornata che viene raccontata da Dioneo
Anche qui
il tema è l’ingegno, ma declinato in chiave decisamente comica e beffarda, con una riflessione sulla capacità di usare la parola e l'intelligenza per uscire da una situazione imbarazzante
La sesta giornata è dedicata alle storie di persone che, grazie a una risposta pronta o a un discorso ingegnoso, riescono a cavarsela nelle situazioni più difficili, e la regina della giornata è Elissa, che stabilisce come tema proprio l'arguzia e la prontezza di spirito
In questo contesto viene raccontata la storia di
Frate Cipolla, che rappresenta uno degli esempi più celebri dell'abilità nel parlare e nell'improvvisare
I
protagonisti della novella
sono:
Frate Cipolla: frate girovago molto abile nel parlare, furbo e capace di convincere facilmente le persone
Giovanni del Bragoniera: abitante di Certaldo che ospita il frate
Giovanni e Biagio: due giovani burloni che decidono di prendersi gioco di Frate Cipolla
La storia parla di
Frate Cipolla che un giorno arriva a Certaldo per raccogliere offerte dai fedeli
Per attirare più persone promette di mostrare una preziosa reliquia: una delle penne dell'angelo Gabriele, che secondo lui sarebbe rimasta dopo l'Annunciazione
Mentre Frate Cipolla è impegnato a predicare e a preparare la grande “mostra” della reliquia, Giovanni e Biagio approfittano della situazione:
sanno che il frate è lontano e che il suo servo Guccio Imbratta, invece di sorvegliare la stanza, si è distratto in cucina
Entrano quindi nella camera lasciata incustodita e, trovata la cassetta con la presunta penna dell’arcangelo, la sostituiscono con alcuni carboni presi lì vicino
Quando arriva il momento della predica solenne, davanti a una folla enorme che aspetta di vedere la penna miracolosa, Frate Cipolla apre la cassetta e si accorge che dentro non c’è la reliquia, ma solo carboni
Per un attimo capisce di essere stato messo in difficoltà: la gente lo guarda, aspetta, e lui rischia di fare una figuraccia tremenda
Tuttavia,
senza perdere il controllo, trasforma l’imprevisto in un’occasione. Con un gesto teatrale e una calma assoluta, alza gli occhi al cielo e finge che tutto sia parte di un disegno divino. Racconta allora una nuova storia:
quei carboni non sono un errore, ma sono proprio i carboni con cui fu arrostito San Lorenzo. La folla, credulissima, si commuove e li venera ancora di più, mentre i due burloni restano stupiti dalla sua abilità nel ribaltare la situazione a suo favore
Questa novella è un capolavoro di tecnica narrativa perché Boccaccio costruisce una vicenda comica fondata sull'improvvisazione e sulla forza della parola
Attraverso una beffa che sembra destinata a umiliare il protagonista, l'autore mostra come l'intelligenza e la capacità di parlare possano trasformare una sconfitta in un successo
1. Le Figure Retoriche e gli Elementi Stilistici
L'ironia: Il lettore sa che le reliquie di Frate Cipolla sono false, mentre molti personaggi della novella le considerano autentiche
L'iperbole: Le reliquie descritte dal frate sono volutamente esagerate e incredibili, creando un forte effetto comico
La satira: Boccaccio prende in giro la credulità popolare e alcuni comportamenti del clero del suo tempo attraverso il personaggio del frate
2. La Caratterizzazione dei Personaggi
L'astuzia di Frate Cipolla: È capace di uscire da una situazione apparentemente disperata grazie alla sua abilità oratoria
La leggerezza dei burloni: Giovanni e Biagio vogliono divertirsi alle spese del frate, ma finiscono per essere superati dal suo ingegno
3. Il Messaggio di Boccaccio
La novella mostra che l'intelligenza, la prontezza di spirito e la capacità di usare la parola possono permettere di superare qualsiasi difficoltà. Allo stesso tempo, Boccaccio critica con ironia la facilità con cui le persone credono a ciò che viene raccontato loro senza verificare la verità