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PASCOLI, Il ruolo di Poeta "Vate" e la morte, LA VITA - Coggle…
PASCOLI
Il ruolo di Poeta "Vate" e la morte
Negli ultimi anni di vita
sulla scia di Carducci e D'Annunzio
assume il ruolo di guida spirituale e civile della nazione.
Celebra i valori patriottici in raccolte come Odi ed inni e Canzoni di re Enzio.
1911
: Pronuncia il celebre discorso "La grande proletaria si è mossa" a sostegno dell'impresa coloniale italiana in Libia.
1912
: Muore a Bologna.
LA VITA
L'infanzia e i traumi familiari
1855
: Nasce a San Mauro di Romagna.
10 agosto 1867
: Assassinio del padre.
Il delitto resta impunito
segna il poeta
senso di profonda e permanente ingiustizia
La catena di lutti
: Nel giro di pochi anni perde la madre, una sorella e due fratelli.
Gli anni universitari e l'impegno politico
Si iscrive alla Facoltà di Lettere a Bologna grazie a una borsa di studio.
Si avvicina alle idee socialiste.
1879
: Viene arrestato durante una manifestazione contro il governo
sconta diversi mesi di carcere.
Conseguenze del carcere
: L'esperienza lo segna a tal punto da fargli abbandonare l'attivismo politico diretto.
Conserva un ideale di fratellanza universale tra gli uomini.
La ricostruzione del «nido» e la carriera accademica
Fragilità psicologica
Sviluppa un "attaccamento morboso" verso le sorelle.
Il nido è inteso come protezione totale dal mondo esterno
tanto da portarlo a rinunciare a una propria vita amorosa o a costruirsi una famiglia autonoma.
Il «nido» familiare
Dopo la laurea inizia a insegnare e, ottenuta la stabilità economica, chiama a vivere con sé le sorelle Ida e Mariù.
1905
Succede a Giosuè Carducci sulla prestigiosa cattedra di Letteratura italiana a Bologna.
Si stabilisce infine a Castelvecchio di Barga, vivendo isolato e legato ai ricordi del passato.