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LA SCAPIGLIATURA, Origine del Termine e Definizione, I Protagonisti…
LA SCAPIGLIATURA
Origine del Termine e Definizione
Coniazione
Il termine è stato coniato nel 1862 da Cletto Arrighi
Natura del movimento
Un gruppo di scrittori accomunati da un forte spirito di ribellione.
Obiettivi della protesta
: Contro la letteratura contemporanea
Contro le rigide convenzioni morali della società borghese
I Protagonisti Principali
Emilio Praga
Nelle sue opere (tra cui Memorie del presbiterio) descrive una vita misera e disordinata
La sua poetica oscilla continuamente tra la nostalgia del passato e l'esaltazione dei vizi.
Arrigo Boito
Figura di musicista e librettista
Per lui la Scapigliatura ha rappresentato una parentesi e una fase giovanile
Igino Ugo Tarchetti
Autore del Libro dei versi (1877)
Autore del celebre romanzo Fosca (1869), opera che anticipa i temi decadenti descrivendo il fascino morboso e patologico esercitato da una donna brutta e malata sul protagonista Giorgio
Modelli e Tematiche
Modelli d'ispirazione (figure "maledette" e visionarie)
Baudelaire
Stimola il disgusto verso la vita moderna e la percezione di irraggiungibilità degli ideali.
Edgar Allan Poe
Ispira l'esplorazione dei lati oscuri della psiche e la condotta di vita disordinata
Temi chiave della produzione
Il macabro, l'orrore, l'irrazionale, il sogno, il mistero e la denuncia sociale.
Il Concetto di "Dualismo"
Gli scapigliati vivono un atteggiamento profondamente ambivalente e conflittuale verso la modernità:
Repulsione
Rifiutano il progresso, ritenuto colpevole di distruggere i valori del passato.
Attrazione metodologica
Utilizzano il linguaggio scientifico e il metodo analitico del Positivismo per descrivere la realtà
Lacerazione interiore
Vivono un profondo contrasto tra entità opposte:
Bene e male.
Virtù e vizio.
Il bello e l'orrendo.
Un'Avanguardia Incompiuta
Nonostante gli scapigliati fossero artisti poliedrici (scrittori, musicisti, pittori) e favorevoli alla fusione dei diversi linguaggi artistici, il movimento non si trasformò mai in una vera e propria "avanguardia".
Cause del fallimento:
Mancanza di un pensiero comune unitario tra gli intellettuali del gruppo.
Il clima culturale chiuso tipico dell'Italia post-unitaria