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Tancredi e Ghismunda (IV giornata 1 Novella) - Coggle Diagram
Tancredi e Ghismunda (IV giornata 1 Novella)
Questa 1 novella della IV giornata
viene raccontata da Fiammetta, una delle più tragiche e intense di tutto il Decameron
Anche qui
il tema è l’amore, ma declinato in chiave decisamente drammatica e tragica, con una riflessione sul conflitto tra sentimento e autorità familiare
La quarta giornata è dedicata alle storie di amori che hanno una fine infelice, e la regina della giornata è Filostrato, che stabilisce come tema proprio le vicende amorose segnate dalla sventura e dalla tragedia
In questo contesto viene raccontata la storia di Tancredi, Ghismunda e Guiscardo, che rappresenta uno degli esempi più forti di amore contrastato dal potere familiare
I
protagonisti della novella sono:
Ghismunda: Giovane donna nobile, vedova, intelligente e passionale, figlia del principe Tancredi
Tancredi: Principe di Salerno e padre di Ghismunda, che la ama profondamente ma in modo possessivo
Guiscardo: Giovane di umili origini ma di grande valore morale, amante segreto di Ghismunda
La storia parla di
Ghismunda, rimasta vedova, si innamora di Guiscardo. I due iniziano una relazione segreta, incontrandosi di nascosto nella stanza della giovane
Tancredi
, il principe di Salerno e padre di Ghismunda,
scopre casualmente la relazione tra i due amanti e, accecato dal dolore e dall’orgoglio, decide di punirli
Tancredi, dopo aver scoperto l’amore segreto, ordina ai suoi uomini di appostarsi presso la fessura della grotta.
La notte seguente Guiscardo viene catturato mentre risale con difficoltà per via del vestito di cuoio.
Viene portato in segreto davanti al principe
Tancredi lo rimprovera in lacrime.
Guiscardo risponde solo: “Amore può fare molto di più di quello che potremmo fare sia io che lei”
Il principe
lo fa rinchiudere.
La notte successiva ordina alle guardie di strangolarlo in silenzio e di portargli il cuore
Il giorno dopo Tancredi prende una coppa d’oro grande e preziosa.Vi depone il cuore di Guiscardo. Affida la coppa a un domestico fidatissimo. Gli ordina di consegnarla a Ghismunda dicendo:
“ Tuo padre ti manda questa per consolarti con la cosa che ami di più, così come tu lo hai consolato con la cosa che lui più amava”
Quando la consegnano a Ghismunda, lei lo riconosce subito il cuore. Lo bacia, lo bagna di lacrime, lo onora come “degna sepoltura d’oro”. Poi versa nella coppa il veleno che aveva preparato. Beve senza esitazione. Sale sul letto, stringe al petto il cuore dell’amato e muore
Prima però che Ghismunda muore, le sue damigelle non sapevano cosa avesse bevuto e, dopo aver visto e sentito tutto, mandarono qualcuno da Tancredi per metterlo al corrente degli avvenimenti;
questi, temendo che fosse uccesso ciò che temeva, scese subito verso la camera della figlia, la vide giacere sul letto e si mise accanto a lei; capì in che condizioni si trovava e, anche se tardi, la confortò con parole dolci e cominciò a piangere dando sfogo al suo dolore
La donna vedendo che il padre sta piangendo, lo ferma subito
Gli dice che non vuole le sue lacrime, perché non ha senso piangere per ciò che lui stesso ha voluto
Gli chiede solo una cosa prima di morire: "se davvero prova ancora amore per lei e la prega (la figlia) di essere sepolta accanto a Guiscardo, ovunque lui lo abbia fatto mettere", cosi che i loro corpi restino uniti nella morte, come lo erano nell’amore
Dopo aver chiesto questo, stringe al petto il cuore dell’amato e dice a Tancredi: “Restate con Dio, io parto." Poi muore
1. Il Simbolismo e il Dramma (Le Figure Retoriche)
Il simbolo del cuore: Il cuore di Guiscardo rappresenta l’amore puro tra i due giovani, ma anche la crudeltà della vendetta di Tancredi
Il contrasto tragico: L’intera vicenda si basa sull’opposizione tra l’amore sincero dei due giovani e il potere autoritario del padre
2. La Caratterizzazione dei Personaggi
La forza di Ghismunda: È una figura femminile forte e consapevole, che difende il proprio amore fino alla fine senza rinunciare alla propria dignità
L’orgoglio di Tancredi: Il suo amore paterno si trasforma in possesso e gelosia, portandolo a una scelta crudele che distrugge ciò che ama
3. Il Messaggio di Boccaccio
La
novella
mostra che
l’amore autentico non può essere controllato né distrutto dall’autorità o dalle convenzioni sociali.
Boccaccio sottolinea che
la vera nobiltà non dipende dal sangue ma dalle qualità morali
Anche se fisicamente sconfitto, l’amore di Ghismunda e Guiscardo trionfa moralmente perché resta assoluto e indistruttibile