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FESTIVAL DI SANREMO - Coggle Diagram
FESTIVAL DI SANREMO
i luoghi chiave
Teatro Ariston (Via Matteotti, 212)
Ruolo: Sede permanente dal 1977 (fatta eccezione per il 1990). È il cuore pulsante del media event italiano.
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Dettagli Tecnici storici: Il palco ha visto l'evoluzione dalle scenografie fisiche e orchestrali classiche (fino agli anni '80) all'introduzione massiccia di schermi LED, fino alle monumentali scenografie cinematiche e futuristiche degli ultimi anni (curate storicamente da Gaetano Castelli e dalla figlia Maria Chiara).
Il Record del 1990 (L'eccezione): Il festival si trasferì temporaneamente al Palafiori di Sanremo (all'epoca mercato dei fiori in Valle Armea) per consentire i lavori di ampliamento strutturale e scavo del golfo mistico (la buca dell'orchestra) dell'Ariston.
L'Orchestra: Reintrodotta stabilmente dal 1990 (dal 1980 al 1989 i cantanti si esibivano su base registrata, a volte in totale playback).
Casinò Municipale di Sanremo (Corso degli Inglesi, 18)
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Nascita del Mito (1951): Ideato da Pier Busseti e condotto da Nunzio Filogamo. C'erano solo 3 interpreti (Nilla Pizzi, il Duo Fasano e Achille Togliani) che cantarono 20 canzoni totali. Il pubblico consumava ai tavolini e l'atmosfera era da café-chantant.
Evoluzione Sala Stampa (Dal Covid a oggi): Dal 2021 ospita stabilmente la Sala Stampa Ariston Roof (trasferita qui per i protocolli di distanziamento da 6 mq e plexiglass). Resta la sede ufficiale della conferenza stampa giornaliera Rai delle ore 12:00.
I Numeri del Crollo Covid (2021): I giornalisti in presenza passarono da 1.400 a soli 70. Gli hotel registrarono un crollo verticale (da 11.000 posti letto occupati nella settimana del festival a circa 1.000, legati solo al personale strettamente necessario).
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Hotel Royal (Corso Imperatrice, 80)
Ruolo: Hotel extralusso simbolo della kermesse. Storicamente ospita i superospiti internazionali, i conduttori e i cantanti più importanti.
Eventi: La domenica pre-Festival ospita la sfilata d'apertura e i party ufficiali (tra cui quello storico di Radio Italia). Durante il 2021 è stato una delle "bolle" sanitarie in cui gli artisti vivevano blindati senza poter incontrare i fan.
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La Linea del Tempo
[1951] Nascita del Festival al Casinò (3 interpreti, 20 brani). Vince Nilla Pizzi. Trasmissione solo Radio.
[1953] Obbligo doppia interpretazione con orchestre diverse. Spariscono i tavolini (pubblico su invito).
[1955] Il Festival sbarca in TV (in diretta sul Programma Nazionale, anche se non per tutta la serata).
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[1963-1967] "Era Bongiorno". Esordio degli "urlatori" (Mina, Celentano, Bobby Solo).
[1967] L'edizione più buia: suicidio di Luigi Tenco in hotel dopo l'eliminazione di "Ciao amore ciao".
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[1990] Unica eccezione: il Festival si sposta dall'Ariston a causa di lavori di ampliamento del teatro.
[1993] L'Ufficio Stampa Rai di Viale Mazzini assume la gestione diretta e centralizzata di tutta la comunicazione.
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