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Pt2:Capitolo 3 – Spazi e tempi: - Coggle Diagram
Pt2:Capitolo 3 – Spazi e tempi:
1. IL SIGNIFICATO DI SPAZIO E TEMPO PER IL BAMBINO
.
Lo spazio e il tempo influenzano lo sviluppo
L'organizzazione dell'ambiente influisce sul modo in cui il bambino:
vive le esperienze;
costruisce relazioni;
sviluppa autonomia;
acquisisce sicurezza e fiducia.
Lo spazio non è un semplice contenitore delle attività, ma un elemento educativo che orienta comportamenti, scoperte e interazioni.
Spazio e vissuto infantile
L'organizzazione degli spazi e dei tempi è collegata:
allo sviluppo cognitivo;
allo sviluppo emotivo e affettivo;
alla costruzione delle relazioni con gli altri.
Un ambiente ben organizzato aiuta il bambino a:
sentirsi accolto;
orientarsi;
prevedere ciò che accadrà;
sviluppare sicurezza e autonomia.
2. LA QUALITÀ PEDAGOGICA DI SPAZI E TEMPI
Un ambiente educativo di qualità deve essere:
Generoso
Ricco di occasioni di:
gioco;
esplorazione;
scoperta;
attività significative.
Attraente
:Capace di suscitare curiosità e desiderio di fare.
A misura di bambino
:Pensato in funzione dei bisogni, delle capacità e degli interessi infantili.
Conviviale e sociale
:Deve favorire:
collaborazione;
incontro tra pari;
responsabilità reciproca;
relazioni positive.
3. GLI INDICATORI RELATIVI A SPAZI E MATERIALI
1. Progettazione degli spazi
:Gli spazi devono essere progettati intenzionalmente in base alle finalità educative.
La disposizione degli ambienti influenza:
il gioco;
le relazioni;
la qualità delle esperienze.
2. Articolazione e destinazione degli spazi
.
Gli ambienti devono:
essere progettati insieme dagli educatori;
avere funzioni diverse;
garantire equilibrio tra stabilità e flessibilità.
Devono esistere anche spazi dedicati agli adulti:
riunioni;
documentazione;
incontri con le famiglie;
formazione.
3. Fruibilità degli spazi esterni alla sezione
:Gli spazi comuni della scuola devono essere realmente utilizzati per attività educative e non solo come luoghi di passaggio.
4. Articolazione interna della sezione
.
La sezione dovrebbe essere organizzata in angoli o zone dedicate:
lettura;
costruzioni;
gioco simbolico;
attività artistiche;
esplorazione.
Questo permette:
libertà di scelta;
autonomia;
relazioni positive tra bambini.
5. Personalizzazione degli spazi
.Il bambino deve sentire la scuola come un luogo che gli appartiene.
Per questo sono importanti:
armadietti personali;
fotografie;
oggetti portati da casa;
spazi riconoscibili.
La personalizzazione rafforza il senso di appartenenza.
6. Valenza sociale dello spazio
Lo spazio deve favorire:
collaborazione;
incontro;
condivisione;
appartenenza al gruppo.
7. Spazio e autonomia
Gli ambienti devono permettere al bambino di:
muoversi liberamente;
raggiungere materiali;
scegliere attività;
gestire parte delle proprie azioni.
L'autonomia cresce se gli spazi sono accessibili e comprensibili.
8. Spazio e corporeità
Gli ambienti devono consentire:
movimento;
esplorazione corporea;
sviluppo motorio.
Il bambino costruisce il senso di sé anche attraverso il corpo.
9. Qualità estetica dello spazio
L'ambiente dovrebbe essere:
bello;
ordinato;
armonioso;
accogliente.
È importante utilizzare:
produzioni dei bambini esposte con cura.
fotografie;
materiali gradevoli;
colori rilassanti;
L'estetica educa al gusto e al benessere.
10. Attenzione agli adulti
Anche educatori e famiglie devono trovare nella scuola:
luoghi accoglienti;
spazi di incontro;
ambienti funzionali.
La scuola è un ambiente di vita per tutti.
11. Utilizzo pedagogico dello spazio esterno
Lo spazio esterno non serve solo per correre.
Deve offrire occasioni di:
esplorazione;
gioco motorio;
contatto con la natura;
attività con acqua e sabbia;
pittura e disegno all'aperto.
Anche uscite, passeggiate ed escursioni diventano occasioni educative.
12. Materiali e giocattoli
I materiali devono essere:
sicuri;
integri;
numericamente sufficienti;
belli e piacevoli da usare;
accessibili ai bambini.
È importante proporre:
Materiali non strutturati
:(es. corde, scatole, legnetti)
Materiali strutturati
:(es. puzzle, costruzioni)
per favorire creatività e immaginazione.
4. Personalizzazione del tempo.
Ogni bambino ha ritmi differenti.
Per questo è importante rispettare:
i tempi del pasto;
i tempi del gioco;
i tempi dell'apprendimento.
Ad esempio, un bambino che impiega più tempo a mangiare non dovrebbe essere sollecitato continuamente.
5. Tempo condiviso e autonomia
Il bambino impara gradualmente che il tempo non è solo suo, ma è condiviso con gli altri.
Impara quindi a:
aspettare;
rispettare turni;
coordinarsi con il gruppo.
Si sviluppa così la competenza sociale.
6. Tempo e costruzione dell'identità
La costruzione dell'identità personale dipende anche dalla capacità di collegare:
passato;
presente;
futuro.
Strumenti come:
racconti;
conversazioni;
ricordi;
documentazione delle attività
aiutano il bambino a dare continuità alla propria esperienza e a costruire la propria storia personale.