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Pt1:CAPITOLO 3 – SPAZI E TEMPI - Coggle Diagram
Pt1:CAPITOLO 3 – SPAZI E TEMPI
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Per una pedagogia dello spazio e del tempo
Nei servizi educativi per l’infanzia, spazi e tempi non sono elementi neutri, ma fanno parte del progetto educativo.
L’organizzazione degli spazi e la gestione del tempo servono a:
dare ordine alla vita quotidiana;
favorire il benessere dei bambini;
sostenere apprendimenti e relazioni;
offrire sicurezza e punti di riferimento.
Per questo gli educatori:
progettano gli ambienti;
scelgono materiali adeguati;
organizzano gli spazi in diverse aree;
alternano attività differenti durante la giornata;
costruiscono routine che aiutano il bambino a orientarsi nel tempo.
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Il significato psicologico e sociale dello spazio
Dalla metà del Novecento molti studiosi hanno riflettuto sul significato dello spazio e sul suo ruolo nello sviluppo delle persone.
Lo spazio non è semplicemente un luogo fisico, ma possiede anche un significato psicologico, sociale e simbolico.
1. Kurt Lewin: lo spazio tra realtà e vissuto
.Secondo egli, lo spazio deve essere considerato sotto due aspetti:
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Aspetto psicologico
:È il modo in cui le persone vivono e percepiscono quello spazio.
Lewin sottolinea che il comportamento delle persone dipende dall'intreccio tra:
caratteristiche dell'ambiente;
vissuti personali.
Quindi uno stesso luogo può essere percepito in modo diverso da persone diverse.
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Aspetto materiale
:È l'ambiente fisico concreto:
stanze;
arredi;
oggetti;
materiali.
2. Marc Augé: luoghi e non-luoghi.L'antropologo Marc Augé distingue tra:
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Luoghi
:Sono spazi che possiedono:
identità;
storia;
relazioni.
Nei luoghi le persone si sentono appartenenti ad una comunità e riconoscono il significato degli spazi e degli oggetti che li circondano.
Esempi:
la propria casa;
il quartiere;
una scuola vissuta come comunità.
➜ Non-luoghi
:Sono spazi anonimi e impersonali, privi di identità e relazioni significative.
Chi li attraversa:
non si sente appartenente;
non lascia tracce;
non costruisce legami.
Esempi:
aeroporti;
autostrade;
centri commerciali.
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Una riflessione per i servizi educativi
:Nido e scuola dell'infanzia possono essere:
Luoghi
: quando il bambino:
si sente accolto;
sviluppa un senso di appartenenza;
partecipa attivamente alla vita del servizio;
riconosce l'identità dell'ambiente.
Non-luoghi
quando vengono vissuti in modo impersonale e senza coinvolgimento.
L'obiettivo educativo è quindi trasformare il servizio in un vero luogo di vita e di appartenenza.
3. Erving Goffman: il significato sociale dello spazio
.Secondo lui gli spazi influenzano il modo in cui le persone si comportano.
Ogni occasione sociale possiede:
luoghi specifici;
regole esplicite;
regole implicite;
ruoli definiti.
L'organizzazione dello spazio comunica alle persone:
come comportarsi;
quale ruolo assumere;
quali relazioni instaurare.
Lo spazio quindi non è neutrale, ma orienta i comportamenti sociali.
4. Michel Foucault: spazio e potere
.Egli evidenzia la dimensione politica dello spazio.
Secondo lui, nel corso della storia l'organizzazione degli ambienti è stata spesso utilizzata per:
controllare le persone;
disciplinare i comportamenti;
esercitare il potere.
Nel libro Sorvegliare e punire spiega che, dal Settecento in poi, molte istituzioni sono state progettate per aumentare il controllo sugli individui.
Esempi:
scuole;
ospedali;
collegi;
caserme.
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Lo spazio come dispositivo disciplinare
Per Foucault, la disposizione di:
spazi,
tempi,
regole,
movimenti,
può diventare uno strumento di controllo.Parla infatti di:
microfisica del potere
:cioè delle forme di controllo che agiscono nella vita quotidiana attraverso l'organizzazione degli ambienti e dei tempi.