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Alibech (III giornata 10 Novella) - Coggle Diagram
Alibech (III giornata 10 Novella)
Questa è
l'ultima Novella della III giornata che viene racconta da Dioneo
E' una delle più celebri, audaci e divertenti di tutto il Decameron
I
protagonisti sono:
Alibech: Una ragazza di quattordici anni, ingenua e totalmente innocente, che vive a Gafsa (in Tunisia)
Rustico: Un giovane eremita che vive nel deserto della Tebaide, famoso per la sua presunta santità
La storia parla di
Alibech, rimasta sola, decide di voler diventare cristiana e servire Dio. Chiede in giro come fare e le dicono che il modo migliore è andare nel deserto a fare l'eremita
La ragazza arriva nel deserto ma avviene un avvenimento particolare, ovvero che gli altri eremiti la mandano via per non cadere in tentazione, finché non incontra Rustico
Anche lui all'inizio resiste, ma la straordinaria bellezza e l'ingenuità di Alibech accendono presto il suo desiderio
Quindi cercava in tutti i modi di riuscire a soddisfare i propri piaceri senza che lei provi sensi di colpa
Allora Rustico inventa una storiella: le spiega che il servizio più grande che si possa fare a Dio è "rimettere il diavolo nell'inferno"
Le dice che il suo membro è il diavolo che lo tormenta, e che il corpo di lei è l'inferno dove quel diavolo va imprigionato per essere pacificato
Quindi Alibech ci prende gusto e, convinta di fare un'opera pia, inizia a chiedere a Rustico di "rimettere il diavolo in inferno" continuativamente
Rustico, stremato dai ritmi della ragazza e ormai senza forze, viene "salvato" dal ritorno di Alibech a Gafsa, dove viene data in sposa a un ricco giovane di nome Neerbale
Lo stile della Novella: Questa novella è un capolavoro di tecnica narrativa perché Boccaccio riesce a trattare un tema esplicitamente sessuale senza mai scadere nella volgarità rozza; Infatti ci riesce attraverso:
L'allegoria e la metafora continuata: Tutto il racconto si regge sull'eufemismo del "diavolo" e dell'"inferno". Questa metafora anatomica e religiosa serve a due cose: permette a Rustico di ingannare la ragazza e permette a Boccaccio di far ridere il lettore.
L'ironia antifrastica: Boccaccio usa parole del vocabolario spirituale ("servire Dio", "devozione", "penitenza") per descrivere l'atto sessuale. Il contrasto tra la sacralità delle parole e la carnalità dei fatti crea un effetto comico irresistibile
2. La Caratterizzazione dei Personaggi
L'ingenuità assoluta di Alibech: La ragazza non è maliziosa; la sua è una totale ignoranza delle dinamiche del mondo. Questo la rende immune dal peccato agli occhi del lettore: lei crede davvero di fare un'opera di bene
L'ipocrisia (sconfitta) di Rustico: Rustico rappresenta la fragilità della carne umana di fronte ai dogmi religiosi troppo rigidi. Boccaccio non lo condanna moralmente, ma lo punisce comicamente attraverso la stanchezza fisica
3. Il Messaggio di Boccaccio
La novella è una satira aperta contro l'ascetismo esasperato. Boccaccio, da perfetto umanista, ci dice che
la natura umana e le pulsioni sessuali sono più forti di qualsiasi dogma o isolamento spirituale
. Cercare di reprimere la natura (come faceva Rustico nel deserto) è inutile: la natura vince sempre, e ridicolizza chi cerca di negarla