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DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE - Coggle Diagram
DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE
Dopo la pandemia, si è registrato un incremento significativo dei casi di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Una
delle caratteristiche principali di questi disturbi è la loro dimensione "trans-diagnostica": in ambito clinico, è
comune osservare che un disturbo possa evolvere in un altro (ad esempio, un individuo con anoressia
nervosa restrittiva può sviluppare bulimia nervosa). Pertanto, le diagnosi possono intrecciarsi tra loro
Le tematiche centrali sono comuni a tutti i disturbi alimentari, tra cui il binge eating, che risulta essere il più frequente
soprattutto nel Sud Italia. I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione si caratterizzano per un persistente disturbo dell'alimentazione o per
comportamenti legati all'alimentazione, che portano a un alterato consumo o assorbimento di cibo. Questi
comportamenti compromettono significativamente la salute fisica e il funzionamento psicosociale dell'individuo
I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione comprendono diverse condizioni, ciascuna con caratteristiche specifiche.
Di seguito è riportata una panoramica delle principali categorie diagnostiche:
1 Anoressia nervosa: Caratterizzata da una restrizione dell'assunzione di cibo, che porta a un peso corporeo
significativamente basso, accompagnata da una paura intensa di aumentare di peso e da una distorsione dell'immagine corporea
Il DSM-5 raggruppa in una categoria diagnostica unica, denominata “disturbi della nutrizione e dell’alimentazione” i disturbi della nutrizione
tipici dell'infanzia e i disturbi dell'alimentazione, includendo nuove categorie diagnostiche e modificando alcuni criteri diagnostici
Definizione DSM-5 dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: “I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono caratterizzati da
un persistente disturbo dell’alimentazione o da comportamenti collegati con l’alimentazione che determinano un alterato consumo
o assorbimento di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica o il funzionamento psicosociale”
2 Bulimia nervosa: Caratterizzata da episodi ricorrenti di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori
inappropriati, come il vomito autoindotto, l'uso eccessivo di lassativi o l'esercizio fisico eccessivo
3 Binge Eating Disorder (BED): Caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate senza
comportamenti compensatori, che portano a sentimenti di disgusto, colpa e sofferenza emotiva
4 Pica: Caratterizzata dall'ingestione persistente di sostanze non nutritive e non alimentari
come terra, carta o capelli, inappropriata rispetto al livello di sviluppo dell’individuo
5 Disturbo di Ruminazione: Caratterizzato dalla ripetuta rigurgitazione di cibo, che può essere rimasticato o
sputato. Questo comportamento non è dovuto a una condizione medica e causa disagio significativo
6 Disturbo da Assunzione di Cibo Evitante/Restrittivo: Caratterizzato dall'evitamento o dalla restrizione
dell'assunzione di cibo, che porta a una significativa perdita di peso, carenze nutrizionali, dipendenza da
supplementi nutrizionali o interferenze con il funzionamento psicosociale
Dati epidemiologici:
I dati indicano che l'anoressia e la bulimia sono tra i problemi di salute più comuni tra adolescenti e giovani adulti nei
Paesi occidentali, con uno dei tassi di mortalità più elevati tra le malattie psichiatriche. In Italia, l'età di esordio per
l'anoressia e la bulimia si colloca tra i 15 e i 19 anni, con una tendenza a un esordio sempre più precoce negli ultimi anni.
Questo è particolarmente preoccupante, poiché la malnutrizione può causare danni permanenti agli organi e ai tessuti in fase di
sviluppo. Pertanto, i clinici sottolineano l'importanza di interventi precoci e della continuità delle cure in questa fase cruciale. Circa
un quarto degli adulti con disturbi alimentari sviluppa una forma cronica, mentre un terzo presenta sintomi residui a lungo termine
Le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale evidenziano che molti sintomi dei disturbi alimentari sono
conseguenze della malnutrizione e non direttamente legati alla psicopatologia. Una valutazione clinica accurata della personalità
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Fattori di rischio ed eziopatogenesi:
L’anoressia nervosa e la bulimia nervosa sono disturbi la cui eziologia è influenzata da vari fattori, sia genetici che ambientali
I principali fattori coinvolti includono:
1 Difficoltà nelle fasi di transizione:
Le difficoltà nel passaggio dall'infanzia alla vita adulta, scatenate dai cambiamenti fisici e ormonali che caratterizzano la pubertà
2 Fattori genetici:
Circa il 50% del rischio sembra essere attribuibile a fattori genetici. Le ricerche
sui geni implicati in questa vulnerabilità hanno finora prodotto risultati non conclusivi
3 Fattori ambientali precoci:
Fattori di rischio che interferiscono con le prime fasi del neurosviluppo
e con la maturazione e programmazione dei sistemi di risposta allo stress
4 Fattori di rischio ambientale tardivi:
Abusi nell'infanzia, stress psicosociali e relazioni familiari caratterizzate da forte conflittualità tra
genitori e tra genitori e figli. Inoltre, l'abuso di sostanze psicoattive e l'esposizione a pressioni verso
la magrezza da parte dei membri della famiglia o dell'area relazionale e affettiva in cui il soggetto vive
Etiopatogenesi Biopsicosociale:
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) sono il risultato di una complessa interazione di fattori biologici
corporei, intrapsichici, familiari e socioculturali, sia a livello eziologico che patogenetico, nonché nei meccanismi di
mantenimento e cronicizzazione. Questi disturbi rappresentano condizioni emblematiche in cui mente, corpo, individuo e contesto sociale e culturale
si influenzano reciprocamente, manifestando sintomi di disagio, angoscia, aggressività, rabbia, sofferenza e una richiesta di aiuto